Laureati in ingegneria in aumento. Nuovi ingegneri, nascono

Laureati in ingegneria in aumento. Nuovi ingegneri nascono

Laureati in ingegneria

È stato pubblicato dal Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri, il rapporto sui laureati in ingegneria in Italia, in riferimento all’anno 2017.

Sono sempre di più i ragazzi che scelgono di iscriversi alle Facoltà di Ingegneria. Analisi, Scienza delle costruzioni, Tecnica delle Costruzioni le materie che riempiranno le giornate degli aspiranti ingegneri, il cui numero nel 2017 è cresciuto del 7% rispetto al 2016.

Il Presidente del Centro Studi CNI, Giuseppe Margiotta, ha commentato i risultati: “l’incremento attestato dalla nostra ricerca, è determinato in buona parte dall’aumento dei laureati nei settori informatico e industriale”. Difatti, come indicato nel rapporto, dei laureati in ingegneria, quasi 26 mila conseguono la laurea di primo livello e circa la metà di essi è concentrata nella classe L-9 Ingegneria industriale.

Il settore civile e ambientale, tuttavia registra la componente più alta di laureati magistrali paria al 34,9% del totale, mentre la percentuale scende al 22,5% se si tratta dei laureati di primo livello.

Ingegneria meccanica (LM-33) occupa il primo posto in classifica con il maggior numero di laureati, segue al secondo posto, la laurea magistrale a ciclo unico LMCU-4 Ingegneria edile-Architettura.

Laureati in ingegneria

Laureati ai corsi di laurea ingegneristici “tipici” di secondo livello per classe di laurea anno 2017 (Anno 2017 v.a.)_©”Rapporto sui laureati” Centro Studi CNI

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Laureati in ingegneria. Come va per il settore edile e civile?

I laureati in ingegneria della classe L-7 Ingegneria civile ed ambientale (4.640 contro i 4.389 del 2016) sono in aumento, mentre registra una diminuzione, il numero di laureati della L-23 Scienze e tecniche dell’edilizia (6,3% in meno).

Ad influire sull’alta percentuale (35%) del gruppo dei laureati del settore civile e ambientale, rispetto a tutti gli altri settori, è il rilevante numero di laureati dei corsi di laurea a ciclo unico della classe LMCU-4, nonché dei laureati in Ingegneria civile.

Con le abilitazioni come va? A differenza degli aumenti registrati sui laureati in ingegneria, si è avuta una flessione sul numero degli abilitati e di conseguenza degli iscritti all’albo. Dalla laurea magistrale all’abilitazione, a perdersi, sono più di due terzi degli aspiranti ingegneri (quasi 25 mila laureati contro gli 8.446 abilitati). Dall’abilitazione all’iscrizione albo sezione A, perseverano solo in 3.746.

Nel 2017, hanno conseguito l’abilitazione alla professione di ingegnere e ingegnere junior, in totale 9.163 laureati, il 3% circa in meno rispetto all’anno precedente.

Laureati in ingegneria

*dato aggiornato al 10/12/2018_©Rapporto “L’accesso alle professioni di ingegnere e architetto” Centro Studi CNI

L’abilitazione alla libera professione, interessa maggiormente i laureati in ingegneria civile e ambientale che, nel 2017, hanno rappresentato quasi il 60% degli abilitati alla sezione A. Una drastica riduzione, si ha tra gli ingegneri dell’informazione, appena il 6,1% della categoria consegue l’abilitazione. Tali risultati sono chiaramente legati alla necessità di correlare il titolo abilitativo allo svolgimento dell’attività professionale.

Laureati in ingegneria

Distribuzione degli abilitati all’esame di abilitazione alla professione di ingegnere (sezione A) per settore prescelto o titolo di studio presentato anno 2017 (Val%)_©Rapporto “L’accesso alle professioni di ingegnere e architetto” Centro Studi CNI

Il tasso di successo nel conseguimento, varia in base al settore: il più alto interessa gli ingegneri dell’informazione (91%), il più basso (86,1%) gli ingegneri del settore civile ed ambientale.

La maggioranza assoluta, in ingegneria edile-architettura è delle donne

Il dato sulle laureate magistrali della classe LMCU-4 Ingegneria edile-Architettura a ciclo unico è rincuorante, in quanto mostra l’interesse delle ragazze verso la materia, tuttavia la percentuale è in discesa rispetto al 2016 (56,9% nel 2017 contro il 58,6% del 2016).

Il comparto costruzioni, riscuote maggior successo tra le studentesse. Le donne costituiscono, il 44,5% dei laureati di primo livello, della classe di laurea Scienze e tecniche dell’edilizia e il 30,2% di quelli in Ingegneria civile ed ambientale.

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Nel panorama generale la quota femminile dei laureati in ingegneria, seppur in maniera più lieve rispetto al recente passato, aumenta nel 2017, fino ad arrivare al 28% contro il 27,8% del 2016. Tra i corsi meno frequentati dalle donne ci sono quelli in Ingegneria meccanica, elettrica, informatica e dell’automazione che sono prediletti dagli studenti di sesso maschile, tanto che la quota di donne in queste quattro classi di laurea è inferiore al 15%.

Negli altri settori la corrispondente quota si colloca tra il 23,2% di Ingegneria dell’informazione e il 24,2% di Ingegneria industriale. Interessante è l’elevato dato che riguarda la LM-21 Ingegneria biomedica, sebbene in quest’ultimo si sia verificata una flessione che ha portato la quota di laureate al 54,4% laddove nel 2016 si sfiorava il 60%.

Consulta il Report laureati Centro Studi CNI

Maggiori approfondimenti sul Report L’accesso alle professioni di ingegnere e architetto

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