Global Energy Issue Survey 2011: Soluzioni Energetiche, Azioni Immediate

È stato presentato in occasione del recente World Energy Leaders’ Summit del World Energy Council (WEC) a Rio de Janeiro il “2011 Global Energy Issue Survey”. Il rapporto è frutto dell’indagine annuale del WEC volta a identificare i driver principali dell’“Agenda Mondiale dell’Energia”. Il Survey è realizzato attraverso il coinvolgimento dei presidenti dei Comitati nazionali del WEC, tra cui figurano ministri, amministratori delegati delle maggiori aziende energetiche ed esperti del settore provenienti da più di 90 paesi in tutto il Mondo.

Il perdurare dell’incertezza del quadro politico-normativo sui cambiamenti climatici, il manifestarsi dell’ instabilità politica in alcuni paesi dell’area Medio Oriente-Nord Africa e l’incidente accaduto alla centrale nucleare di Fukushima nel post terremoto-tsunami, hanno aggiunto nuova pressione sul settore energetico mondiale, ancora alle prese con le problematiche connesse alla crisi economica degli ultimi anni.

Nuovi ostacoli, dunque, rendono più difficile il superamento delle sfide che il settore energetico dovrà affrontare nei prossimi decenni: il raddoppio atteso della domanda mondiale di energia al 2050, l’esigenza di dimezzare le emissioni di gas serra nello stesso periodo, la mancanza di accesso all’energia per 1,5 miliardi di persone al mondo e l’esigenza di una più efficace governance mondiale per la gestione dei rischi connessi agli incidenti su larga scala.

Queste le conclusioni generali del “2011 Global Energy Issue Survey”, il cui lancio è stato così commentato dal Segretario Generale dell’Oi rganizzazione, Christoph Frei: “L’indagine focalizza l’attenzione sulle problematiche che maggiormente preoccupano i leader mondiali dell’energia. L’incertezza sul quadro normativo di lungo periodo in tema di cambiamenti climatici porterà semplicemente a decisioni d’investimento sbagliate. Gli sviluppi nell’area del Nord Africa e Medio Oriente e la tragedia di Fukushima ha aggiunto una maggiore pressione sulla capacità di adattamento del settore energetico mondiale e rappresenta un ostacolo significativo per la risoluzione delle sfide che questo dovrà affrontare nei prossimi anni”.

Il presidente WEC, Pierre Gadonneix, intervenendo al World Energy Leaders’ Summit di Rio de Janeiro ha dichiarato che “è nella natura del settore energetico riuscire ad affrontare ogni anno nuove incertezze. Perciò dobbiamo fare tutti gli sforzi possibili per costruire un sistema energetico mondiale capace di assorbire i cambiamenti e gli incidenti. L’unico sistema energetico capace di adattamento è quello che consenta lo sviluppo economico per tutti i popoli in un’ottica di sostenibilità e accettabilità sia economica sia ambientale. E ora dobbiamo unirci insieme per raggiungere questo obiettivo”.

Rispetto al 2009 Global Energy Issue Survey le tematiche macroeconomiche connesse alla crisi economico/finanziaria globale, non sono tra i principali elementi di preoccupazione dei leader mondiali dell’energia.
Oggi, ai vertici delle soluzioni energetiche che richiedono azioni immediate troviamo:

1. Lo sviluppo delle fonti rinnovabili, una priorità nonostante la prudenza delle aziende a investire in un clima economico come quello attuale;

2. Il miglioramento dell’efficienza energetica, che richiede investimenti in capitali, educazione e istituzioni, al fine di promuovere soluzioni e comportamenti adeguati;

3. Il quartetto smart grid, stoccaggio energia, veicoli elettrici e città sostenibili, che ha visto sin dal 2009 consolidare la propria posizione tra le varie opzioni e si presenta, oggi, come soluzione in grado di giocare un ruolo importante nello sviluppo del settore energetico;

4. La cattura e stoccaggio della CO2 (CCS), per cui si è registrata una minore percezione d’incertezza e un maggiore impatto potenziale. Tuttavia, senza la formulazione di un quadro politico-normativo chiaro in tema di cambiamenti climatici, la CCS si trova in una posizione di difficoltà dovuta principalmente alla mancanza di meccanismi di finanziamento e incentivi in grado di consentire lo sviluppo dei progetti oltre la fase pilota.          

Colpisce, infine, che da parte degli Energy Leader sia percepito un maggiore grado d’incertezza in merito a tutte le scelte identificate nei due anni precedenti come parte della soluzione ai problemi del settore energetico mondiale: per alcune si presentano problemi di sicurezza (nucleare), per le altre problemi connessi principalmente al reperimento dei capitali e alle politiche di finanziamento e incentivazione (rinnovabili, smart grid, stoccaggio dell’energia, veicoli elettrici, città sostenibili e CCS).


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