Ingegneri e lavoro: qualche consiglio per trovarlo (o cambiarlo) nel 2016

Ingegneri che cercano lavoro: 6 consigli pratici per farlo meglio

Cercare lavoro in Italia è un lavoro. Anche per gli ingegneri. Lo conferma anche Fabio Scarcella, responsabile Hays Response, tra i protagonisti mondiali nel recruitment specializzato nell’ambito del middle e senior management.

Chi ci segue sa quanta attenzione dedichiamo al mercato del lavoro per gli ingegneri, sia per chi possiede già una discreta esperienza sia chi è appena uscito dall’Università e spera di trovarne uno in grado di sapere valorizzare le competenze specifiche acquisite negli anni di studio.

Ma esistono delle accortezze per rendere meno gravoso e più efficace l’attività di ricerca di un impiego per un ingegnere? “Farsi notare da un recruiter, nel mare magnum di CV che giornalmente si ricevono, è molto complesso, ma fortunatamente non impossibile”, rassicura Scarcella che ci presenta una breve lista di “suggerimenti” utili soprattutto per gli ingegneri con i profili più junior.

RIVOLUZIONARE IL PROPRIO CV

La digital disruption spinge sempre più aziende a fare recruiting sia online sia offline. Per chi non l’avesse ancora fatto, è essenziale aggiungere al proprio curriculum anche i link ai propri profili social e, se disponibile, anche al proprio sito o blog personale. Se il curriculum tradizionale è fondamentale per mostrare al recruiter le proprie competenze ed esperienze nel proprio campo, rimandare alle proprie pagine virtuali può offrire ulteriori elementi di valutazione come, ad esempio, interessi, hobby o più semplicemente la propria capacità di utilizzare le nuove piattaforme digitali.

 UNIFORMARE I CURRICULA ONLINE E OFFLINE

Attenzione alle discrepanze tra curriculum online e offline! Qualsiasi differenza può penalizzare il candidato in sede di colloquio o, nel peggiore dei casi, causare l’esclusione dal processo di selezione. Tra le cose da fare con l’inizio del nuovo anno è aggiornare e allineare le informazioni contenute nel proprio cv nella versione sia tradizionale sia digitale.

 ESSERE PRAGMATICI NELLA RICERCA DI UNA NUOVA POSIZIONE

Rispondere in maniera indiscriminata a tutte le opportunità lavorative disponibili, può non essere la migliore strategia per trovare una nuova occupazione. La parola d’ordine per il nuovo anno è “pragmatismo”. È essenziale individuare solo le posizioni più in linea con il proprio profilo e la propria job expertise anziché inviare candidature a vuoto.

 FARE PERSONAL BRANDING

Nel 2016 aprire un profilo LinkedIn non basta per attirare l’attenzione dei recruiter. Per uscire dall’anonimato, è necessario essere attivi non solo postando o condividendo contenuti interessanti per il proprio settore lavorativo, ma anche partecipando ai dibattiti all’interno dei gruppi, mostrando esempi di progetti di successo o chiedendo endorsement al proprio network.

Si tratta di un aspetto che anche la Redazione del network tecnico Maggioli Editore ritiene essenziale, così come discusso durante l’ultimo #MeetMaggioli 2016 e successivamente sul Gruppo LinkedIn Ediltecnico for Bloggers.

ESSERE PROMOTORI DEL CAMBIAMENTO

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo ” diceva Mahatma Gandhi. In una realtà in continua evoluzione, i recruiter oggi cercano candidati pronti ad abbracciare senza timori le ultime novità in campo tecnologico (e non). Tra i buoni propositi del nuovo anno è, quindi, indispensabile presentarsi alle aziende come “portatori sani di novità” ossia come professionisti capaci di introdurre cambiamenti utili allo sviluppo del business.

RICORDARE CHE PER LINKEDIN VALE L’ASSUNTO “MEGLIO POCHI MA BUONI”

Iniziare il 2016 cancellando da LinkedIn quei collegamenti poco funzionali per la propria carriera, potrebbe facilitare la ricerca di una nuova occupazione. Se fino a ieri, era pratica diffusa ampliare il proprio network estendendo l’invito anche a professionisti di altri settori lavorativi, oggi è preferibile puntare sulla qualità della propria rete aggiungendo solo contatti strettamente legati alla propria attività.


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