Ingegneri: cosa cambia per la formazione professionale (nuove linee di indirizzo CNI)

Formazione professionale

Ingegneri: niente crediti a disposizione per la formazione a distanza. Questo uno degli elementi più rilevanti contenuti all’interno della circolare 772/2016 del CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri), la quale adotta le Linee di indirizzo n. 4 in materia di formazione professionale degli ingegneri.

Il numero di crediti formativi (CFP) viene regolato per attività, esoneri e tempistiche per la presentazione dei documenti agli Ordini di appartenenza.

Al punto 7 delle Linee di indirizzo per la formazione professionale si afferma che sono riconosciuti i Master di I e II livello universitario (che per definizione prevedono un conferimento di almeno 60 crediti formativi universitari e un impegno complessivo di almeno 1.500 ore), svolti in Italia e all’estero. Sono inoltre attribuiti 30 CFP alla data di superamento dell’esame finale, indipendentemente dalla effettiva durata in mesi che può essere distribuita in modo più o meno intensivo. In base al Regolamento adottato dal CNI nel 2013 i Master di I e II livello rientrano, insieme ai dottorati di ricerca e ai corsi universitari con esame finale, tra le attività di apprendimento formale.

Non vengono invece riconosciuti quelli erogati in modalità FAD (Formazione a distanza). Rispetto al 2013, quando ci si riferiva in maniera generica alla nozione di Master, il CNI ha ritenuto opportuno specificare che quelli a distanza non possono essere utilizzati per ottenere crediti formativi (CFP).

In ulteriore istanza, le nuove Linee Guida attribuiscono 5 CFP per gli stage formativi attinenti all’ingegneria di durata minima di 3 mesi e frequenza di almeno 20 ore settimanali. È consentito uno stage per anno solare e per avere i CFP il professionista dovrà fare richiesta al suo Ordine.

In base alle nuove regole, viene previsto esonero dall’obbligo di aggiornamento professionale in caso di
– maternità o paternità;
– malattia cronica grave;
– assistenza a persone con malattia cronica grave e lavoro all’estero.

Le richieste ai sensi dell’esonero devono essere presentate entro il 31 gennaio dell’anno solare successivo a quello di inizio del periodo di esonero.

Leggi anche l’articolo Minimi tariffari: gli ingegneri puntano su standard di prestazione.

Ma quali sono le caratteristiche dell’ aggiornamento professionale per gli ingegneri? Ecco una rapida disamina delle distinzioni tra: formale, non formale, informale.

Non formale
Nell’aggiornamento professionale non formale rientrano corsi e seminari sia frontale sia a distanza, convegni, conferenze, visite tecniche e stage formativi. In base alle nuove linee di indirizzo, gli eventi formativi che si svolgono all’interno di manifestazioni fieristiche, mostre convegno e similari, sono classificati sempre come “convegni”. Ogni evento assimilato alla categoria “convegni” dà diritto al massimo a 2 CFP.

Sono invece vietati gli eventi organizzati all’interno di stand di aziende ed enti. Si possono però ottenere CFP anche con le dimostrazioni tecniche su prodotti innovativi effettuate da aziende accreditate dal CNI.

Informale
Tra le attività di formazione professionale informale si allineano: pubblicazioni qualificate, brevetti, la partecipazione qualificata a organismi, gruppi di lavoro, commissioni tecniche e di studio, commissioni per gli esami di Stato per l’esercizio della professione di Ingegnere/ Ingegnere iunior, la partecipazione a interventi di carattere sociale/umanitario in occasione di calamità naturali inerenti l’ambito professionale. In questo ambito devono essere conseguiti 15 CFP, che possono anche essere autocertificati.

Le nuove linee di indirizzo stabiliscono che alle pubblicazioni qualificate nell’ambito dell’ingegneria debbano essere riconosciuti 2,5 CFP per articoli di 2500 caratteri (spazi esclusi) pubblicati su riviste indicizzate da SCOPUS o Web of Science e/o inserite nell’elenco dall’ANVUR per l’Area 8 (Ingegneria civile e architettura) e l’Area 9 (Ingegneria industriale e dell’informazione), relative alla VQR 2004-2010. Sono anche riconosciuti articoli pubblicati su riviste ufficiali del CNI o di Ordini provinciali degli ingegneri.

Formale
All’interno di questa categoria si posizionano i percorsi che danno diritto a un titolo di studio. Le nuove linee di indirizzo prevedono che le istanze di riconoscimento di crediti formali siano inviate al proprio Ordine di appartenenza entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui il corso è terminato

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