Italcogen presente al terzo “Biomass Energy Report”

Si è tenuto il 6 giugno scorso il terzo appuntamento con il Biomass Energy Report organizzato dall’Energy & Strategy Group del dipartimento di ingegneria gestionale del Politecnico di Milano.

 

Il convegno, cui ha presenziato anche l’associazione di ANIMA Italcogen, ha offerto la possibilità di avere un’istantanea sulla situazione attuale delle bioenergie, alla luce del d.lgs. 28/2011 (con i decreti attuativi ancora in via di emanazione), del PAN e del decreto “burden sharing”.

 

In sintesi, come illustrato dal direttore dell’E&S Group, Vittorio Chiesa, il mercato delle biomasse viaggia a velocità diverse, con il settore del biogas in forte crescita, le biomasse solide in leggera crescita e gli oli vegetali in piena recessione.

 

Parametri importanti per il successo di una tecnologia nel campo delle biomasse sono il costo di produzione dell’energia (sia termica, sia elettrica), funzione sostanzialmente della maturità della tecnologia stessa, il settore di mercato degli utenti e, sicuramente, il sistema di incentivi.
La situazione presenta dei chiaroscuri, con l’energia termica da biomassa ormai quasi sempre conveniente anche in assenza di incentivi e l’energia elettrica che, pur avvicinandosi alla grid parity, necessita ancora di incentivi.

 

Dall’analisi svolte risulta sempre vantaggioso, il ricorso alla cogenerazione.
Non aiuta invece l’incertezza e la complessità normativa: il meccanismo dei registri per gli impianti di media taglia e le aste al ribasso per le taglie maggiori non soddisfano gli operatori del mercato.

 

Va segnalato che il potenziale previsto al 2020 per la produzione di energia termica sembra essere ben difficilmente raggiungibile, mentre il settore elettrico, che ha un potenziale superiore al target 2020, non gode degli adeguati incentivi del termico.

 

In generale, il sentiment tra gli operatori del settore è che i nuovi meccanismi di incentivazione non siano all’altezza della situazione. I problemi sono quelli denunciati da tempo: panorama legislativo troppo incerto e frammentato, burocrazia opprimente (compreso il previsto meccanismo del registro per gli impianti).
Va ricordato, infine, che i principali player tecnologici nel settore sono italiani e ciò non fa che rendere ancora più auspicabile una maggior attenzione dei nostri legislatori, istituendo meccanismi differenziati per tecnologie e materie prime e garantendo stabilità nel tempo dei provvedimenti. E in questo quadro l’associazione Italcogen svolge una continua attività di aggiornamento e presidio dei fronti istituzionali e normativi, a tutela delle aziende operanti nel settore della cogenerazione.


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