Ispezione di tunnel e gallerie, dalla Spagna arriva il robot ROBINSPECT

Si chiama ROBINSPECT (ROBotic System with Intelligent Vision and Control for Tunnel Structural INSPECTion and Evaluation) ed è l’ultima realizzazione degli ingegneri spagnoli dell’Università Carlos III di Madrid. Il suo scopo: ispezionare tunnel autostradali e della metropolitana per verificare lo stato delle strutture in modo efficiente per evitare interruzioni del traffico e ritardo nei trasporti. Di norma, infatti, le ispezioni sullo stato delle strutture e delle pareti di gallerie e tunnel viene eseguito da personale qualificato per la cui azione è necessario ricorrere alla chiusura della sezione ispezionata.

 

Molto più efficace dell’occhio umano, ROBINSPECT è dotato di una piccola gru e di un braccio meccanico attrezzato con sensori e telecamere progettate per l’ispezione delle gallerie e in grado di verificare la presenza di micro fratture, deformazioni o guasti nella struttura, altrimenti invisibili.

 

Ma, come anticipato, una delle novità forse più significative riguardanti questo robot è la sua capacità di portare avanti l’opera di ispezione senza interruzione del traffico veicolare, almeno secondo quanto ha dichiarato il capo progetto, l’ing. prof. Carlos Balaguer del dipartimento di Sistemi ingegneristici e Automazione dell’università della capitale spagnola.

 

Il braccio e la gru del robot ROBINSPECT sono in grado di effettuare ispezioni accurate da una distanza di 5 metri “grazie a un sistema sensoriale artificiale che comprende vista, ultrasuoni e capacità tattili”, come dice Juan Victores del laboratorio di robotica della Carlos III di Madrid.

 

Al ritmo di circa un metro al secondo, il robot utilizza il suo sistema computerizzato per acquisire rapidamente immagini 2D delle pareti del tunnel ispezionato, centimetro per centimetro. Quando si incontra una frattura, che risponde a determinati criteri stabiliti, la macchina si ferma e ottiene delle immagini 3D molto più accurate della zona. A questo punto, vengono utilizzati anche sistemi a ultrasuoni e laser che individuano precisamente l’esatta larghezza e profondità delle fratture riscontrate.

 

Il team di ricerca conta di realizzare un prototipo già alla fine del prossimo anno per testarne le capacità nella Metropolitana di Londra e tre sezioni dell’autostrada Egnatia in Grecia, lunga complessivamente quasi 700 km. Un altro campo di prova per mettere alla prova le capacità del ROBINSPECT sarà il traforo AlpTransit in Svizzera.

 

ROBINSPECT è un progetto finanziato dall’Unione europea nel programma FP/ della durata di tre anni e con un costo stimato di circa 5 milioni di euro. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito dedicato al progetto ROBINSPECT.


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