Inarcassa delibera i 100 milioni Covid-19 per variazione di bilancio

Inarcassa delibera i 100 milioni Covid-19 per variazione di bilancio

inarcassa delibera 100 milioni covid-19

Aggiornamento al 29 marzo 2020_  Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo con il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, attraverso il decreto interministeriale assicurano che anche i professionisti e autonomi iscritti alle casse di previdenza private avranno un indennizzo di 600 euro per il mese di marzo. Il provvedimento normativo fissa le modalità di attribuzione del fondo per il reddito di ultima istanza. Il bonus dovrà essere chiesto alla propria cassa ed erogato a chi ha avuto redditi fino a 35mila euro o, tra 35 e 50mila, abbia subito cali di attività di almeno il 33% nei primi 3 mesi 2020.

L’ok è arrivato dal Consiglio di Amministrazione che durante la riunione del 25 marzo ha disposto lo stanziamento di 100 milioni di euro per il 2020 dedicato alle misure di assistenza per tutelare gli iscritti a seguito dall’emergenza Coronavirus.

Con la seduta del 13 marzo scorso, era stato preso un impegno preliminare di 8 milioni di euro al quale è seguita l’analisi costi/benefici del Consiglio di Amministrazione circa le ulteriori azioni da proporre al prossimo CND a seguito della variazione di bilancio di 100 milioni.

Il Comitato Nazionale dei Delegati Queste dovrà poi valutare ed integrare le linee di azione al fine di consentire ad Inarcassa di procedere con le autorizzazioni dei Ministeri Vigilanti, alle quali essa è obbligata.

Vediamo nel dettaglio quali sono le proposte discusse in sede di Consiglio.

Leggi anche: Dubbi provvedimenti Inarcassa Covid-19? Ecco le risposte

Inarcassa delibera i 100 milioni Covid-19: le proposte in Consiglio

Le proposte discusse in Consiglio hanno riguardato i provvedimenti in merito a: liquidità, contributi e genitorialità.

Liquidità

  • sostegno alla professione con ampliamento del finanziamento/prestito d’onore a tasso zero;
  • costituzione di un Fondo di garanzia per chi non ha merito di credito;
  • ulteriori stanziamenti assistenziali/sanitari per quanti interessati da patologia COVID-19;
  • sussidi aggiuntivi a quelli eventualmente previsti dal Governo.

Contributi

  • deroga del contributo soggettivo minimo 2020 con possibilità di riscatto, nel futuro, con le modalità già operative in Inarcassa.

Genitorialità

  • sussidio una tantum – aggiuntivo rispetto al cosiddetto bonus ‘baby sitter’ previsto dal Governo – per papà e/o mamme con bambini under 12.
Potrebbe interessarti: Cosa prevede il Decreto Cura Italia per glia autonomi?

Inarcassa delibera i 100 milioni Covid-19: ulteriori chiarimenti sulle misure del 13 marzo

Per quanto riguarda i servizi già deliberati il 13 marzo 2020, sono state definite:

Agevolazioni finanziarie

Per tutti gli iscritti in regola con i pagamenti contributivi, potranno essere erogati finanziamenti fino a un massimo di € 50.000, da restituire in 5 anni con il 100% degli interessi a carico di Inarcassa. Il finanziamento è concesso in regime di convenzione con l’istituto di credito tesoriere, Banca Popolare di Sondrio. Il bando sarà pubblicato lunedì 30 marzo sul sito della Cassa, contestualmente all’attivazione della procedura.

Quando viene concesso il finanziamento?
•    per qualsiasi esigenza di liquidità nello svolgimento dell’attività professionale connessa all’attuale stato di crisi;
•    per l’anticipazione dei costi da sostenere per progetti e interventi da effettuarsi a fronte di committenze di uno o più incarichi professionali;
•    per l’acquisto di strumentazioni materiali ed immateriali necessarie allo svolgimento dell’attività professionale.

Misure di assistenza

Il sussidio, per coloro che hanno contratto il Coronavirus è da erogarsi una tantum ed è previsto per nucleo familiare degli iscritti e pensionati in caso di contagio: sia dell’associato che di uno o più componenti il nucleo, coniuge o figli aventi diritto alla pensione ed ai superstiti.

Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria nell’ambito delle coperture assicurative della Polizza collettiva, offerte con la Compagnia RBM Salute, è stata introdotta, con onere a carico dell’Associazione, un’ulteriore garanzia valida per tutti gli iscritti e i pensionati in regola con la contribuzione. Nello specifico è prevista un’indennità giornaliera di 30 euro fino ad un massimo di 30 giorni in caso di ricovero per Covid-19 e una indennità una tantum di euro 1.500, in caso di terapia intensiva.

Le singole misure sono cumulabili?

Inarcassa chiarisce che le singole misure adottate sono tra loro cumulabili e che, stante la natura straordinaria e temporanea della tipologia di interventi, la cumulabilità si estende a qualsiasi altra prestazione assistenziale e previdenziale, ordinariamente erogata dall’Associazione sia direttamente, sia in regime di convenzione, con particolare riferimento alle indennità di maternità, paternità, inabilità temporanea, copertura sanitaria, diaria da ricovero.

Agli iscritti spetta o no l’indennità di 600 euro?

Inarcassa fa sapere che rientrerebbe nei provvedimenti proposti dal Governo un assegno ‘una tantum’ di 600 euro per gli iscritti fino ad un limite di reddito da definirsi, ex art 44 del ‘Cura Italia’, dal Fondo di 300 milioni di euro, per i soli liberi professionisti non pensionati. La copertura coinvolgerebbe una platea di circa 700.000 iscritti alle Casse, ivi compresi ingegneri e architetti.

Tale provvedimento è stato confermato, difatti anche professionisti e autonomi iscritti alle casse di previdenza private avranno un indennizzo di 600 euro per il mese di marzo. La notizia circa il nuovo decreto interministeriale, che stabilisce le modalità di attribuzione del fondo per il reddito di ultima istanza, è stata data il 28 marzo 2020. La richiesta dell’indennità andrà fatta alla cassa e spetterà a chi ha avuto redditi fino a 35mila euro o, tra 35 e 50mila e ha subito cali di attività di almeno il 33% nei primi 3 mesi 2020.

Cosa accade per chi ha Inarcassa Card?

Sulle tematiche connesse ad Inarcassa Card è in fase di negoziazione – per quanto attiene la linea contributi e finanziamenti – il blocco temporaneo dei pagamenti.

Inarcassa insieme alle altre Casse di Previdenza aderenti all’AdEPP ha sottoscritto una lettera di richieste urgenti indirizzate al Governo e ai Ministeri Vigilanti, sollecitando, in considerazione della gravissima situazione, una immediata risposta.

Consulta il bando Inarcassa misure di sostegno Covid-19

SCARICA LA CIRCOLARE GRATUITA CON LE PRINCIPALI MISURE DEL DECRETO “CURA ITALIA” DEL 17 MARZO 2020

Ti consigliamo:

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *