Ingegnere dipendente pubblico: deve pagare la tassa di iscrizione all’albo?

Nel caso specifico di un ingegnere iscritto all’albo impiegato in via esclusiva come dipendente pubblico (anche presso l’ufficio tecnico), in quale modo si configura la disciplina del pagamento della tassa di iscrizione all’albo stesso? La risposta non è del tutto immediata, dal momento che, anche in giurisprudenza, esistono due orientamenti contrapposti. Scopriamoli rapidamente.


Il passato: l’orientamento della Corte dei Conti
Da una parte c’è l’orientamento della Corte di Conti negli anni pregressi, secondo cui non poteva essere addossato all’ente locale il pagamento dell’iscrizione all’albo dei professionisti dipendenti in assenza di una espressa previsione di legge o contrattuale, alla luce del principio generale che vieta di porre a carico di enti pubblici oneri non previsti che possano aggravare la situazione finanziaria degli enti medesimi e anche sulla considerazione che la tassa di iscrizione doveva considerarsi strettamente personale.


L’orientamento prevalente
Ora una sentenza della Cassazione (la n.7776 del 16 aprile 2015), ponendosi nella scia di una cospicua giurisprudenza, ufficializza di fatto il ribaltamento interpretativo: nel caso di specie i giudici hanno infatti affermato che il Comune è tenuto a rimborsare al proprio dipendente avvocato il contributo di iscrizione annuale all’Albo.

 

Questo sulla base del vincolo di esclusività e della funzionalità dell’iscrizione allo svolgimento dell’attività professionale nell’ambito di una prestazione di lavoro dipendente: dal momento che l’ente locale è l’unico beneficiario dell’attività professionale, è proprio su tale ente che grava l’obbligo di pagamento della tassa di iscrizione (e, quindi, il relativo rimborso ove il pagamento sia stato anticipato dal dipendente professionista).

 

Lo specifico aspetto dell’esclusività era stato già sottolineato dal Consiglio di Stato nel parere del 15 marzo 2011 relativo all’affare n. 678/2010, quale giustificazione sufficiente per riconoscere all’ente beneficiario della prestazione l’obbligo al pagamento dell’iscrizione all’albo degli avvocati del proprio dipendente.

 

La recente sentenza che conferma tale orientamento fa riferimento ad un avvocato, ma il principio che da essa promana può essere ovviamente esteso a tutta la categoria dei professionisti tecnici, ingegneri compresi.


2 commenti su “Ingegnere dipendente pubblico: deve pagare la tassa di iscrizione all’albo?

  1. Gli ingegneri dipendenti pubblici possono progettare con la sola abilitazione professionale, anche senza iscrizione all’albo professionale; infatti esiste una precisa deroga: art. 90 comma 4 DLGS 163/2006. Va da se che quindi l’amministrazione pubblica può disinteressarsi sia di pagare le quote di iscrizione sia di far maturare i crediti formativi per il proprio personale.

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