Inaugurazione ponte Genova: per agosto opera conclusa

Inaugurazione ponte Genova: per agosto opera conclusa

Un’opera simbolo il cui modello è stato più volte preso d’esempio per sottolineare la necessità di rendere più snelle le procedure burocratiche legate alla realizzazione delle opere pubbliche.

Un’opera mausoleo che ricorda le vittime coinvolte nel tragico crollo della struttura.

Un’opera che ha incrementato la consapevolezza sulla sicurezza infrastrutturale e sulla manutenzione delle strutture, alle quali non è più possibile sottrarsi.

Un’opera che ha portato con sè anche polemiche.

L’inaugurazione Ponte Genova è alle porte ed era inizialmente prevista tra l’1 e il 5 agosto 2020. A darne notizia è stato Marco Bucci, sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del Viadotto: “abbiamo ulteriormente ristretto l’intervallo possibile per l’inaugurazione del nuovo ponte, che avverrà in un giorno compreso tra l’1 e il 5 agosto”. Il crollo del Morandi avvenne il 14 agosto 2018 e causò 43 vittime, i lavori del nuovo ponte Genova iniziarono a metà aprile 2019 ed i primi impalcati giunsero in cantiere il 6 settembre 2019.

Qualche giorno dopo dallo stesso Bucci è stata annunciata la data precisa dell’inaugurazione ponte Genova che sarà il 3 agosto 2020 alle ore 18.30. Un’altra novità riguarda il nome dell’infrastruttura che verrà battezzata “Genova San Giorgio”. Le dichiarazioni del sindaco della città, che ha ufficializzato il nuovo nome, sono state: “Volevo comunicare al consiglio che abbiamo ricevuto la telefonata finale dalla presidenza della Repubblica per cui l’inaugurazione del nuovo ponte sarà lunedì 3 agosto alle 18.30, i consiglieri sono tutti invitati”. 

La prima dichiarazione del sindaco di Genova è stata rilasciata mentre erano in corso le fasi di collaudo del ponte Genova che è stato soggetto a polemiche per via di sospette incongruenze progettuali del tracciato in corrispondenza della curva verso Savona, già segnalate da Il Sole 24 Ore nel dicembre del 2018.

Leggi lo speciale dedicato al Viadotto Genova che raccoglie la cronistoria dell'opera

Inaugurazione Ponte Genova: il collaudo dell’infrastruttura

In attesa dell’inaugurazione Ponte Genova e di poter rivedere nuovamente l’infrastruttura operativa, le foto scattate durante il collaudo mostrano il viadotto popolato dai mezzi impiegati per il test di carico.

A salire contemporaneamente sono 56 tir da 44 tonnellate ciascuno per eseguire le prove statiche. Il ponte sul Polcevera viene caricato in totale con 2.500 tonnellate di carico. Il collaudo statico di viadotti stradali o ferroviari necessita della verifica sperimentale del comportamento “sotto carico” degli elementi costituenti la struttura.

Il posizionamento graduale sull’impal­cato degli autocarri preventivamente pesati avviene disponendoli in modo da indurre la massima sollecitazione sugli elementi di bordo.

Generalmente nel caso di collaudo viadotti, la misurazione dello spostamento verticale indotto dai carichi applicati, viene eseguita mediante tecniche di livellazione geometrica di alta precisione oppure attraverso l’uso di trasduttori di spostamento installati all’intradosso dell’impalcato a mezzo di aste telescopiche.

Le operazioni di collaudo ponte Genova sono iniziate attorno alle 8 del mattino del 20 luglio 2020. Ansa ha dettagliato lo svolgimento delle fasi: “Nell’arco di un paio d’ore i camion in manovra sulla nuova struttura diventano otto, entrando sul viadotto per poi uscirne a marcia indietro. La mattina viene sostanzialmente impiegata in tutta le operazioni previste per la ‘fase zero’ del collaudo: un transito dei tir in formazione serrata a marcia lenta per l’assestamento del viadotto, la prova a torsione con alcuni mezzi a percorrere la carreggiata nord e poi la carreggiata sud, e infine la prova di frenatura degli autoarticolati su un punto definito della struttura. Poco dopo le 13 il collaudo statico registra una sospensione, in attesa di portare gli altri mezzi sul viadotto e le operazioni ricominciano quindi un paio d’ore dopo. Si riparte con l’esecuzione delle prove statiche vere e proprie. I tir vengono posizionati su porzioni prefissate dell’impalcato”.

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Inaugurazione ponte Genova: la curva sotto l’occhio del ciclone

Sono nate polemiche sulla presunta irregolarità del tracciato del nuovo Ponte Genova legate alla curva verso Savona dove i limiti di velocità saranno di 70 Km/h e di 80 km/h verso Genova, contro i 90 consentiti sul Morandi.

Alle notizie diffuse dalla stampa, il sindaco di Genova e commissario alla ricostruzione Marco Bucci ha risposto duramente: “Mi aspetto le polemiche, ma almeno dovrebbero essere basate su fatti reali, leggere sui giornali che il ponte è fuori norma è veramente ridicolo. Innanzitutto perché non è vero ma poi perché io vorrei dire a chi scrive queste cose di informarsi e di leggere le relazioni che sono pubblicate sul sito della struttura commissariale, dire che è il ponte fuori norma è una falsità e ognuno deve essere responsabile di quello che afferma”.

Nella nota del 19 luglio, il commissario precisa inoltre che dalla “verifica di rispondenza funzionale e normativa” resa pubblica, “chiunque può verificare che la costruzione è a norma e, chi è in possesso delle necessarie competenze, può meglio comprendere le relazioni di calcolo e i progetti esecutivi”.

Alla base delle polemiche la presunta incongruenza con le attuali norme geometriche di costruzione delle strade (Dm Infrastrutture 5 novembre 2001) circa la rispondenza dei parametri tra la lunghezza dei rettilinei e i raggi delle curve contigue. Si legge nell’articolo de Il Sole 24 Ore: “Il nuovo ponte di Genova, visto su una cartina, avrebbe dovuto avere una forma a «S», mentre invece ricalca quasi perfettamente il vecchio tracciato rettilineo raccordato da curve strette, che risaliva al 1967 e quindi non rientrava nel campo di applicazione del Dm del 2011”. 

Rivedi gli elaborarti del nuovo ponte Genova

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Appassionata di ingegneria, architettura, scienza e tecnologie. Abilitata alla libera professione di ingegnere sez.B e di geometra, ha studiato scienze dell’ingegneria edile a Firenze. Cura i contenuti di approfondimento e formazione professionale del sito della Maggioli Editore.

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