Impianti climatizzazione aria, la nuova procedura operativa contro i rischi

Impianti climatizzazione aria, la nuova procedura operativa contro i rischi
Impianti climatizzazione aria, la nuova procedura operativa contro i rischi

La figura dell’esperto in manutenzione ordinaria degli impianti di climatizzazione si conferma un punto di riferimento indispensabile nel settore della climatizzazione in seguito all’approvazione, il 7 febbraio scorso nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, della Procedura operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria, realizzata dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.

 

Il documento integra le indicazioni delle leggi regionali, delle linee guida nazionali e delle norme tecniche in materia, fornendo al datore di lavoro indicazioni pratiche per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria e per la pianificazione degli interventi di manutenzione (scarica la Procedura operativa per la valutazione e gestione rischi correlati all’igiene degli impianti trattamento aria).

 

Ricordiamo che il datore di lavoro è obbligato a provvedere alla regolare manutenzione e pulitura degli impianti di aerazione in base all’art. 64 del d.lgs. 81/2008; lo stesso decreto, all’art. 68, prevede in caso di inottemperanza gravi sanzioni, anche penali.

 

La nuova Procedura si applica a “tutti gli impianti di trattamento dell’aria, a servizio di ambienti di lavoro chiusi, destinati a garantire il benessere termo-igrometrico degli occupanti, la movimentazione e la qualità dell’aria”.

 

Il datore di lavoro, o un responsabile da lui indicato, provvede dunque a far eseguire gli interventi di pulizia e manutenzione che devono prevedere un’ispezione visiva, e se necessaria, un’ispezione tecnica. Il compito, che non ha una periodicità predeterminata ma è programmabile in base agli esiti delle ispezioni precedenti, è affidato a personale incaricato della manutenzione ordinaria, che dev’essere “adeguatamente formato”.

 

Per i requisiti della formazione – così come per altri aspetti, quale l’istituzione di un  registro degli interventi effettuati sull’impianto – la Procedura rimanda alle Linee guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione predittiva per gli impianti di climatizzazione (Ministero della salute – Accordo Stato-Regioni Provv. 5 ottobre 2006 – G.U. 3 novembre 2006).

 

Il nuovo documento ha dunque una duplice valenza: da un lato, garantisce adeguate condizioni igieniche ai lavoratori, rendendo, grazie a indicazioni chiare e univoche, più agevole il compito del datore di lavoro in ottemperanza all’art. 64 del d.lgs. 81/2008. Dall’altro, pone in primo piano la figura – e la formazione – del personale operativo.

 

Fonte AiCARR

I contenuti a cura della redazione di www.ingegneri.cc sono elaborati e visionati da Simona Conte, Giulia Gnola, Daniel Scardina, Gloria Alberti. Gli approfondimenti tecnici si rivolgono ad un pubblico di professionisti che intende restare aggiornato sulle novità di settore.

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