Grandi opere in acciaio: ecco i gioielli che sorgono in Italia. La Torre Diamante a Milano

I grattacieli come alberi nelle città del futuro. Se le immaginava così il famoso architetto Giò Ponti nei suoi aforismi del 1966. Sono passati quasi cinquant’anni è le capitali europee e mondiali, da Londra a Parigi fino a Francoforte e New York hanno fatto propria questa visione. I grattacieli o più propriamente gli edifici alti sono diventati la cifra stilistica e architettonica di queste città, modificando e innovando il loro skyline. L’acciaio, come è facile comprendere quando si parla di imponenti strutture come queste, è il materiale principale utilizzato dai progettisti.

 

E in Italia? i grandi centri economici, industriali e delle comunicazioni, Milano, Bologna e Torino, pur vivendo una certa dimensione internazionale, hanno avvertito un senso di inferiorità per non avere dei veri giganti dell’architettura.

 

Oggi il vento di globalizzazione, nel senso di adeguamento alle altre realtà, è in rapida evoluzione e il senso di appartenenza a una capitale europea passerà anche attraverso i grattacieli, simboli che renderanno anche le nostre città meno provinciali.

 

Presentiamo allora tre importanti progetti i cui cantieri sono sorti nei capoluoghi lombardo, emiliano-romagnolo e piemontese, per mostrare nel dettaglio come si sta creando un humus fertile per lo sviluppo dei giganti del cielo anche nel nostro Paese.

 

Iniziamo con l’edificio 3 del Nuovo complesso Porta Nuova Varesine, ribattezzato con il più suggestivo nome di Torre Diamante, disegnato da Kohn Pederson Fox Associates, costituito da 30 piani fuori terra e da 4 livelli interrati.

 

La facciata della Torre  – Ph. Lorenzo De Simone


La Torre Diamante a Milano: la struttura portante in acciaio più alta in Italia

L’edificio 3 del nuovo complesso “Porta Nuova – Varesine” ribattezzato “Torre Diamante”

La base dell’edificio misura approssimativamente 30 x 50 m e l’altezza raggiunge la ragguardevole quota di 140 m, e che presenta la struttura portante in acciaio più alta in Italia.

 

La caratteristica principale dell’edificio è la sua geometria irregolare e contrariamente a quando avviene per la quasi totalità degli edifici che si sviluppano in altezza, le colonne perimetrali sono inclinate rispetto alla verticale, assecondando così le particolari linee del progetto architettonico.

Gli elementi portanti orizzontali sono realizzati interamente in acciaio mediante travi IPE/HE piolate e lamiera grecata con getto collaborante con uno spessore di soletta variabile tra i 150 ed i 200 mm.

 

Per la realizzazione delle colonne sono stati utilizzati profili HD della serie 400 e 360 in acciaio S460M fresate alle estremità per garantire il contatto diretto tra gli elementi in corrispondenza dei nodi e successivamente giuntate mediante connessioni bullonate ad attrito.

 

La variazione di inclinazione delle colonne in corrispondenza di alcuni livelli genera forze orizzontali di notevole intensità; tali forze sono riportate al nucleo in c.a. mediante un sistema reticolare orizzontale estremamente performante, “annegato” negli elementi in c.a. con ulteriori elementi in acciaio piolati.

 

Per le connessioni degli elementi orizzontali e verticali è stata scelta una soluzione che ha permesso di raggiungere un’elevata velocità montaggio (un singolo piano completo in una sola settimana lavorativa): gli unici elementi saldati in opera sono stati i “tronchetti” di collegamento al nucleo, mentre tutti i profili principali e secondari, a parte rare eccezioni, sono stati uniti mediante coprigiunti bullonati d’anima e d’ala.

 

Particolari delle connessioni della carpenteria metallica – Ph. Arup

 

Per la struttura portante metallica della torre sono state utilizzate 2.600 tonnellate di carpenteria e 26.000 mq di solai in lamiera grecata collaborante.

 

L’acciaio ha contribuito a raggiungere livelli elevati di ecocompatibilità e risparmio energetico, consentendo a questo edificio destinato ad ospitare uffici e attività commerciali di ottenere la certificazione LEED GOLD.

Si tratta di uno dei più alti livelli riconosciuti dal Green Building Council agli edifici sostenibili, sia dal punto di vista energetico che dal punto di vista dei materiali da costruzione impiegati.

I solai della Torre composti con travi metalliche e lamiere con getto collaborante Ph. Oskar Da Riz

 

Edificio 3 – Porta Nuova –Varesine.

Scheda Progetto

Committente: HINES Italia SGR spa per conto del Fondo Porta Nuova Varesine

Progetto architettonico: KPF Kohn Pedersen Fox Associates

Progetto strutturale: Arup Italia

Main contractor: Ati CMB, Unieco

Costruttore metallico: Stahlbau Pichler

 

Nei prossimi giorni pubblicheremo i dettagli di altri due progetti che hanno l’acciaio come materiale principe: il nuovo centro direzionale di Banca Intesa a Torino e la Torre Unipol a Bologna.

 

Si ringrazia Fondazione Promozione Acciaio per la collaborazione e il supporto nella realizzazione dell’articolo


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