Indennità Covid-19 Decreto Rilancio: bonus professionisti aprile maggio 2020

Indennità Covid-19 Decreto Rilancio: bonus professionisti aprile maggio 2020

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Aggiornamento del 21 maggio 2020_ Il bonus professionisti viene confermato con il Decreto Rilancio 2020, approvato nella serata del 13 maggio 2020 dal Consiglio dei Ministri e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020. Il provvedimento equiparato a due leggi di bilancio, prevede misure di sostegno per far ripartire l’economia del paese, ferita dell’emergenza Covid-19.

Tra i destinatari della maxi manovra, oltre ai professionisti INPS ci sono anche i professionisti iscritti alle casse di previdenza privatizzate verso i quali si rinnova il bonus professionisti.  Per garantire la copertura delle richieste, il Fondo per il reddito di ultima istanza è stato rifinanziato e passa da 300 milioni a 1 miliardo e 150 milioni di euro per rispondere anche ad un ampliamento della platea dei beneficiari di marzo.

Vediamo nel dettaglio chi sono i beneficiari dell’indennità Covid-19 Decreto Rilancio per i mesi di aprile e maggio 2020, secondo quanto indicato nel testo normativo.

Indennità Covid-19 Decreto Rilancio: professionisti iscritti alle casse

Con l’articolo 78 del Decreto Rilancio 2020, vengono introdotte le modifiche all’articolo 44 del Decreto Cura Italia circa il rifinanziamento del fondo per il reddito di ultima istanza, le cui risorse saranno destinate per i mesi di aprile e maggio 2020 al riconoscimento dell’indennità di 600 euro già stanziata per il mese di marzo 2020 per il sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103 all’articolo 44 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27.

Ai fini del riconoscimento dell’indennità, i soggetti titolari della prestazione, alla data di presentazione della domanda, non devono essere:

  • titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • titolari di pensione.

Inarcassa per ingegneri e architetti al momento non ha dato indicazioni sulle modalità di erogazione e procedure da seguire, ma ha pubblicato un comunicato sulla pagina web, il 20 maggio 2020, che recita:

E’ stato pubblicato ieri sera in Gazzetta Ufficiale il Decreto Rilancio (D.L. n.34/2020), che conferma l’erogazione di indennità governative ai liberi professionisti iscritti alle Casse privatizzate anche per i mesi di aprile e maggio.

L’importo dei bonus, i requisiti di accesso, così come le modalità operative per inoltrare le richieste, dovranno essere regolamentati da un nuovo Decreto attuativo interministeriale, e non sono ancora stati resi noti. Ogni informazione sarà disponibile non appena verrà emanato il Decreto”.

Con il Decreto Rilancio, restano esclusi dal contributo a fondo perduto i liberi professionisti iscritti alle Casse di previdenza. Il presidente di Inarcassa, Giuseppe Santoro, ha espresso il suo rammarico:

“Registriamo un altro gravissimo errore da parte del Governo. L’esclusione dal contributo a fondo perduto dei liberi professionisti iscritti alle Casse di previdenza crea solo una profonda discriminazione senza alcun valido motivo. Per l’ennesima prova di insipienza istituzionale che danneggia una parte rilevante del tessuto produttivo del Paese. Pertanto ci aspettiamo un immediato ripensamento. L’applicazione, nel cosiddetto Decreto Rilancio  della regola dei due pesi e delle due misure, va azzerata una volta per tutte. Non possiamo essere definiti ‘imprenditori’ solo quando si tratta di essere tassati. Primi fra tutti gli architetti e ingegneri liberi professionisti, che da anni subiscono continue ‘vessazioni normative’ ed oggi non sono neanche ritenuti degni di essere sostenuti come gli altri lavoratori del Paese”.

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Indennità Covid-19 Decreto Rilancio: professionisti iscritti INPS

Con il Decreto Rilancio, sono contenute misure di sostegno ai lavoratori iscritti INPS e previste indennità Covid-19 Decreto Rilancio.

Confermato il bonus professionisti di 600 euro ad aprile ai:

  • liberi professionisti e ai collaboratori coordinati continuativi (co.co.co) che hanno già beneficiato a marzo dell’indennità di 600 euro, verso i quali è prevista un’erogazione automatica per la seconda tranche;
  • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) che hanno recepito già per il mese di marzo 2020 l’indennità di 600;
  • lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali già beneficiari dell’indennità di 600 euro a marzo. L’indennità di 600 euro è riconosciuta ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti negli stessi settori a determinate condizioni.

Confermato il bonus professionisti di 600 euro per aprile e maggio ai:

  • lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro, sempre che non siano titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente e non siano titolari di pensione;
  • ai lavoratori iscritti al FPLS (Fondo lavoratori dello spettacolo), sempre che non siano titolari di rapporto di lavoro dipendente o titolari di pensione alla data di entrata in vigore della norma.

Per i lavoratori del settore agricolo già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità di cui all’articolo 30 del decreto-legge 18 marzo del 2020, n. 18, pari a 600 euro, è erogata per il mese di aprile 2020 un’indennità pari a 500 euro.

Prevista un’indennità Covid-19 Decreto Rilancio di 1000 euro maggio ai:

  • liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito perdite (riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto a quello del secondo bimestre 2019);
  • lavoratori titolari di rapporti di co.co.co. iscritti alla gestione separata INPS non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, aventi specifici requisiti.

Le indennità non concorrono alla formazione del reddito e sono erogate dall’INPS in unica soluzione, nel limite di spesa complessivo. Infine viene istituita una norma di decadenza (15 giorni) sulla possibilità di richiedere l’indennità per il mese di marzo 2020 per varie categorie di lavoratori.

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Altre misure di sostegno lavoratori Decreto Rilancio

Oltre a quelle già descritte, sono previste altre misure quali l’estensione a cinque mesi del termine previsto dal decreto-legge “Cura Italia” entro il quale sono vietati i licenziamenti individuali e collettivi per giustificato motivo oggettivo e sono sospese le procedure in corso.

Per quanto riguarda la sicurezza, sono previste specifiche norme per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive e commerciali, prevedendo la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da patologia COVID-19, da patologie oncologiche, dallo svolgimento di terapie salvavita.

Tra le misure messe a disposizione per la famiglia:

  • sale a trenta giorni il tetto congedi destinato ai genitori lavoratori dipendenti del settore privato per i figli di età fino ai 12 anni e l’estensione di fruizione fino al 31 luglio 2020;
  • bonus servizi di baby sitting passa da 600 euro a 1.200 euro e viene concessa la possibilità, in alternativa, di utilizzare il bonus per l’iscrizione ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. Per lavoratori del settore sicurezza, difesa e soccorso pubblico e per il settore sanitario pubblico e privato il limite massimo è aumentato a 2.000 euro;
  • i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di 14 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali.

Scarica testo del Decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta pdf

Scarica la circolare con le principali misure professionisti del Decreto Rilancio

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