Interventi di adeguamento sismico: la Palazzina Uffici a Crevalcore

Interventi di adeguamento sismico

Un interessante intervento di adeguamento sismico da segnalare è quello relativo ai lavori effettuati sull’edificio denominato “Palazzina Uffici” presso il comparto industriale della Società Magneti Marelli S.p.a. Powertrain di Crevalcore (in provincia di Bologna). Si tratta della valutazione della vulnerabilità sismica ed i conseguenti interventi di adeguamento effettuati a seguito del sisma del maggio 2012 che ha colpito il territorio emiliano.

L’edificio e il sisma
La palazzina, insieme all’intero comparto produttivo, fu costruita tra il 1973 ed il 1974. Nel corso degli anni non ha subito sostanziali modifiche, mantenendo inalterate nel tempo le sue fattezze originarie, né eventi sismici rilevanti. Si tratta di un edificio composto da 2 piani fuori terra e da un piano seminterrato, con un’elevazione rispetto al piano stradale pari a circa 9,3m, una conformazione planimetrica rettangolare con dimensioni pari a circa 56x12m e 58x14m rispettivamente per piano rialzato con interrato e 1° piano (più esteso). L’edificio è dotato di fondazioni profonde costituite da 74 pali infissi prefabbricati diam 400mmx14m. La struttura portante del piano seminterrato è realizzata da pareti perimetrali in c.a. di spessore 20cm interposte tra i pilastri di sezione 40x40cm. La struttura portante dei piani fuori terra è invece composta da 12 telai in c.a., ad interasse di 5 m costituiti da travate di luce pari a 11,25m (primi due impalcati dal basso) e 12,85m (impalcato di copertura) con annessi aggetti da circa 1.15m di luce e pilastri di sezione 40x40cm e 30x30cm (ultimo piano). I solai sono in latero cemento di spessore 16cm più 2 cm di rasatura. La struttura è caratterizzata da un evidente disassamento dei pilastri (circa 80cm) dell’ultimo piano rispetto a quelli dei piani inferiori.

Gli epicentri dei due eventi sismici principali del 20 e 29 Maggio 2012, erano locati ad una distanza di rispettivamente circa 20 km e 17 km dal sito dell’edificio. Le rispettive accelerazioni di picco al suolo (PGA) epicentrali registrate sono state pari a 0.47g e 0.53g. La direzione di scuotimento principale del sisma del 20 Maggio è risultata essere praticamente parallela all’orditura dei telai principali, mentre quella del 29 Maggio è risultata essere inclinata di circa 45° rispetto ai telai.La Palazzina Uffici a Crevalcore

Ecco l’elenco dei principali danni subiti dall’edificio:
– danni strutturali in corrispondenza dei due corpi scala;
– lesioni sui tamponamenti esterni;
– lesioni su circa il 70% dei tramezzi murari;
– lesione sulla testata di un pilastro al piano 1°;
– lesioni sulle pannellature esterne in c.a.
– fenomeni di martellamento sulle pannellature esterne adiacenti la passerella di collegamento con l’edificio produttivo.

L’edificio rientra nell’area in cui la PGA dell’evento sismico è stata stimata essere maggiore del 70% dell’accelerazione spettrale elastica prevista dalle NTC08 per le nuove costruzioni. I danni non sono stati gravissimi, ma l’edificio non ha evidenziato un comportamento sostanzialmente elastico e, per tale motivo, è stato necessario effettuare un’analisi di vulnerabilità.

La verifica di vulnerabilità sismica ha evidenziato una capacità resistente pari al 20% di quella richiesta dalle NTC08 per una nuova costruzione.

L’intervento
L’intervento di adeguamento sismico è stato progettato con l‘idea di affidare la resistenza ai carichi verticali alla struttura esistente in c.a., affidando, invece, la resistenza ai carichi orizzontali ad un apposito “esoscheletro” in acciaio, fondato su micropali valvolati. L’esoscheletro esterno è stato progettato come una struttura dissipativa e dimensionato per resistere al 100% dell’azione sismica prevista dalle NTC08, così come richiesto dal Committente. Per limitare ulteriormente la quota di azione orizzontale assorbita dalla struttura esistente in c.a., è stato effettuato un intervento sulle colonne dei piani fuori terra in maniera tale da ottenere delle cerniere Mesnager. La nuova struttura sismoresistente è stata dimensionata anche in funzione dello Stato Limite di Danno (SLD) assumendo come limite di spostamento d’interpiano per le colonne esistenti quello dello 0.5% dell’altezza nonostante tutte le pannellature rigide e le contropareti in laterizio di tamponamento siano stati sostituiti con elementi più flessibili e meno soggetti a danneggiamenti.

La nuova struttura è costituita da tralicci d’acciaio, progettati per avere un comportamento dissipativo, disposti secondo le due direzioni ortogonali principali individuate dai lati maggiore e minore dell’edificio. Ciascun traliccio è costituito da tubi tondi CHS ed è stato concepito come un unico gruppo saldato che arriva in cantiere zincato a caldo e verniciato in officina, pronto per l’alloggiamento sui tirafondi. La scelta dei tubi tondi è stata dettata dall’esigenza di avere resistenze assialsimmetriche nei confronti di fenomeni di instabilità dovuti alle forti sollecitazioni di compressione sulle colonne.

Interventi di adeguamento sismico (dopo l'intervento)

Sono stati realizzati quindi un totale di 12+12 setti longitudinali lungo i lati maggiori dell’edificio e n.4+4 setti trasversali lungo i suoi lati minori. Tutti i nuovi sistemi di controvento sismico possiedono le medesime geometrie esterne in modo da avere un’ottima armonia architettonica. Le differenti esigenze in termini di resistenza, deformabilità e gerarchia delle resistenze sono state risolte giocando sugli spessori dei tubi e sulle qualità dei materiali. I collegamenti di base dei setti reticolari sono realizzati mediante perni e tirafondi annegati nei plinti in c.a.. Le connessioni fra nuove strutture ed esistenti sono realizzate con profili tubolari funzionanti come puntoni o tiranti grazie ai collegamenti a cerniera.

La progettazione geotecnica, strutturale e direzione lavori strutturale è a cura di TELEIOS srl – Officina di Ingegneria mentre il costruttore metallico è EFFEBI srl.

Per visionare un altro intervento di adeguamento strutturale consulta l’articolo Adeguamento sismico: l’intervento presso la sede di HERA S.p.a. a Imola.


Un commento su “Interventi di adeguamento sismico: la Palazzina Uffici a Crevalcore

  1. Intervento sicuramente interessante. Sarebbe utile avere qualche informazione in più sul collegamento dell’esoscheletro alla struttura esistente e qualche dato economico (così ad “occhio” non quanto sia lontano da una demolizione e ricostruzione).

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