I vantaggi del contratto di global service per le attività di manutenzione

Global service e patrimonio edilizio pubblico

La manutenzione del patrimonio immobiliare di un ente pubblico è da sempre un enorme problema. Spesso le attività di manutenzione avvengono sia mediante lavori in economia che mediante affidamento diretto ai sensi dell’art.36 del d.lgs. n.50/2016. L’art.36 al comma 2 recita: “Fermo restando quanto previsto dagli articoli 37 e 38 e salva la possibilità di ricorrere alle procedure ordinarie, le stazioni appaltanti procedono all’affidamento di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di cui all’articolo 35, secondo le seguenti modalità:

a) per affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro, mediante affidamento diretto, adeguatamente motivato o per i lavori in amministrazione diretta;

b) per affidamenti di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro per i lavori, o alle soglie di cui all’articolo 35 per le forniture e i servizi, mediante procedura negoziata previa consultazione, ove esistenti, di almeno cinque operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti. I lavori possono essere eseguiti anche in amministrazione diretta, fatto salvo l’acquisto e il noleggio di mezzi, per i quali si applica comunque la procedura negoziata previa consultazione di cui al periodo precedente. L’avviso sui risultati della procedura di affidamento, contiene l’indicazione anche dei soggetti invitati;

c) per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 1.000.000 di euro, mediante procedura negoziata di cui all’articolo 63 con consultazione di almeno dieci operatori economici, ove esistenti, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici. L’avviso sui risultati della procedura di affidamento, contiene l’indicazione anche dei soggetti invitati;

d) per i lavori di importo pari o superiore a 1.000.000 di euro mediante ricorso alle procedure ordinarie.

Solitamente, ai sensi del sopracitato comma, le attività di manutenzione che vengono affidate in economia riguardano piccoli interventi che non richiedono specializzazioni o particolari attrezzature. Generalmente gli enti pubblici nell’affidamento di lavori e di servizi di manutenzione dividono i vari interventi manutentivi secondo le diverse specializzazioni quali opere murarie, idrauliche, elettriche, impianti termici, effettuando una serie di procedure di gara per affidare tali lavorazioni. Spesso le attività manutentive vengono affidate mediante contratto di durata massima di un anno al fine di garantire che, qualora la gara venga aggiudicata da un operatore economico poco valido, il rapporto si possa concludere velocemente senza neppure avere la necessità di porre in essere i procedimenti giurisdizionali che potrebbero comportare un esborso economico da parte dell’ente.

La durata annuale del contratto, però, comporta un enorme lavoro per gli uffici tecnici che sono costretti ogni anno a rieseguire le procedure di affidamento.

Tale modalità operativa fa sì che le pubbliche amministrazioni debbano porre in essere una serie di piccoli procedimenti di affidamento diretto con un aggravio dell’attività d’ufficio in quanto è necessario redigere una serie di documenti quali: capitolati speciali d’appalto, bandi e disciplinari di gara, contratti e determine di affidamento.

Un maggior numero di fornitori comporta una maggiore complessità nella gestione degli stessi e quindi la necessità di redigere e controllare più atti amministrativi come fatture e mandati di pagamento, tutto ciò a scapito della verifica delle attività di manutentive eseguite dagli operatori economici.

Inoltre aumentando il numero di procedure di gara si incrementa anche la possibilità di eventuali ricorsi giurisdizionali in merito alle procedure espletate.

Pertanto al fine di semplificare l’attività amministrativa senza pregiudicare il risultato ultimo della manutenzione del patrimonio edilizio converrebbe avviare forme innovative come i contratti di global service.

L’avvio dell’attività di manutenzione del patrimonio immobiliare affidato mediante contratto di global service prevede come attività preliminare l’ottenimento di una serie di informazioni e dati precisi in modo da stimare le risorse minime necessarie per garantire tutte le attività manutentive sul patrimonio edilizio conservando e mantenendo i livelli prestazionali richiesti per ogni immobile e sua parte.

In una fase iniziale di sperimentazione del servizio di global service potrebbe essere utile affidare solamente una parte del patrimonio immobiliare oppure prevedere un contratto di global service con durata annuale, in modo tale da evidenziare l’eventuale criticità riscontrate in fase esecutiva e apporre le relative modifiche consentendo così un miglioramento continuo del servizio.

Avere un’unica ditta che effettua le manutenzioni risulta estremamente positivo anche dal punto di vista del risultato finale in quanto se qualcosa non funziona, esiste un unico centro di responsabilità a cui far riferimento.

Il global service consente, pertanto, di snellire l’attività degli uffici degli enti pubblici riducendo le attività di coordinamento delle varie ditte per attuare la attività di manutenzione, ottenere una maggiore efficienza del servizio manutentivo, una presenza costante di personale specializzato addetto alle manutenzioni, un unico referente con l’ente pubblico nonché una quantificazione precisa della spesa per ogni singolo immobile.

Articolo dell’ing. Pietro Salomone


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