Impianti in galleria. Antincendio, illuminazione e ventilazione

Impianti in galleria: antincendio, illuminazione e ventilazione

Impianti in galleria

Gli impianti in galleria, così come l’intero mondo delle opere in sotterraneo è molto vasto e variegato.

La galleria nello specifico, come opera di ingegneria riveste un particolare interesse per le diverse discipline, che devono essere applicate alla realizzazione dell’opera.

In materia antincendio il DPR n.151/2011 ha aggiunto la nuova attività n.80 denominata “Gallerie stradali di lunghezza superiore ai 500 m e ferroviarie superiori ai 2000 m.

La galleria di tipo stradale prevede, per il suo utilizzo in sicurezza, diverse tipologie di impianti da installare al suo interno. Un breve elenco, ma non esaustivo è di seguito riportato:

  • impianti di illuminazione;
  • impianti di ventilazione;
  • impianti di sicurezza antincendio;
  • vie di esodo;
  • impianti di controllo e supervisione.

Andiamo ora ad approfondire singolarmente gli impianti in galleria.

Impianti in galleria: l’illuminazione

L’impianto di illuminazione di una galleria è possibile dividerlo i due macro categorie: ’illuminazione ordinaria ed l’illuminazione di emergenza.

L’illuminazione ordinaria è costituita dall’illuminazione permanente e dall’illuminazione di rinforzo  in conformità a quanto previsto dalla norma UNI 11095. L’illuminazione di emergenza è costituita dall’illuminazione della galleria in condizioni di interruzione di erogazione dell’energia elettrica e in grado di garantire un livello minimo di luminanza di 1 cd/mq sull’intera galleria per un tempo minimo di 30 minuti, mediante un sistema UPS.

Impianti di ventilazione

L’impianto di ventilazione è fondamentale per assicurare il corretto ricambio d’aria all’interno della galleria.

I parametri strutturali e di traffico rilevanti nella scelta della tipologia e nel dimensionamento del sottosistema di ventilazione sono:

  • lunghezza di ogni singola canna della galleria;
  • area della sezione trasversale;
  • andamento altimetrico della galleria;
  • volume di traffico equivalente;
  • frequenza di regime di traffico congestionato;
  • condizioni meteo-climatiche prevalenti sul sito.

Pertanto l’impianto di ventilazione dovrà garantire due livelli di performance: la diluizione delle emissioni dei veicoli all’interno della galleria in condizione di esercizio detta ventilazione sanitaria e la gestione e il controllo dei fumi in caso di eventi incidentali possibili individuati come rilevanti detta ventilazione di emergenza.

La ventilazione sanitaria ha come obbiettivo diluire gli inquinanti emessi dagli autoveicoli in ogni regime di traffico, e diluire gli inquinanti emessi dagli autoveicoli in caso di arresto del traffico conseguente all’accadimento di un incidente non rilevante. Mentre la ventilazione di emergenza ha come obiettivo disperdere l’energia termica generata dal focolaio di incendio, gestire e controllare il moto dei fumi e diluire le sostanze tossiche ed infiammabili.

Impianti di sicurezza antincendio

Tra gli impianti in galleria, quelli che interessano la sicurezza antincendio sono abbastanza articolati e complessi.

Come prima tipologia di impianto antincendio troviamo l’impianto idrico antincendio che deve essere in grado di garantire la continuità di erogazione idrica per almeno due ore.

L’impianto idrico antincendio deve essere in grado di garantire valori di portata uniformi tra i differenti idranti e comunque non inferiori a 120 l/min per gli idranti DN 45 e 300 l/min per gli idranti DN 70.

A tale impianto solitamente viene abbinato un sistema di mitigazione del tipo a diluvio e possono essere classificati in sistemi ad acqua frazionata, sistemi ad acqua nebulizzata, sistemi a schiuma, oppure sistemi con monitori automatici distribuiti lungo la galleria.

Anche l’impianto di rilevazione incendio, rientra tra gli impianti in galleria che non devono mancare. Infatti nelle gallerie stradali dotate di impianto di ventilazione meccanica deve essere previsto uno specifico impianto di rilevazione incendio del tipo a rilevazione lineare di temperatura, collocato sulla volta della galleria.

Leggi anche: Come impostare una relazione tecnica di adeguamento antincendio, per gli esercizi commerciali

Vie di esodo

Si definisce uscita di emergenza una apertura realizzata sull’involucro della struttura finalizzata a favorire l’esodo degli utenti verso vie di fuga e luoghi sicuri.

Esempi di uscite di emergenza sono le uscite dirette verso l’esterno della galleria, le uscite verso una galleria o un cunicolo di emergenza, ed i portali della galleria sono per definizione uscite di emergenza.

L’interdistanza tra le uscite di emergenza non deve superare i 300 m. Le uscite di emergenza devono essere corredate da idonei dispositivi di sicurezza atti ad impedire la propagazione dei fumi e dell’energia termica all’interno delle vie di fuga, consentendo agli utenti di usufruire delle vie di esodo in condizioni di sicurezza ed agli addetti ai servizi di pronto intervento di accedere alla galleria. L’accesso all’esterno deve essere realizzato creando, quando necessario, una zona filtro a prova di fumo con compartimentazione non inferiore a REI 120.

Impianti di controllo e supervisione

La galleria è un sistema complesso in cui opere strutturali e sistemi d’automazione costituiscono, nel loro insieme, il livello di sicurezza caratteristico.

Nella galleria virtuale, gli elementi interagiscono in modo efficace per ottenere un livello di sicurezza superiore alla semplice somma delle loro singole funzioni. Il maggior onere di coordinamento è a carico del sistema di automazione, il cui scopo è quello di integrare tutti i sottosistemi e di definirne il comportamento anche in relazione alle altre variabili esterne.

Il sistema di controllo è responsabile anche del corretto riporto informativo alla sala operativa, sia essa locale o centrale, includendo nel secondo anche gli elementi strutturali di raccordo, svincoli, viadotti, piazzali o semplici tratte in superficie.

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