HVAC scuole Covid-19: perché distanziamento e disinfezione non sono sufficienti?

HVAC scuole Covid-19: perché distanziamento e disinfezione non sono sufficienti?

Il “classico nuovo anno scolastico” è iniziato normalmente a settembre, nonostante la pandemia, tra mille incertezze, ma per molti si è già concluso per far fronte alla didattica a distanza. Per gli anni futuri, ci sarà sempre questo “apri e chiudi”? Ad oggi sono state valutate diverse soluzioni, alcune anche costose, che purtroppo non sono risultante efficaci ed efficienti.

HVAC scuole Covid-19
Fig.1_Didattica ai tempi del Covid ®L. Daraio

Ci avete mai fatto caso che in gran parte degli edifici scolastici, non ci sono impianti HVAC? Eppure la ventilazione è necessaria tanto più sono affollati gli ambienti: appunto le scuole, che però ne sono privi. Con l’installazione di impianti di ventilazione meccanica si potrebbe affrontare il problema alla base e tali impianti, potrebbero anche essere visti come un punto di partenza per la riqualificazione delle strutture scolastiche.

Filippo Busato, Presidente di AICARR, ha recentemente sottolineato l’importanza di tali impianti per garantire il benessere negli ambienti chiusi: “L’esperienza e le evidenze recenti, dovute alla pandemia da Covid-19, mettono in luce che l’apporto di aria esterna con la ventilazione non solo migliora la qualità dell’ambiente interno, ma può migliorare le condizioni igieniche e portare benefici alla salute, riducendo con la diluizione e la filtrazione la quantità di contaminanti presenti in ambiente”.

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Il ricambio d’aria: un’arma contro il Covid-19

L’impianto HVAC – Heating, Ventilation and Air Conditioning deve essere considerato un requisito indispensabile per la sicurezza sanitaria di tutti gli edifici ad alto affollamento. Adottare comportamenti anti-contagio, quali il distanziamento, l’igiene continua personale, potrebbero non essere sufficienti per le attività, che si svolgono in luoghi chiusi, ad esempio nella scuola, dove è più difficile garantire un elevato livello di qualità dell’aria, specie in assenza di sistemi impiantistici efficaci.

Gli ambienti scolastici, nelle loro attuali condizioni, potrebbero risultare luoghi insalubri (se non lo sono già). Perché? È proprio storia di questi giorni: in un luogo chiuso infatti, se manca il ricambio di aria, in presenza di persone asintomatiche, si favorisce il propagarsi del virus o comunque della carica virale di un qualsiasi batterio, che circola negli ambienti, con conseguente “contagio” a catena.

Il ricambio di aria ad oggi è affidato solo all’apertura di finestre. Ma far arieggiare gli ambienti per 5min ogni tot. ore non è sufficiente! Il volume di aria pulita da fare entrare negli ambienti viziati deve essere decisamente superiore, a discapito però dell’efficienza del sistema edificio-impianto ed anche, ahimè della salute degli occupanti, perché si ricorda che l’aria esterna non è aria pulita al 100% e né tanto mento filtrata.

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Metodi di prevenzione per i sistemi HVAC

I sistemi di prevenzione adottati dai tecnici HVAC per il controllo del contagio da coronavirus, sono più o meno i medesimi previsti dallo standard per la lotta ai patogeni a diffusione aerea. Si parla quindi di impianti di ventilazione a norma, di filtri ad alta efficienza e di irradiazione UV.

Difatti a proposito di HVAC scuole Covid-19, un impianto di ventilazione ben controllato infatti può aiutare concretamente a ridurre il rischio di contagio. In particolare, se si fa ricorso all’aria esterna piuttosto che far ricircolare l’aria da uno spazio all’altro, è possibile limitare di molto la trasmissione delle particelle infette.

I filtri sono importanti per il corretto funzionamento di qualunque sistema di ventilazione. Per fare fronte all’emergenza attuale, tuttavia, è consigliabile aggiornare gli impianti con filtri ad altissima efficienza HEPA – EPA. Si tratta di filtri largamente impiegati in ambienti come le camere bianche o clean room, che si sono dimostrati efficienti nel bloccare particelle nocive e altri tipi di virus. Va però sottolineato come essi non bastino a garantire una protezione completa contro il Covid-19.

HVAC scuola covid-19
Fig.2_Filtrazione e purificazione dell’aria indoor

Il virus è infatti caratterizzato da dimensioni che si aggirano fra 0,06 e 0,14 micron, quindi pur venendo catturata una buona quantità di particelle alcune possono comunque riuscire a passare. Gli esperti assicurano che si tratta di una percentuale molto piccola, di cui bisogna però tenere conto.

Un metodo efficace contro la diffusione del coronavirus, risulta essere secondo alcuni studi l’irraggiamento tramite UV. I raggi ultravioletti risultano particolarmente distruttivi per microorganismi come virus e batteri, raggiungendo percentuali di purificazione notevoli. Molti impianti HVAC fanno già largo uso dei cosiddetti sistemi germicidi UV.

L’irraggiamento garantisce la disinfezione dei componenti che permettono il funzionamento dei sistemi stessi, sterilizzando le superfici dai patogeni pericolosi. Dato che i raggi ultravioletti si sono già dimostrati efficaci contro altre varianti di coronavirus, si pensa possano funzionare anche con il Covid-19.

Al momento interventi sugli impianti HVAC nelle scuole non vengono presi in considerazione, sarà per una questione di tempi di adeguamento, sarà per una questione di risorse, di stanziamenti statali…chissà…non ci resta che continuare a confidare sul solo buon senso degli occupanti.

Luisa Daraio è un Ingegnere Edile abilitato alla professione, Tecnico Competente in Acustica Ambientale e Coordinatore per la sicurezza CSP e CSE. Da sempre interessata al mondo delle costruzioni, ha iniziato il suo percorso lavorativo già durante l’università, collaborando, in maniera continuativa, con uno studio tecnico. Laureata alla Facoltà di Ingegneria della Federico II di Napoli, dal 2017 ha sviluppato conoscenze e competenze nel settore BIM, infrastrutture per le telecomunicazioni e progettazioni impiantistica e sostenibile. Dal 2019 è iscritta nell’ENTECA (Elenco Nazionale dei Tecnici Competenti in Acustica Ambientali).