Impianti elettronici e cablaggi di rete: la competenza spetta agli Ingegneri

Quando gli impianti elettronici definiti dal decreto 37/2008 sono posti al servizio di edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli stessi o delle relative pertinenze, e coesistano con impianti elettrici per cui sussiste l’obbligo della progettazione, è obbligatorio il progetto, che deve essere redatto da un professionista iscritto all’Albo degli Ingegneri nel settore dell’Ingegneria dell’Informazione.

 

Sono queste le importanti conclusioni del Consiglio nazionale degli Ingegneri, contenute nella recentissima circolare 11 ottobre 2013, n. 279/XVIII relativa all’applicazione del DM 37/2008 in particolare per gli impianti elettronici nei lavori pubblici e nei lavori privati.

 

Le indicazioni del CNI prendono spunto dai risultati di un questionario sul decreto 37/2008 che ha messo in luce come “la corretta applicazione della normativa è spesso disattesa nei casi di nuovi impianti elettronici e soprattutto nei casi di ampliamento degli impianti esistenti”.

 

“Spesso”, continua l’analisi sviluppata dall’ing. Angelo Valsecchi, consigliere nazionale e coordinatore del Gruppo di lavoro sull’Ingegneria dell’Informazione, “gli enti pubblici e i soggetti privati risultano privi di adeguata documentazione progettuale, di verifiche tecniche e di collaudo significative” relative agli impianti elettronici e ai cablaggi di rete.

 

L’obiettivo della circolare è quello di sensibilizzare gli enti pubblici e i privati ad assicurarsi che la redazione dei progetti (preliminari e/o definitivi e/o esecutivi), la direzione lavori e il collaudo tecnico e amministrativo finale e in corso d’opera siano svolti da Ingegneri dell’Informazione, regolarmente iscritti all’Albo professionale.

 

Leggi la circolare CNI 11 ottobre 2013, n. 279 in versione integrale.

 

La circolare 279/2013 del CNI si aggiunge dunque a una serie di altre iniziative volte a ribadire i confini e gli ambiti delle competenze dell’Ingegnere, come è il caso delle opere idrauliche e delle opere cimiteriali, di cui abbiamo dato notizia a luglio nei post Opere Idrauliche, la competenza esclusiva è degli ingegneri e Competenza esclusiva anche per le opere cimiteriali: la sentenza del TAR Veneto.


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