Interventi edilizi adeguamento ambienti di lavoro Covid-19: quali sono agevolabili?

Interventi edilizi adeguamento ambienti di lavoro Covid-19: quali sono agevolabili?

Del riconoscimento del credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, se ne parla nel Decreto Rilancio all’articolo 120.

Una necessità, quella dell’adeguamento, che si presenta nei luoghi di lavoro per mettere in atto le giuste misure di contrasto diffusione Covid-19, previste a livello normativo. L’obiettivo è quello della ripartenza delle attività lavorative dopo il periodo di emergenza sanitaria connessa alla pandemia da SARS-CoV-2 che ha portato all’adozione di importanti azioni contenitive.

Un ritorno progressivo al lavoro, secondo adeguati livelli di tutela della salute e sicurezza di tutti i lavoratori, richiede l’impiego di misure graduali.

Il credito d’imposta è riconosciuto ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico (sono escluse le imprese e i lavoratori autonomi che non esercitano la loro attività in luoghi aperti al pubblico) in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80 mila euro.

Un incentivo che può essere applicato agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie contro la diffusione del Covid-19, nei quali rientrano anche quelli edilizi. Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese.

Come riassunto nel Vademecum Agenzia dell’Entrateil beneficio interventi edilizi adeguamento ambienti di lavoro è valido fino al 31 dicembre 2021 e i beneficiari dei crediti d’imposta per l’emergenza epidemiologica da Covid-19 possono optare per la cessione, anche parziale, degli stessi ad altri soggetti, i quali possono utilizzare il credito ceduto anche in compensazione.

AE specifica che la quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita negli anni successivi, e non è rimborsabile.

Vediamo nel dettaglio quali sono le aree che possono essere soggette ad interventi edilizi per i quali è riconosciuto il credito d’imposta.

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Interventi edilizi adeguamento ambienti di lavoro Covid-19: quali sono gli spazi interessati?

Rientrano negli interventi edilizi adeguamento ambienti di lavoro quelli finalizzati al rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni, ovvero quelle aree verso le quali è necessario favorire orari di ingresso/uscita scaglionati dei lavoratori per evitare il più possibile contatti.

Dove è possibile, occorre dedicare una porta di entrata e una porta di uscita da questi locali e garantire la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni.

Gli spazi di lavoro, e gli interventi edilizi di adeguamento ambienti di lavoro, devono essere rimodulati al fine di assicurare il distanziamento sociale compatibilmente con la natura dei processi produttivi.

Nel caso di lavoratori che non necessitano di particolari strumenti e/o attrezzature di lavoro e che possono lavorare da soli, gli stessi potrebbero, per il periodo transitorio, essere posizionati in spazi ricavati ad esempio da uffici inutilizzati, sale riunioni, ecc.

Per gli ambienti dove operano più lavoratori contemporaneamente potranno essere trovate soluzioni innovative come ad esempio il riposizionamento delle postazioni di lavoro adeguatamente distanziate tra loro e l’introduzione di barriere separatorie (pannelli in plexiglass, mobilio, ecc.).

Per gli spazi comuni, comprese le mense aziendali, i punti di ristoro e gli spogliatoi, le aree fumatori, i servizi igienici deve essere prevista una ventilazione continua degli ambienti, prevedendo altresì una turnazione nella fruizione nonché un tempo ridotto di permanenza all’interno degli stessi, naturalmente con adeguato distanziamento.

L’accesso agli spazi comuni deve essere contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano.

La riorganizzazione degli spazi comuni e la sanificazione degli spogliatoi, deve avvenire in modo da rendere disponibili ai lavoratori, luoghi per il deposito degli indumenti da lavoro e garantire loro idonee condizioni igieniche sanitarie.

Da non dimenticare l’accesso di fornitori esterni che potrà avvenire secondo modalità, percorsi e tempistiche ben definite dall’azienda; per le attività di carico/scarico si dovrà rispettare il previsto distanziamento.

Va inoltre ricordato che il credito d’imposta per l’adeguamento luoghi di lavoro è valido anche per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti e l’acquisto di arredi di sicurezza.

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Le misure organizzative alla base della sicurezza anti Covid-19 sui luoghi di lavoro

Le misure di prevenzione non riguardano solo l’ambito strettamente igienico sanitario – la pulizia dei luoghi di lavoro, l’addestramento del personale, le informazioni comportamentali per i lavoratori, i controlli periodici – ma investono anche aspetti di natura organizzativa.

Le misure organizzative sono estremamente importanti per molti aspetti, anche quale contributo alla prevenzione primaria e quindi nell’ottica dell’eliminazione del rischio.

La progressiva riattivazione del ciclo produttivo non può prescindere da una analisi dell’organizzazione del lavoro atta a contenere il rischio attraverso rimodulazione degli spazi e postazioni di lavoro, dell’orario di lavoro e dell’articolazione in turni, e dei processi produttivi.

Sotto questo profilo dovranno essere riviste le modalità relative alla logistica e alla mobilità del personale, limitando del caso gli spostamenti dei dipendenti verso le “zone a rischio” e potenziando il ricorso agli strumenti digitali che consentono di organizzare riunioni ed incontri di lavoro anche senza la necessità della presenza fisica.

Vanno poi introdotti meccanismi in grado di controllare l’eventuale ingresso di soggetti (fornitori, consulenti, clienti) potenzialmente a rischio.

Di fondamentale importanza è anche l’interlocuzione costante con il personale chiedendo tutte le informazioni che possono essere utili ad identificare eventuali pericoli e fornendo anche per iscritto tutte le istruzioni e le indicazioni che possono essere utili a ridurre l’esposizione al rischio.

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Appassionata di ingegneria, architettura, scienza e tecnologie. Abilitata alla libera professione di ingegnere sez.B e di geometra, ha studiato scienze dell’ingegneria edile a Firenze. Cura i contenuti di approfondimento e formazione professionale del sito della Maggioli Editore.

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