Il Contratto ESCo contenuti e tecniche di redazione

Le Energy Service Company (anche dette ESCo) sono società le cui attività si incentrano su interventi di promozione dell’efficienza energetica per utenti sia industriali sia residenziali, assumendo su di sé il rischio dell’iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento. I risparmi economici ottenuti vengono condivisi fra la ESCo ed il cliente finale con diverse tipologie di accordo commerciale.

 

In termini quindi concreti, la ESCo garantisce così risparmi notevoli sui consumi dell’energia elettrica tramite uno studio dettagliato del fabbisogno energetico di un’industria o di un’unità abitativa mediante apposita diagnosi energetica, a cui segue un’applicazione di tecnologie moderne e innovative che riducono i consumi, e di conseguenza abbassano le emissioni inquinanti e l’impatto ambientale dei clienti, facendo leva sia sulla generazione di energia, sia sull’utilizzo consapevole della stessa (ad esempio, mediante isolamenti termici, domotica, schermature solari).

 

Di seguito, dopo una prima disamina del concetto di ESCo dal punto di vista giuridico e tecnico, un excursus sui contenuti minimi del relativo contratto.

 

Le ESCo dal punto di vista normativo

La prima definizione di ESCo è stata data nel decreto legislativo 115/2008 in cui la ESCo è definita come persona fisica o giuridica che fornisce servizi energetici ovvero altre misure di miglioramento dell’efficienza energetica nelle installazioni o nei locali dell’utente e, ciò facendo, accetta un certo margine di rischio finanziario. Il pagamento dei servizi forniti si basa, totalmente o parzialmente, sul miglioramento dell’efficienza energetica conseguito e sul raggiungimento degli altri criteri di rendimento stabiliti”.

 

In Italia il d.m. ambiente 7 marzo 2012 ha definito i criteri ambientali minimi che le pubbliche amministrazioni devono inserire nei bandi di gara per l’acquisto dei seguenti servizi energetici degli edifici, affinché i relativi contratti d’appalto possano essere definiti verdi: tra i requisiti chiesti dal decreto si segnala che “Oltre a quanto previsto dalle leggi vigenti, i candidati per essere ammessi alla gara d’appalto debbono avere capacità organizzativa, diagnostica, progettuale, gestionale, economica e finanziaria almeno pari a quelle previste dalla norma UNI CEI 11352 sulle società che forniscono servizi energetici e disporre di personale con le competenze tecniche necessarie a realizzare correttamente il servizio, riducendone gli impatti ambientali”.

 

Gli elementi distintivi della ESCo

In sostanza, gli elementi principali che distinguono le ESCo da altre società di servizi tradizionali sono:

1. il valore del progetto ESCo consiste negli studi propedeutici, costi di impianto, costi di installazione, monitoraggio dei risparmi e altri costi che nascono dai servizi effettuati dalla ESCo stessa per il cliente;

2. i guadagni sono prodotti dagli interventi effettuati dalla ESCo per conseguire risparmi di energia rispetto alla situazione iniziale: il cliente deve però condurre e mantenere gli strumenti del progetto ESCo così come da istruzioni date dai fabbricanti e fornitori;

3. la ESCo viene remunerata in base al risparmio conseguito. Il profitto della ESCo è legato al risparmio energetico effettivamente conseguito con la realizzazione del progetto. La differenza tra la bolletta energetica pre e post intervento migliorativo spetta alla ESCo in toto o pro-quota fino alla fine del periodo di pay-back previsto.

4. la ESCo finanzia o procura il finanziamento per il progetto. La peculiarità operativa è quindi che gli interventi tecnici necessari ad ottenere i risparmi energetici non sono effettuati dal cliente, ma mediante investimenti sostenuti dalle stesse ESCo. L’utente di energia rimane così sgravato da ogni forma di investimento, e non dovrà preoccuparsi di finanziare gli interventi migliorativi dell’efficienza dei propri impianti;

5. la ESCo garantisce al cliente il risparmio energetico. L’obiettivo primario della ESCo è quindi ottenere un risparmio attraverso il miglioramento dell’efficienza energetica, per conto della propria clientela utente di energia.

 

Il contratto di ESCo

Dopo aver analizzato gli elementi distintivi di questa nuova tipologia di business, analizziamo la fattispecie del contratto che andrà a regolare questo particolare rapporto fra la ESCo e il cliente, nonché i contenuti minimi ed essenziale che la scrittura privata dovrà contenere.

 

Da un punto di vista puramente teorico, il contratto di ESCo si presenta come un contratto atipico (vale a dire, non regolato e previsto dal codice civile e dalla normativa complementare) di natura mista; avendo in se sia gli elementi del contratto di consulenza (la redazione del progetto ESCo, sulla base di idoneo studio di fattibilità, che andrà a coniugare, caso per caso, le esigenze economiche del cliente con le caratteristiche tecniche dell’immobile cui si riferirà), di appalto e vendita (per la realizzazione concreta del progetto redatto, per l’installazione delle apparecchiature e per la loro manutenzione periodica), di fornitura (dell’energia); che di partnership con il cliente, assumendosi, la ESCO, il rischio d’impresa del funzionamento dell’operazione, essendo questa remunerata dal cliente in una quota percentuale sui risparmi ottenuti dalla realizzazione del progetto.

 

Dal punto di vista contenutistico, ecco quali sono quindi gli elementi essenziali che il redattore del contratto di ESCo dovrà considerare e debitamente normare.

 

Studio di fattibilità del progetto e installazione delle attrezzature

Per prima cosa, merita di essere citato e normato (magari allegandolo al contratto) lo studio di fattibilità del progetto, possibilmente redatto da un soggetto terzo, sulla base del quale andare a regolare tutta l’operazione: al momento della stipula del contratto di ESCo, tale studio di fattibilità deve essere concluso, essere noto e approvato dalle parti stipulanti. Sarà infatti espressamente richiesto che il cliente autorizzi la ESCo ad agire e porre in essere il progetto ESCo conformemente  a quanto previsto dallo studio di fattibilità stesso.

Quanto installato dalla ESCo dovrà infatti rivestire tutte le caratteristiche tecniche ed economiche previste dallo studio di fattibilità.

 

Verifica dei risparmi

Una volta installati gli impianti, segue la fase di contabilizzazione dei consumi e il monitoraggio dei risparmi, che saranno resi noti al cliente dalla ESCo mediante idonea reportistica: tale reportistica sarà la base di calcolo per la fatturazione, da parte della ESCo, dei servizi resi.

 

Distribuzione dei risparmi e dei rischi

La quota di investimento della ESCo e il conseguente rischio di impresa assunto, all’inizio dell’operazione, è del 100%; ed è destinato a diminuire al crescere delle rate pagate dal cliente durante la vita utile dell’investimento: una volta raggiunta la quota dell’investimento dello 0% da parte della ESCo, la proprietà dell’investimento sarà trasferita al cliente.

Così, il cliente pagherà un corrispettivo pari ad una percentuale pattuita dei risparmi conseguiti a seguito dell’attuazione del progetto ESCo; e, una volta riconosciuta, da parte del cliente, tale quota di risparmi conseguiti, il cliente restituirà proporzionalmente una quota dell’investimento effettuato dalla ESCo, in percentuale da concordare, riducendo così conseguentemente la quota di investimento di proprietà della ESCo. Qualora il Cliente, per cause a lui non imputabili, non raggiungesse alcun risparmio, nulla è dovuto alla ESCo.

 

Tale concetto è il punto cardine su cui si fonda tutta l’operazione: è pertanto opportuno normarlo con particolare attenzione e dettaglio, valutando le caratteristiche del cliente e le sue esigenze e possibilità finanziarie. A seconda della percentuale di rischio che si assume la ESCo, possiamo infatti dividere in due categorie i contratti di ESCo: i contratti di risparmio condiviso e i contratti di risparmio garantito.

 

I contratti di risparmio condiviso comportano che la ESCo si assuma tutti i rischi legati al progetto da quello finanziario, intrattenendo i rapporti con eventuali finanziatori, a quello di performance, garantendo il conseguimento dei risparmi, e anche quello relativo a possibili variazioni dello stato delle cose non previsti dal contratto.

 

I contratti di risparmio garantito prevedono un accordo nel quale la ESCo si impegna a garantire un certo livello di risparmio energetico riparando il cliente dai rischi tecnologici. Mentre il cliente si assume i rischi finanziari. La ESCo assumendosi i rischi di performance, ha l’onere di coprire o acquisire la differenza tra i risparmi conseguiti e quelli previsti.

 

La fornitura di energia

La ESCo viene remunerata tramite una rata versatale dal cliente, questa comprende il pagamento della bolletta energetica. Il rapporto tra le parti prevede, infatti, che la ESCo diventi la fornitrice di energia per tutta la durata del contratto. Tale attività viene valutata in sede di analisi strategica perché il risparmio conseguito in termini economici dipende dai prezzi di fornitura che la ESCo riuscirà ad avere dal fornitore. Nel caso in cui l’intervento preveda la produzione di energia, l’analisi strategica deve prevedere inoltre sia l’eventuale approvvigionamento di energia ad integrazione del fabbisogno, sia la variazione dei prezzi di vendita dell’energia delle eccedenze.

 

Fatturazione e pagamenti

Il Cliente pagherà i corrispettivi sul risparmio e quota di ammortamento dell’investimento in, solitamente, quattro rate annue, sulla base dei costi stimati dalla ESCo, che produrrà fatturazione dopo ogni periodo di monitoraggio, tenendo conto del risparmio conseguito. Nulla vieta però che il cliente si impegni a restituire l’investimento anche con tempi più veloci: la definizione di tali tempistiche può essere quindi rimessa alla trattativa fra le parti.

 

Proprietà delle attrezzature e dei materiali

Le attrezzature utilizzate in ciascun progetto sono di proprietà della ESCo, ma gestite dal cliente; questo finché l’intero progetto sarà stato pagato: solo all’avveramento di tale condizione diventeranno di proprietà del cliente.

Anche tale aspetto è di importanza fondamentale, e sono da normare nel dettaglio tutti i passaggi che porteranno alla definitiva acquisizione del bene; le responsabilità del cliente per la corretta manutenzione del bene e per la conduzione dell’intero progetto; nonché i diritti di garanzia sul buon funzionamento dei macchinari.

 

Assicurazioni

La custodia degli impianti e il loro corretto utilizzo è sotto la responsabilità del cliente, nonostante non si sia ancora avverato il trasferimento della proprietà: pertanto, è raccomandabile che questo si doti di apposita assicurazione per coprire le attrezzature da improvvisi incidenti, come gli incendi.


Durata del contratto-termine del contratto

 

Il contratto di ESCo è solitamente molto lungo nel tempo: si ipotizza un termine medio di 20 anni; al termine dei quali verrà trasferita la proprietà delle apparecchiature, nei termini descritti in precedenza.

 

Articolo di Eleonora Viganò, Responsabile Ufficio Legale Gruppo Arcotecnica-WT Partnership



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