I 10 eroi per gli Ingegneri, i risultati del sondaggio del Queen Elizabeth Prize for Engineering

Lo scorso agosto gli organizzatori del Queen Elizabeth Prize for Engineering hanno reso pubblici i risultati di un sondaggio lanciato tra gli ingegneri per conoscere quali sono le 10 personalità che possono essere considerate degli eroi agli occhi della categoria.

I risultati riflettono ovviamente il fatto che il panel degli ingegneri che ha partecipato al sondaggio proviene per la massima parte dai paesi anglosassoni, ma accanto a personalità del XIX secolo, protagoniste dell’epopea dell’Impero Britannico, troviamo nelle primissime posizioni anche un italiano e dei personaggi della storia antica.

Forniamo quindi anche per i nostri lettori la classifica dei 10 eroi per gli ingegneri e chiediamo a tutti di farci sapere sulla nostra Pagina Facebook quali sono le tre personalità che un ingegnere italiano vede come eroe della professione!

La classifica dei 10 eroi degli Ingegneri

Il fisico e botanico Jagadish Chandra Bose

Il fisico e botanico Jagadish Chandra Bose

Al decimo posto della top ten troviamo Jagadish Chandra Bose (1858-1937), fisico e botanico indiano, pioniere della radio (ma nulla ha a che vedere con la BOSE Corporation, fondata negli anni sessanta del secolo scorso da un altro indiano con passaporto statutinitense: Amar Gopal Bose).

Lo scozzese James Watt

Lo scozzese James Watt

Nella posizione numero nove troviamo lo scozzese James Watt (1735-1819) a cui si deve l’invenzione della valvola di regolazione (nota ancora oggi come regolatore di Watt) per mantenere costante la velocità della macchina a vapore. Fu lui a introdurre un’unità di misura chiamata cavallo vapore per comparare la potenza prodotta dalle macchine a vapore, che viene usato ancora oggi per indicare la potenza dei motori degli autoveicoli.

Il pioniere dell’aviazione brasiliana e progettista di dirigibili e aeroplani Alberto Santos-Dumont (1873-1932) occupa la posizione numero otto. Fu capace di capace di effettuare nel 1906 un volo di andata e ritorno in soli 30 minuti da Parc Saint Cloud alla Tour Eiffel di Parigi.

L'ingegnere informatica statunitense Grace Hopper

L’ingegnere informatica statunitense Grace Hopper

Al settimo posto tra gli eroi dell’ingegneria c’è la prima donna in classifica: Grace Hopper (1906-1992). Definita da molti una pioniera della programmazione informatica, ottenne il Ph.D. in matematica nel 1934 a Yale. Tra i suoi grandi meriti vi è quello di avere avuto un ruolo primario nella realizzazione del linguaggio COBOL di programmazione.

Ancora un ingegnere informatico alla posizione numero sei. Stiamo parlando di Alan Turing (1912-1954), a cui si deve la formalizzazione del concetto di Algoritmo e la creazione della c.d. Macchina di Turing, un potente strumento teorico (non si tratta, infatti, di una macchina fisica ma di un modello), largamente utilizzato nel calcolo delle probabilità.

Archimede di Siracusa

Archimede di Siracusa

Arriviamo così alla posizione numero cinque, dove si colloca il genio siracusano Archimede (287 aC – 212 aC), scienziato, matematico e inventore che visse alla corte del tiranno Gerone. Sono troppo numerosi i meriti e le scoperte: trovò la formula per il calcolo del volume della sfera, inventò la Vite di Archimede per trasportare i fluidi e il pompaggio dell’acqua, stabilì il principio di Archimede sul galleggiamento dei corpi, ecc.

Al numero quattro della classifica stilata dal Queen Elizabeth Prize for Engineering troviamo un’altra donna, l’inglese Ada Lovelace (1815-1852). Unica figlia (legittima) di Lord Byron, Ada Lovelace (il cui nome da nubile era Augusta Ada Byron) lavorò con il matematico Charles Babbage e grande fu il suo contributo al perfezionamento della sua macchina analitica. Tra gli appunti della Lovelace venne trovato un algoritmo in grado di generare i Numeri di Bernoulli.

L'ingegnere elettrico Nikola Tesla

L’ingegnere elettrico Nikola Tesla

E veniamo alle prime tre posizioni. Sul gradino più basso del podio, in terza posizione, gli ingegneri hanno posto Nikola Tesla (1856-1943), ingegnere elettrico statunitense di origine serba, tra i protagonisti della seconda rivoluzione industriale. Il suo lavoro pose le basi del moderno sistema elettrico a corrente alternata e il suo interesse nel campo dell’elettromagnetismo lo fecero diventare una specie di feticcio per i cultori del soprannaturale e della magia spiritica.

Leonardo da Vinci

Leonardo da Vinci

In seconda posizione, finalmente, un italiano ante litteram: Leonardo Da Vinci (1452-1519), ingegnere, artista, matematico, letterato … in una parola: genio. Il prototipo dell’ingegnere civile: a lui si debbono delle intuizioni che sono diventate realtà solo secoli dopo, prime fra tutte la macchina volante. Ma fu al genio vinciano che si deve lo studio del sistema dei navigli milanesi e la progettazione di sistemi per il controllo delle acque (Venezia e il fiume Arno).

L'ingegnere civile vincitore del contest: Isambard Kingdom Brunel

L’ingegnere civile vincitore del contest: Isambard Kingdom Brunel

E sul gradino più alto del podio, l’eroe per eccellenza secondo l’opinione degli ingegneri che hanno partecipato al contest del Queen Elizabeth Prize for Engineering troviamo Isambard Kingdom Brunel (1806-1859), considerato tra i più importanti ingegneri civili dell’epoca vittoriana: progettò e costruì di tutto, dai ponti (oltre 100, il più famoso dei quali è il Ponte sospeso di Clifton a Bristol), navi, gallerie (tra cui la galleria sotto il Tamigi), treni, ecc. A lui si deve, in qualche modo, la posa del primo cavo sottomarino, poiché fu il progettista della nave SS Great Eastern, che fu usata per l’operazione.

Ecco dunque la classifica completa. E voi, vi trovate d’accordo con questa lista? Commentate l’articolo, indicando quali sono, secondo voi, i tre eroi per un ingegnere, oppure scriveteci sulla nostra Pagina Facebook. Attendiamo le vostre opinioni.


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