Incentivi auto elettriche: facciamo le pulci agli ecoincentivi

Incentivi auto elettriche, pronti e via. Il decreto 11 gennaio 2013 del Ministero dello sviluppo economico (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 febbraio 2013) ha reso disponibili (a partire dal trentesimo giorno successivo) gli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici, ibridi, a GPL, metano, biometano, biocombustibili e a idrogeno per gli anni 2013, 2014 e 2015. In particolare si parla di: 40 milioni di euro per quest’anno, 35 per il 2014 e 45 per 2015 (somme alquanto magre).

 

Tale decreto è l’attuazione di quanto previsto dall’art. 17-bis del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83 (Decreto Crescita).

 

Per accedere agli incentivi occorre che:
– l’acquisto avvenga tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2015 (ovvero dal 14 marzo, primo giorno utile);
– l’immatricolazione entro 90 giorni;
– l’acquisto si riferisca ad un’auto nuova (non valgono i km zero, l’usato o le importazioni parallele);
– contestualmente all’acquisto del nuovo veicolo vi deve essere la rottamazione di un altro veicolo, vecchio di almeno 10 anni e di proprietà da almeno 12 mesi.

 

Il contributo per il 2013-2014 sarà pari al 20% del prezzo d’acquisto, tuttavia vi sono diversi tetti a seconda delle emissioni di CO2:
– massimo 5.000 euro per veicoli con emissioni non superiori a 50 g/km;
– massimo 4.000 euro per veicoli con emissioni non superiori a 95 g/km;
– massimo 2.000 euro per veicoli con emissioni non superiori a 120 g/km.

 

L’incentivo è formato in pari misura da un contributo statale e da uno sconto del venditore.

 

Tuttavia gli incentivi sono distribuiti in maniera non equa tra imprese e privati. Ad esempio, dei 40 milioni previsti per il 2013: 35,5 sono per le imprese (attività lavorative), mentre solo 4,5 per i privati (e questi avranno anche l’obbligo di scegliere veicoli con emissioni inferiori a 95 gr/km).

 

C’è chi, ipotizzando una media di 2.500 euro di incentivo a vettura, dividendo i 40 milioni disponibili per il 2013, calcola 16.000 vetture disponibili. Tuttavia occorre soddisfare i requisiti di cui sopra e quindi ci si chiede quale azienda oggi, nell’era del leasing, ha un parco auto vecchio di 10 anni?

 

Forse le soluzioni per rilanciare il settore automobilistico potrebbero essere altre: parlare in maniera seria di flotte aziendali e di deducibilità dalle tasse come fanno negli altri paesi europei.

 

Da un punto di vista ambientale, considerando che su 35.315.000 di auto in circolazione circa il 31,2% sono Euro 0, Euro 1, Euro 2 (altamente inquinanti e datate) risulta evidente che cambiarne solo poche migliaia di unità è come togliere una goccia dal mare.

 

Forse anche in questo caso era meglio parlare di problemi di sicurezza che potrebbero causare vetture così vissute.

 

Tuttavia si auspica che il 2013 venga comunque  ricordato come l’anno del battesimo ufficiale delle auto elettriche in tutta Europa, grazie a campagne volte a incoraggiarne l’acquisto, con bonus che vanno dai 20.500 euro della Danimarca ai 5.000 euro di Italia, Francia e Germania. Contestualmente ai bonus statali è stato previsto un piano per la creazione di nuove colonne per le ricariche, per creare una copertura capillare a beneficio di coloro che hanno scelto (o sceglieranno) la mobilità green.

 

Non resta quindi che aspettare pochi giorni per vedere la corsa agli incentivi!

 

Articolo di Roberta Lazzari

 

Fonti:
www.reteamebiente.it – Veicoli a basse emissioni CO2, pronti gli incentivi di Lavinia Basso – 28 febbraio 2013

http://motori.leonardo.it Ecoincentivi auto 2013 – Un inutile intervento del ministero i nostri perchè

www.ecoincentivi.com – Incentivi Auto 2013


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