La galleria del vento Jules Verne ci aiuterà a studiare il clima

La galleria del vento Jules Verne ci aiuterà a studiare i cambiamenti climatici

Galleria del vento Jules Verne

“Inaugurata la galleria del vento climatica Jules Verne”. Questo è il titolo del comunicato stampa emesso il 4 aprile 2019 dal CSTB – Centre Scientifique et Technique du Bâtiment, il centro tecnico scientifico francese che, attraverso la ricerca, sviluppa e condivide le conoscenze scientifiche e tecniche riguardanti lo sviluppo di prodotti edili e l’integrazione nei contesti urbani degli edifici da costruzione.

Dedicata allo scrittore Jules Gabriel Verne, nato a Nantes in Francia, che con i suoi romanzi scientifici narrò una fantascienza di ispirazione per gli scienziati, la galleria del vento Jules Verne (che con lo scrittore condivide anche il luogo di nascita) non è solo una struttura ma possiamo considerarla un vero e proprio strumento al servizio della tecnica e della scienza perché è in grado di simulare l’azione dei fenomeni climatici, da quelli più comuni ai più estremi, che interessano strutture e sistemi nell’edilizia, nei trasporti e nelle nuove energie.

La galleria del vento Jules Verne è l’unica struttura al mondo che permette di testare in un unico luogo, qualsiasi apparecchiatura su vari tipi di scala, fino alla scala 1:1, riproducendo le condizioni climatiche possibili, combinando digitalizzazione e sperimentazione.

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Come è articolato l’impianto della galleria del vento Jules Verne?

Galleria del vento Jules Verne

L’ammodernamento e l’ampliamento della galleria del vento Jules Verne, durato un anno, si è reso necessario per rispondere alle necessità di studio circa le sfide scaturite dai cambiamenti climatici.

L’infrastruttura si estende oggi su oltre 6 mila metri quadri e si compone di:

  • 5 condotti di studio e sperimentazione: 2 condotti migliorati, atmosferica e aerodinamica, nonché un nuovo condotto aeroacustico, che vanno a completare i condotti termici e aeraulici;
  • strumentazione tecnica e scientifica all’avanguardia, dedicata al settore automobilistico e dei trasporti: l’installazione di un nuovo banco a rulli, a doppio asse, consente di testare qualsiasi tipo di veicolo quali autovetture e camion fino a 14 tonnellate e, in particolar modo, i veicoli ibridi e totalmente elettrici.

La funzione della galleria del vento Jules Verne è quella di testare i prodotti per migliorane il design affinché si possano ottenere risultati funzionali e rispondenti alle necessità. Le grandi strutture, quali torri, ponti, stadi, teatri o musei passando per edifici architettonici dalle forme complesse o slanciate fino alle infrastrutture di ingegneria civile, navale, aerospaziale, trasporto terrestre o attrezzature di difesa nazionale, richiedono una buona conoscenza del loro comportamento di fronte agli eventi climatici.

Nel circuito dinamico, 6 potenti ventilatori (3200 kW totali) riproducono i flussi d’aria ed è possibile scendere ad una temperatura di -32° o salire fino a +55°. E non solo. Piogge torrenziali, piogge gelate, neve, grandine, ghiaccio, nebbia, calore intenso, tempeste, venti di sabbia e di polvere, sono alcuni dei fenomeni climatici che possono essere simulati all’interno della struttura.

Studi circa il comportamento statico e dinamico delle strutture o dei sistemi, possono essere condotti relativamente ai settori:

  • dell’edilizia: edifici e componenti, opere di ingegneria civile, urbanistica, cantieri, cave e miniere;
  • delle nuove energie: eolico marino e terrestre;
  • dei trasporti: automobilistico, trasporti ferroviari e marittimi, trasporti via cavo, aeronautica e aerospaziale.

Quanto è costato l’ammodernamento della galleria del vento Jules Verne?

Nata nel 1990 a Nantes, la galleria del vento climatica è stata rinnovata grazie ad un progetto sostenuto da Nantes Métropole, dalla Région Pays de la Loire, dal FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale).

L’avvio dei lavori risale al 2018, e ad essere investiti sono stati 8,5 milioni di euro, finanziati al 50% dalla Regione Pays de la Loire (1,5 milioni di euro, pari al 17,53%) e il FESR (2,7 milioni di euro, pari al 32,47%), e per il 50% da fondi propri del CSTB.

Etienne Crépon, presidente del CSTB, ha dichiarato: “Siamo lieti di aver potuto intraprendere, grazie al sostegno della Città e della Métropole di Nantes, della Regione Pays de la Loire e dei fondi FESR, questo vasto programma di ammodernamento della galleria del vento Jules Verne, che ora ci permette di fornire agli attori del mercato risposte più pertinenti e adeguate alle nuove sfide tecniche e scientifiche, in linea con la transizione ambientale e digitale. Il sostegno all’edilizia e agli attori regionali nel campo del cambiamento climatico, lo sviluppo di nuove energie, la diffusione dei veicoli elettrici e ibridi, sono solo alcuni degli esempi che illustrano le ambizioni che nutriamo con questa nuova grande infrastruttura…Il CSTB proseguirà in questa direzione d’ammodernamento, arricchendo prossimamente la strumentazione scientifica e tecnica con nuovi strumenti di realtà virtuale e aumentata, attualmente in fase di sperimentazione”.

Immagini ©CSTB

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