Ingegneri: il lavoro (e lo stipendio) tornano a crescere

Ingegneri: il lavoro (e lo stipendio) tornano a crescere

Un 2016 che parte sotto i migliori auspici per la ricerca di impiego riservata agli ingegneri. Sono proprio questi ultimi e le professionalità commerciali con competenze digital a essere le “prede” preferite dalle aziende in questo primo scorcio dell’anno con un aumento delle assunzioni del +15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

A confermarlo è il direttore di Hays Italia, Alessandro Bossi che attribuisce questo rinnovato interesse per competenze di alto livello da parte delle aziende grazie all’entrata in vigore del Jobs Act e nonostante i timori collegati al basso prezzo del greggio e al crollo delle borse asiatiche, espressi peraltro anche da Fabiano Peveralli, senior manager Hays specializzato nel settore industriale e engineering da noi intervistato qualche giorno fa.

Dopo lo stallo degli ultimi anni, il mercato del recruitment registra, infatti, segnali di ripresa con un incremento nel volume di assunzioni. Una percentuale variabile che può raggiungere livelli più incoraggianti specialmente in quei settori più dinamici come le nuove tecnologie e il digitale.

E saranno proprio i profili commerciali e digital, insieme agli ingegneri tecnici specialisti, ad assicurarsi per il 2016 le retribuzioni maggiori di cui ha parlato Peveralli..

E tra le competenze più richieste? Secondo gli esperti Hays, nel 2016 le aziende si concentreranno su professionisti che vantano un brillante percorso accademico (meglio se con indirizzo economico o ingegneristico), una conoscenza approfondita del settore, esperienze di lavoro in realtà internazionali e padronanza di una terza lingua, oltre all’inglese. Grande attenzione è riservata anche alle cosiddette “soft skills” di cui abbiamo parlato anche in questo articolo.

I contenuti a cura della redazione di www.ingegneri.cc sono elaborati e visionati da Simona Conte, Giulia Gnola, Daniel Scardina, Gloria Alberti. Gli approfondimenti tecnici si rivolgono ad un pubblico di professionisti che intende restare aggiornato sulle novità di settore.

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