Il contenzioso dei contratti di costruzione

Le rivendicazioni contrattuali in un contratto di costruzione si generano allorché una delle parti, nel nostro caso l’Appaltatore, ritiene che alcune prestazioni non siano state previste in contratto oppure che esse non siano state eseguite in conformità al contratto stesso, e che pertanto da ciò derivino costi non previsti che debbano essere comunque compensati.

 

Una prima classificazione può essere quella che distingue le rivendicazioni per “lavori” non previsti in contratto o eseguiti in condizioni più onerose di quelle contrattualmente stipulate  e le rivendicazioni per “danni”, come prolungamento del cantiere o onerosità diffusa: a questa classificazione corrisponde anche, in Italia, ad un diverso trattamento fiscale.

 

Le rivendicazioni per lavori sono di più semplice risoluzione: se un contratto è ben fatto, dovrebbe sempre possibile determinare in maniera oggettiva, da un’attenta analisi dei disegni, dei computi metrici e delle specifiche tecniche, se un lavoro sia incluso negli obblighi contrattuali o se costituisca una variante qualitativa o quantitativa degli stessi. Diverso il caso delle rivendicazioni per danni che sono in genere più aleatorie in quanto più difficili da dimostrare e da valutare in termini economici.

 

Un contratto dovrebbe altresì definire come trattare eventuali rivendicazioni, poiché la scelta, purtroppo frequente, di ignorare la possibilità che tali rivendicazioni abbiano luogo non ne impedisce il verificarsi, ma ne complica la risoluzione.

 

Il metodo naturale per la risoluzione di una disputa contrattuale che non possa essere risolta tramite un accordo fra le parti, è l’azione giudiziaria. Essa, pur nella sua fondamentale importanza, è peraltro affetta da alcune limitazioni, fra cui la scarsa flessibilità ed i lunghi tempi del sistema giudiziario: per ovviare a tali problemi, sono state da tempo definite procedure alternative di risoluzione dei conflitti, che sono riassunte di seguito.

 

Negoziazione diretta
– Nella Mediazione, il mediatore tenta di mettere d’accordo le parti senza esprimere un parere personale sulla vicenda
– La Conciliazione prevede che il conciliatore emetta un parere non vincolante che le parti possono o meno accettare (p. es. Dispute Review Board)
Arbitrato contrattuale. Il lodo ha valore di accordo contrattuale fra le parti e può essere impugnato in sede giudiziaria (p. es. Dispute Adjudication Board, Arbitrato irrituale)
– Nell’Arbitrato giurisdizionale il lodo ha valore di sentenza esecutiva e può essere appellato solo per ragioni di legittimità
– Nell’Azione giudiziaria civile si applicano le norme della procedura civile

 

Per quanto concerne i contratti redatti secondo le norme FIDIC (Féderation Internationale des Ingenieurs Conseil), la procedura di revisione attualmente prevista viene ad eliminare il controverso ruolo dell’ Ingegnere (Engineer, assimilabile ad un nostro Direttore dei Lavori).

 

Esse prevedono una procedura di revisione (Dispute Review Board, Dispute Adjudication Board), ancora facoltativa nell’applicazione generale delle norme FIDIC, ma resa obbligatoria per i lavori finanziati, anche in parte, dalla Banca Mondiale: per questi contratti è previsto il Revisore unico per i contratti di importo da dieci a cinquanta milioni di dollari USA ed il Collegio di Revisione per contratti superiori a tale importo, le dispute saranno soggette ad una procedura di revisione non vincolante in prima istanza, ad arbitrato in seconda istanza. La Revisione (DRB) è una sorta di “arbitrato continuo”, svolto da tecnici di fiducia delle parti che si riuniscono ad intervalli determinati durante la costruzione ed emettono un lodo che può essere vincolante o meno.

 

In Italia, la legislazione sulle opere pubbliche ha da sempre previsto la procedura di rivendicazione tramite l’iscrizione di riserva sul registro di contabilità e la risoluzione delle controversie con procedure talvolta originali, come il noto ed ormai desueto arbitrato con collegio di cinque membri.

 

Continua a leggere la seconda parte dell’articolo, Contenzioso nei contratti di costruzione, le rivendicazioni contrattuali

 

Articolo di Gianluca Di Castri, presidente emerito di AICE (Associazione Italiana di Ingegneria Economica)

Il presente articolo è l aprima parte di un intervento apparso sul numero di aprile 2012 della rivista Ingegneri di Maggioli Editore. Nei prossimi giorni pubblicheremo il resto dell’intervento dell’ing. Di Castri dedicato al contenzioso nei contratti di costruzione


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