Impianti lava ruote per cantieri edili

La mitigazione dell’impatto di un cantiere edile deve essere progettata in modo da limitare quanto più possibile l’impatto sull’ambiente e sulla cittadinanza locale durante la fase di esercizio, adottando tutti i possibili provvedimenti per contenere eventuali disagi.

 

In molti casi è normale e prevedibile che nel corso delle operazioni di costruzione vi siano sabbia, detriti e fango, ma non è nella norma portarli in strada causando intralcio, imbrattamento e dispersione di materiali inquinanti, con conseguenti rischi sia per la sicurezza degli automobilisti che per l’ambiente.

 

Il lavaggio dei camion non è una scelta, è un dovere. La rimozione di fango, cemento e altri contaminanti dai mezzi che operano in cantiere è obbligatorio e richiesto dal Codice della Strada in vigore che vieta di circolare sulla sede stradale con automezzi che abbiano ruote e sottotelaio sporchi, prevedendo severe sanzioni ad aziende e trasportatori.

 

Gli impianti lava ruote sono sviluppati e prodotti per il lavaggio degli automezzi in modo totalmente automatico e fare in modo che i mezzi che operano in cantiere, una volta in strada, non siano più riconoscibili per la scia di fango e detriti che si lasciano alle spalle. Essi permettono al conducente di immettersi lungo le strade al di fuori dell’area di lavoro senza problemi di incidenti, denunce o inquinamenti di alcun tipo.

 

Vengono utilizzati prevalentemente in piccole e grandi industrie, discariche, aziende municipalizzate, cave, miniere, cantieri di bonifica, cantieri edili temporanei, cementifici e stabilimenti di betonaggio. Gli impianti lavaruote possono essere progettati per sopportare carichi di lavoro estremamente gravosi e per adattarsi efficacemente alle diverse esigenze di un cantiere di grosse dimensioni, dove l’attività dei mezzi è elevata. Tutti gli impianti sono trasportabili su mezzi standard e, in funzione della dimensione, spesso non necessitano di scavi o fondazioni.

 

Gli impianti consistono in una soluzione composta da una stazione automatica dotata di pompe, rampe per accedere all’impianto, grigliati, vasche di sedimentazione, sistema di ugelli fissi con il compito di garantire un’ottimale pulizia delle ruote. Al passaggio del mezzo a velocità ridotta, grazie alle fotocellule, l’impianto si attiva garantendo la pulizia delle ruote grazie ad una serie di erogatori installati in punti strategici dell’impianto che permettono di rimuovere lo sporco più resistente tra le ruote gemelle e nei profili delle gomme. Il mezzo lavato, uscendo dall’impianto, attiva la coppia di fotocellule poste in uscita che bloccano le pompe di lavaggio, rimanendo pronte per i lavaggi successivi.

 

L’efficienza e l’autonomia di un sistema lavaruote automatico hanno convinto molte aziende edili ad investire nell’acquisto o nel noleggio di impianti di questo tipo dato che rappresentano un vantaggio molteplice: sono una valida formula preventiva contro i rischi legati alla dispersione di materiali sul manto stradale, contribuendo in modo sostanziale all’eliminazione del problema incidenti ed inquinamento; il lavaggio ruote offre una soluzione semplice, facile e riduce il costo della pulitura a mano; il lavaggio delle ruote e dei sottotelai dei propri mezzi significa fare un’operazione di manutenzione a costi irrisori che impedisce a fango e detriti di depositarsi sui veicoli, indurendosi e causando una più veloce usura di componenti.

 

Le acque provenienti dal lavaggio degli automezzi, oltre a contenere polveri presenti nel cantiere, risultano inquinate anche da olii e grassi provenienti da organi meccanici e da eventuali solventi. Per evitare interferenze con le acque superficiali deve essere installato un trattamento che realizzi una completa depurazione delle acque.

 

Quando nelle acque di lavaggio, sono presenti sostanze inquinanti particolari in relazione al tipo di attività svolta, è necessario un trattamento specifico. In genere, le acque reflue contenenti i detriti asportati vengono convogliate e trattate in vasche di disabbiatura, disoleazione, decantazione (con eventuali reagenti) e successivamente possono essere raccolte e riutilizzate per il lavaggio.

 

Articolo di Andrea Cantini


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