Guasti in edilizia: l’effetto fantasma invertito

L’elemento oggetto del guasto è una parete perimetrale verticale non portante di un edificio residenziale. Nello specifico, la parte oggetto dei meccanismi di alterazione è lo strato di finitura esterno. Si tratta di un caso particolare di alterazione cromatica di una facciata, povera di finestrature, tale da evidenziare, in positivo o in negativo, il telaio strutturale in calcestruzzo armato o altri elementi.

 

La termoforesi differenziale, prodotta dall’eterogeneità delle temperature superficiali è a sua volta causata dai ponti termici corrispondenti al telaio; accade, infatti, che maggiori depositi tendano a formarsi in corrispondenza delle superfici più calde (dove la velocità dell’aria è più elevata, a causa della maggiore differenza di temperatura).

 

Suggerimenti per il ripristino e la prevenzione

Per un risultato temporaneo è sufficiente una pulizia della superficie tramite getto d’acqua ad alta pressione. Per eliminare completamente le cause è necessario rendere uniforme la termotrasmittanza della facciata, in particolare controllando i ponti termici in corrispondenza del telaio strutturale. A questo scopo l’applicazione di uno strato di isolamento esterno a cappotto potrebbe essere utile.

 

Al fine di prevenire questa tipologia di guasti, invece, è opportuno prevedere uno strato di intonaco a basso assorbimento capillare. In questo modo è possibile evitare il ristagno di umidità superficiale causa del deposito di polveri e della crescita biologica che determinano lo sporcamento della superficie.

 

Articolo degli ing. Fulvio Re Cecconi e Enrico De Angelis


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