Un’isola recuperata, un nuovo resort per vivere Venezia in modo unico

Sacca Sessola, o Isola delle Rose, è un’isola artificiale della Laguna di Venezia sorta nel 1870 dal materiale degli scavi per il porto di Santa MargheritaSacca significa isola artificiale creata per interramento di un bacino acqueo. Sessola è uno strumento tipico per eliminare l’acqua delle barche, che la forma dell’isola richiama.

 

Inizialmente l’isola venne destinata a Deposito Generale Petroli, almeno fino al 1892, quando si iniziò a progettare una nuova destinazione per l’isola: un ospedale per malattie endemiche contagiose.

 

Sull’isola è presente anche una chiesetta in stile neo-romantico, risalente agli anni ’20, come pure un padiglione ricreativo sempre dello stesso periodo.

 

Nel 1927 il Comune di Venezia donò l’isola al futuro INPS, affinchè venisse costruito un ospedale da 300 posti letto.

Nel 1936 viene inaugurato l’Ospedale Pneumologico Achille De Giovanni.

Intorno alla struttura sorgono il grande parco, la centrale termica, i depositi, le officine, il dopolavoro col cinematografo e la torre idrica.

 

L’attività ospedaliera cessò nel 1979 e inizia così un lento processo di degrado e di abbandono. Nel 1981 la proprietà passa nuovamente al Comune di Venezia, con il vincolo che la destinazione restasse alla competente ULSS.

 

Un decennio dopo l’isola veniva affidata all’Associazione Venice International Center for Marine Sciences of Technologie, per ricerche marine.

 

Ora una nuova opportunità: JW Marriot (brand americano) ha scelto l’isola per sbarcare in Italia e a marzo 2015 aprirà un albergo a 5 stelle dotato di centro benessere e centro congressi, compiendo la trasformazione dell’isola (un progetto fermo da troppo tempo).

 

L’isola sarà collegata con il centro storico grazie ad una navetta sempre in servizio, ma avrà il vantaggio unico di poter essere a 15 minuti dal cuore di Venezia immersi nella tranquillità degli spazi verdi di un’isola interamente recuperata, con un panorama inestimabile.

 

L’albergo avrà 266 stanze e il progetto porta la firma del prestigioso studio milanese di Matteo Thun&Partners. Un urban resort nato grazie ad una riqualificazione studiata al dettaglio che ha sposato edifici storici con un’architettura sostenibile, elegante e moderna.

 

Sul fronte occupazionale, l’albergo sarà aperto da marzo ad ottobre e “offrirà” circa 230 posti di lavoro.

 

Finalmente questo bene paesaggistico sembra aver trovato chi ha saputo coglierne la bellezza e ha voglia di preservarla. Certo, per molti non sarà molto semplice accedervi.

 

Articolo di Roberta Lazzari

 

Fonti:

www.wikipedia.it

http://nuovavenezia.gelocal.it

http://www.gazzettino.it


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