Il BIM all’atto pratico: le opere realizzate a EXPO 2015

Modello BIM delle strutture di Palazzo Italia. Expo Milano 2015

Penultimo giorno di apertura di EXPO 2015, l’esposizione universale che ha portato alla ribalta mondiale Milano e l’Italia con oltre 20 milioni di visitatori provenienti da ogni angolo del Pianeta, a dimostrazione che il tema dell’evento Nutrire il pianeta, Energia per la vita è sentito come primario da tutta la comunità umana.

Ma oltre allo sviluppo di progetti che possano garantire cibo e nutrizione per tutti, EXPO 2015 è stato importante anche per le innovazioni tecnologiche apportate al mondo dell’edilizia e dell’architettura. Due esempi su tutti: le forme sinuose della “pelle di Palazzo Italia, realizzata con il nuovo cemento biodinamico inventato dai ricercatori Italcementi e il massiccio impiego della metodologia BIM per la costruzione di numerosi padiglioni.

“La complessità di un evento come questo”, conferma l’architetto Fabrizio Ferraris, direttore marketing di Harpaceas, “necessita di una pianificazione prima di tutto di livello urbano e successivamente, a parte gli aspetti strettamente logistici, di una progettualità che riesce a liberare la creatività di architetti e designer provenienti da tutto il mondo”.

E non a caso alcuni dei padiglioni che sono diventati iconici di EXPO 2015 sono stati pensati, realizzati e progettati tramite l’impiego del Building Information Modeling. Parliamo del già citato Palazzo Italia, ma anche del Padiglione degli Emirati Arabi Uniti e altre strutture come l’Expo Center, i Cluster del Riso e del Cacao e i Padiglioni del Brasile e dell’Indonesia.

Leggi anche le riflessioni sul Building Information Modeling nella realtà italiana dell’arch. Alessandro Miele, coordinatore di progetto per Nemesi & Partners del Padiglione Italia per EXPO 2015 pubblicate sul quotidiano online Ediltecnico.

Il BIM in opera a EXPO 2015

Harpaceas, in collaborazione con i suoi clienti che hanno partecipato alla realizzazione delle opere di Expo 2015, ha realizzato una case study in cui sono proprio i progettisti a parlare, evidenziando i vantaggi che il BIM ha loro apportato nell’affrontare questa sfida.

SCARICA la case study completa Il BIM a EXPO 2015 (Formato zip, Dimensione14 Mb)

Per la modellazione e produzione delle strutture di questi edifici è stato utilizzato Tekla Structures, il software BIM per la progettazione strutturale. Per il calcolo e la verifica strutturale è stato utilizzato il software Midas Gen, della suite di software per il calcolo strutturale FEM Midas.

Da evidenziare il caso dei Cluster del Riso e del Cacao in cui si è realizzato una vera applicazione di interoperabilità tra Tekla Structures Midas GEN, che ha consentito un forte risparmio di tempo, evitando la ri-modellazione della strutture.

I progetti per EXPO 2015 presenti nella case study:

– Studio Capè di Milano: Strutture di Palazzo Italia

– Stahlbau Pichler di Bolzano, Delta Ingegneria di Arco (TN): Copertura di Palazzo Italia

– Building Project di Conegliano (TV): Strutture dell’Expo Center

– Comeva di Gordona (SO): Padiglione Indonesia

– AMSIS Progetti di Adro (BS): Padiglione Emirati Arabi Uniti

– ETS di Villa d’Alme (BG): Padiglione Brasile e Clusters Riso e Cacao

Ricordiamo infine che è disponibile per i lettori interessati il manuale dedicato alla gestione operativa dei progetti realizzati con il Building Information Modeling a cura di Mario Caputi (leggi l’intervista sulla rivoluzione BIM), Paolo Odorizzi e Massimo Stefani.


2 commenti su “Il BIM all’atto pratico: le opere realizzate a EXPO 2015

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