Le Norme sulla Prestazioni delle Pompe di Calore Geotermiche

Dal 28 al 30 settembre si è svolto a Ferrara Geothermexpo 2011: un evento interamente dedicato ai sistemi, alle tecnologie e alle attrezzature per lo sfruttamento dell’energia geotermica. La manifestazione ha fornito un quadro della situazione attuale del settore delineando gli sviluppi futuri di questa fonte, destinata a ricoprire un ruolo di primo piano nel cammino verso il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica e sfruttamento delle energie rinnovabili.

 

Queste stesse questioni sono state trattate nel convegno organizzato dal CTI nel pomeriggio del 29 settembre dedicato alla valutazione delle prestazioni delle pompe di calore geotermiche con particolare attenzione alla normativa tecnica di riferimento.

 

Gli interventi che si sono succeduti hanno sottolineato, le particolarità di questo tipo di tecnologia e gli aspetti che è necessario prendere in considerazione sia nella fase di dimensionamento sia nella verifica delle prestazioni alle condizioni effettive di funzionamento.

 

È stata innanzitutto evidenziata la sostanziale differenza, in termini di principi termodinamici, tra il ciclo di una pompa di calore e la generazione attraverso la combustione a fiamma; differenza che richiede un diverso approccio nelle valutazioni energetiche poiché le prestazioni e il comportamento della pompe di calore sono strettamente collegate alle condizioni operative, sia per ciò che concerne le temperature di sorgente fredda e pozzo caldo, sia per quanto riguarda i fattori di carico.

 

Per il dimensionamento è indispensabile sapere o stimare il comportamento del terreno, attraverso test di risposta termica o metodi di calcolo. Questo dato è fondamentale per determinare la lunghezza delle sonde, ovvero il dimensionamento degli scambiatori lato terreno, in particolare per le macchine di potenza elevata.

 

Altro fattore che influenza fortemente il COP (coefficiente di prestazione) è la composizione del fluido termovettore primario, ovvero la percentuale di anticongelante. Su questo argomento sono state diverse le domande da parte dei presenti, al fine di sapere come i diversi organi legislativi hanno affrontato il tema, anche in relazione agli aspetti di sicurezza di tali sistemi.

 

L’incontro è riuscito ad evidenziare diversi aspetti sui quali è necessario focalizzare l’attenzione nel prossimo futuro. Produttori, enti normatori ed organi legislativi sono chiamati a continuare il lavoro iniziato, così da offrire strumenti efficaci in grado di sostenere le tecniche migliori e l’utilizzo di sistemi energeticamente efficienti per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

 

Da più parti è stato anche richiesto a che stato si trovassero le norme, elaborate dal CTI e promosse da Regione Lombardia, dedicate agli aspetti fondamentali della tecnologia geotermica: vale a dire la progettazione, l’installazione e gli aspetti ambientali.

 

Queste tre norme sono già state inviate ad UNI per la revisione che precede l’inchiesta pubblica, che potrebbe partire quindi entro fine anno per arrivare alla pubblicazione entro la primavera del 2012.

 

Durante il convegno sono state presentate velocemente anche le prossime norme, alcune già in avanzato stato di sviluppo, che il CTI sta già esaminando: quella sulla qualificazione delle ditte installatrici dei sistemi geotermici a pompa di calore – fortemente voluta da Regione Lombardia – quella sulla tecnologia ad espansione diretta e sull’ idrotermia, per terminare con la norma sul monitoraggio energetico, ambientale e sulla manutenzione dei sistemi, norme che saranno redatte nel corso del 2012.

 

Articolo di Roberto Nidasio, tratto dal numero di ottobre 2011 di CTInforma


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