Il Vaticano debutta a EXPO 2015 con un padiglione senza saldature

A poca distanza dal Padiglione Italia sorge quello dello Stato Vaticano, per la prima volta presente con una propria struttura a una esposizione universale. Oggi, il nostro viaggio all’interno dei padiglioni di EXPO Milano 2015 si sofferma su questo manufatto, la cui struttura portante in acciaio è stata assemblata in opera con tecniche costruttive a secco senza ausilio di saldature.

 

 

 

Disposto su un’area di 750 mq, il padiglione della Santa Sede ha una superficie di 361 mq e affronta, attraversando il tema della nutrizione del pianeta, il tema più specifico di nutrire il corpo, la mente e lo spirito.

 


Il padiglione si presenta come un recinto aperto, che definisce architettonicamente due entità: quella esterna, caratterizzata da pieghe e piani inclinati con sovrapposte parole che richiamano i concetti alla base del cristianesimo.

 

 

All’interno del padiglione, due semivolte esprimono il valore metaforico, evocando l’interno di una chiesa. Per garantire il contenimento dei costi di costruzione è stata scelta una struttura portante in acciaio assemblata in opera senza ausilio di saldature, sono state impiegate tecniche costruttive a secco per i tamponamenti esterni ed interni, che assicurano velocità nei tempi di realizzazione e sono stati utilizzati materiali e componenti edilizie durevoli.

 

 

Per gli elementi principali sono stati impiegati tubolari a sezione circolare in acciaio S355JR; per i profili rimanenti si è utilizzato acciaio di qualità S275JR. La copertura di 318 mq è realizzata con lamiera grecata e circa metà di questa prevede un sistema a verde intensivo. Le strutture portanti, le sottostrutture, i solai intermedi e di copertura, sono tutte in carpenteria metallica. Le pareti di contenimento in cartongesso permettono una resistenza al fuoco pari a REI 60.

 

 

Non meno significativa è l’attenzione posta nei confronti della sostenibilità: il padiglione è un edificio sostenibile e ad alte prestazioni energetiche, affrontando i seguenti temi: durevolezza nel tempo e contenimento delle spese di manutenzione, riduzione dei costi di costruzione, precisione dei dettagli costruttivi, innovazione e utilizzo di nuove tecniche e tecnologie. Al termine dell’Esposizione la demolizione della struttura portante, della copertura e del rivestimento richiederà solo 2 settimane lavorative.

 


PADIGLIONE SANTA SEDE

Committente:

Città del Vaticano

Progetto architettonico:

Quattroassociati (Corrado Annoni, Stefano Parodi, Michele Reginaldi, Daniela Saviola) con Massimiliano Lazzarotti, Silvia Todisco

Progetto strutturale:

Biesse Consulting sas (Bruno Salesi)

Progetto impianti e ingegneria dell’incendio:

ESA Engineering srl (Francesco Gori)

General contractor:

Borio Mangiarotti spa

Costruttore metallico:

MAP spa

Immagini:

Quattroassociati e Lorenzo De Simone

 

PRODOTTI IN ACCIAIO

Totale acciaio: 75 tonnellate

– PROFILI CAVI STRUTTURALI

Profili cavi strutturali a sezione circolare, qualità S355JR

– LAMIERE GRECATE

318 mq di copertura realizzata con lamiera grecata, solai in lamiere grecate

– TRAVI E LAMINATI MERCANTILI

Strutture secondarie costituite da travi e laminati mercantili di qualità S275JR

– PANNELLI CARTONGESSO

Tamponamenti esterni ed interni in cartongesso. Pareti di contenimento cartongesso REI 60

 

Il materiale inserito è stato fornito da Fondazione Promozione Acciaio per gli usi esclusivi ed autorizzati dai diversi padiglioni


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