In Italia il Fotovoltaico da 1 GW all’’anno è possibile, ma come?

Con la fine del conto energia, ormai da oltre un anno, il mercato del fotovoltaico si è fatto più complesso per gli operatori ma, anche, con nuove opportunità che si potranno sviluppare solo nel lungo periodo.

In occasione dell’importante convegno Il fotovoltaico in Italia: riportare in Italia il mercato a 1 GW, che si è tenuto nella giornata di apertura a Solarexpo – The Innovation Cloud 2015, gli esperti del settore si sono confrontati sul futuro delle rinnovabili elettriche, e del fotovoltaico in particolare, nel nostro Paese.

Dopo il boom degli anni passati, lo scenario è cambiato e il mercato va conquistato palmo a palmo, adottando soluzioni sempre più adatte al cliente (impresa o famiglia) che oggi non può guardare più al semplice spazio disponibile sul tetto o sul terreno per dimensionare il suo impianto, ma deve considerare i suoi effettivi bisogni energetici, analizzando i propri profili di consumo, le sue disponibilità finanziarie e i benefici economici che può ottenere.

Fotovoltaico nel mondo: oltre ogni più rosea aspettativa

Nel mondo, come ha evidenziato Giulio Meneghello di QualEnergia.it, la crescita mondiale del fotovoltaico è stata impressionante. Per tradurre l’aggettivo in numeri, stiamo parlando di 46 GW installati solo nel 2014 con 180 GW di potenza totale.

La diminuzione dei costi dei sistemi FV negli ultimi otto anni è stata in media del 15% all’anno. Si tratta ormai di una crescita strutturale e non più episodica.

In Italia si va piano, ma si può andare lontano

Il dato dell’installato in Italia di 380-400 MW del 2014, uno dei più bassi degli ultimi anni, è tuttavia significativo perché si tratta di impianti realizzati senza conto energia e fanno dell’Italia un Paese pioneristico su questo nuovo fronte.

Il potenziale del mercato nazionale, ha stimato Andrea Marchisio di eLeMeNS, è di almeno 10 GW nei prossimi 5 anni nel solo manifatturiero non energivoro, soprattutto nel nord del Paese. Un mercato contendibile, ma che per essere “aggredito” richiede elementi di conoscenza più raffinati e complessi rispetto al passato.

Quale futuro per il mercato nazionale?

Il futuro del fotovoltaico sarà dunque nel trovare modalità nuove che diano valore al consumatore finale; è il caso della massimizzazione dell’autoconsumo, dei Sistemi Efficienti di Utenza (SEU) e della loro applicazione, o anche, ad esempio, del noleggio di un impianto FV per un’impresa, come è stato proposto da Giuseppe Sofia di ANIE Rinnovabili. Anche utility e trader stanno dimostrando grande interesse per i nuovi business model del fotovoltaico, come è emerso dagli interventi dei rappresentati di Gala, Electrogreen Power, Feder e dell’associazione dei trader (AIGET).

Ma il fotovoltaico non è solo generazione di energia; può essere anche utilizzato per rendere servizi per la rete, meglio se retribuiti. E per fare questo servirà una costante ricerca e innovazione.

Fotovoltaico, ultima frontiera: i sistemi di accumulo

Per uno sviluppo più dinamico del fotovoltaico dei prossimi anni servirà poi un approccio nuovo nella definizione delle regole e delle normative, molte delle quali oggi sono superate e non in grado di liberare le notevoli potenzialità della tecnologia, che sono possibili attraverso l’ampliamento delle applicazioni dei SEU o dei sistemi di distribuzione chiusi, cioè “da un produttore a molti consumatori” (ad esempio fornire energia solare a un centro commerciale o a un condominio).

Andrea Galliani dell’Autorità per l’Energia ha posto sul tavolo una questione fondamentale che è strettamente legata allo sviluppo del fotovoltaico dei prossimi anni: “Come paghiamo gli oneri di rete se in molti si produrranno la propria energia senza passare dal contatore?” Per arrivare a nuove soluzioni è necessario “ripensare le regole, non tanto adattarle al nuovo contesto – ha spiegato Arturo Lorenzoni dell’Università di Padova, chairman del convegno – la rete ha bisogno di servizi nuovi e che siano pagati in modo nuovo, stimolando anche iniziative commerciali nuove”.

Ma la nuova frontiera a cui tutti guardano, piccoli e grandi utenti del fotovoltaico, sono i sistemi di accumulo. I loro prezzi dovranno ancora scendere, ma molti li scelgono già da ora: è anche questo un segnale di cambiamento culturale nell’approccio con il fotovoltaico che potrebbe concretamente portare a quell’obiettivo di 1 GW all’anno che è il sentiero per crescita stabile del settore e dell’industria nazionale.


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