Green Drop Award: l’’ambiente va alla Mostra del Cinema di Venezia

A settembre, la famosa Mostra Internazionale del Cinema che si svolgerà a Venezia vedrà un tappeto verde, il Green Drop Award, il premio che Green Cross Italia e la Città di Venezia assegnano al film che meglio interpreta e rappresenta i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alla conservazione del Pianeta e dei suoi ecosistemi per le generazioni future, agli stili di vita e alla cooperazione fra i popoli.

La Green Cross International nacque nel 1993 dalla fusione di due organizzazioni nate con lo stesso obiettivo: trovare una soluzione adeguata ai problemi ecologici che vanno oltre le frontiere nazionali. Un progetto, il World Green Croos, lo stava portando avanti il Consigliere del Parlamento Svizzero Roland Wiederkehr, mentre dall’altra parte la volontà di veder istituita quest’organizzazione venne pronunciata dal Presidente Mikhail Gorbaciov durante il Global Forum for Survival of Humanity del 1989. Occorreva istituire un’organizzazione in grado di rispondere all’emergenza medica del Comitato Internazionale della Croce Rossa. E Gorbaciov venne investito di istituirla nel 1992 dai delegati dell’Earth Summit di Rio de Janeiro.

Il 18 aprile 1993 a Kyoto (Giappone) prende vita la Green Cross International (GCI).

Cinque anni dopo, nel 1998, nacque la Green Cross Italia, quale organizzazione nazionale del GCI.

Attualmente GCI è presente in 30 Paesi nel mondo, intervenendo con propri progetti su temi delicati dell’ambiente. All’organizzazione è stato riconosciuto il grado di stato consultativo generale presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite e dall’Unesco.

La mission di Green Cross è aiutare ad assicurare un futuro equo, sostenibile e sicuro per tutti. E per fare ciò occorre procedere con un cambiamento dei valori e sviluppare un nuovo senso di interdipendenza globale e responsabilità condivisa nelle relazioni tra uomo e natura.

In particolare Green Cross:

– interviene per prevenire e risolvere i conflitti nati dal degrado ambientale;

– fornisce un aiuto integrato, ovvero sia di tipo umanitario che ambientale alle popolazioni colpite dalle conseguenze ambientali delle guerre e dei conflitti;

– promuove normative etiche e legali che conducono ai fondamentali cambiamenti di valori, comportamenti e atteggiamenti dei governi, del settore privato e della società civile, necessari a costruire una comunità globale sostenibile.

Green Cross crede nella mediazione e nella cooperazione, non sullo scontro, ma sull’incontro e sul dialogo. Green Cross contribuisce al cambiamento che professa mettendo a disposizione il lavoro di esperti ambientali imparziali, divulgando informazioni, educazione, forum neutrali per il dibattito pubblico, studi scientifici, sostegno medico e sociale.

E proprio uno strumento di diffusione e di comunicazione di massa quale è il cinema può partecipare a diffondere il pensiero GCI. Ecco il perché di un riconoscimento a quest’arte.

Il premio consisterà in una goccia d’acqua in vetro soffiato realizzata dal maestro vetraio Simone Cenedese di Murano, all’interno della quale vi sarà un campione di terra proveniente dall’Antartide. Inoltre alla cerimonia di premiazione del vincitore, si terranno incontri sulla Green Economy e sui green jobs nel mondo del cinema.

Il premio ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Presidente della Regione del Veneto e dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Venezia. Quest’anno godrà del sostegno dell’Anac (Associazione Nazionale Autori Cinematografici), dell’Enea (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e del Pnra (Programma nazionale di ricerche in Antartide).

Articolo di Roberta Lazzari


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