L’acciaio inossidabile: dalle costruzioni agli impianti petrolchimici

Acciaio inossidabile

L’acciaio inossidabile è uno dei materiali più importanti e di ampio utilizzo ai giorni nostri, sia in campo edile che industriale. Che sia verniciato, satinato e decapato, l’acciaio mantiene le sue caratteristiche nel tempo, ed è quindi uno tra i materiali più solidi e duraturi, che non corrode e si mantiene lucido, oltre ad essere utilizzabile in condizioni estreme.

Uno dei vantaggi maggiori nell’uso dell’acciaio inossidabile, in qualsiasi settore venga utilizzato, dal settore delle costruzioni all’industria petrolchimica, è la leggerezza, unita a sicurezza e convenienza. In moti casi la possibilità di concepire ampi spazi interni senza strutture intermedie lo rende una scelta d’obbligo.

L’acciaio è reso inossidabile dall’aggiunta di elementi di lega come il cromo, il nichel. Questi sono gli elementi che lo rendono particolarmente resistente all’attacco corrosivo dell’atmosfera, dell’acqua e di molte soluzioni di acidi, sali ed alcali. In particolare è la presenza di cromo che reagisce con l’ossigeno creando una pellicola di ossido di cromo, invisibile ad occhio nudo, che lo rende inattaccabile. Tra gli acciai inossidabili quelli che offrono una maggiore saldabilità, e quindi maggiormente utilizzati nell’industria petrolchimica e chimica, sono gli acciai di tipo austenico legati con cromo, nichel e spesso molibdeno.

L’architettura residenziale in acciaio in Italia non è molto diffusa, in quanto considerata di modesta qualità e di manutenzione problematica e costosa. L’acciaio trova tuttavia ampi spazi di mercato nel nostro paeseper applicazioni in tutti gli altri settori, soprattutto quello industriale, dove vengono usate leghe diverse per garantire una maggiore resistenza del materiale.

La lavorazione dell’acciaio rimane un’attività fatta di diversi passaggi tecnici molto delicati. Lo sa bene la Cividac, azienda siderurgica impegnata da più di trent’anni nella lavorazione di questo materiale, soprattutto per uso industriale. Solo una preparazione specializzata degli operatori permette la lavorazione più corretta, evitando qualsiasi errore che può compromettere la buona riuscita del pezzo modificato. Cividac utilizza tutti i tipi di acciaio inossidabile, dal più semplice AISI 304 fino alla lega 254 SMO.

Nel caso si tratti di acciaio da utilizzare per parti di grossi impianti industriali viene utilizzato, secondo la classificazione recente, il cosiddetto 316, che contiene una lega di cromo e nichel e molibdeno, che lo rende notevolmente resistente al calore e alla corrosione.

Acciaio inossidabile

La lavorazione dell’acciaio

Partiamo dalla saldatura. L’obiettivo, in questo caso non è semplicemente unire due parti in metallo. Queste devono infatti diventare una struttura unica, che si definisce monolitica. Le tecniche di saldatura possono essere diverse (per esempio TIG, MIG, o ad arco sommerso) a seconda dello spessore del metallo e del tipo di lega, e richiedere diversi gradi di manualità.

Nel caso della piegatura di parti in acciaio inossidabile, utilizzate per ottenere semilavorati con forme specifiche o per dare più resistenza ad una struttura, è possibile anche utilizzare piegatrici a controllo numerico che permettono di applicare questa lavorazione su scala industriale e con estrema precisione.

Per tagliare l’acciaio viene normalmente utilizzato il plasma oppure il Laser, quest’ultimo perché ha il vantaggio di scaldare il materiale istantaneamente e solo nel punto dove deve avvenire il taglio, senza scaldare la parte circostante. La tecnologia attuale inoltre permette di eliminare subito i residui di lavorazione, rendendo il prodotto immediatamente pronto per l’uso.

Cividac ha una lunga esperienza nel campo della lavorazione dell’acciaio, offrendo grande affidabilità e sicurezza a tutti i suoi clienti.


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