Giappone, ecco il treno a levitazione magnetica superconduttiva

Un treno che decolla come una freccia, fluttuando verso il futuro: si tratta del nuovo treno SCMaglev, prodotto dalla Japan Railway Comp. (JR Tokai), basato su tecnologia a levitazione magnetica superconduttiva, il quale ha appena superato con esito positivo un test di velocità in Giappone.

 

Due settimane fa, infatti, cinque vagoni serie L0 con motrice sono stati portati alla incredibile velocità di 505 chilometri orari su una breve tratta (42 chilometri) appartenente alla linea Tokyo-Nagoya. Il Ministro dei trasporti giapponese Akihiro Ota ha preso parte al test: “Ho vissuto l’esperienza di correre a 505 km/h – ha dichiarato -, il mio corpo sentiva il senso della velocità, ma non era così sconfortevole e la conversazione era possibile come al solito. Non c’erano molte vibrazioni”.

 

JR Tokai rappresenta l’avanguardia mondiale del settore: è notizia di pochi giorni fa infatti che gli Stati Uniti hanno attivato una partnership per la realizzazione della nuovissima linea a levitazione magnetica che collegherà in un futuro non lontano New York e Washington. Il progetto Northeast Maglev (TNEM) è comunque all’inizio e manca ancora di un adeguato numero di finanziatori: in ogni caso il presidente Yoshiyuki Kasai spera di poter esportare la propria tecnologia trasformandola di fatto in standard internazionale.

 

Il Giappone infatti è un pioniere nel settore, avvantaggiato da più di 40 anni di studi in tema (i primi progetti Maglev risalgono agli anni ’70): ma solo con l’introduzione dei magneti superconduttivi è stato possibile raggiungere standard adeguati. Interessante la nota riguardante il fatto che la forza magnetica induce la sospensione solo una volta raggiunti i 30 km/h: inizialmente infatti il treno si affida a un sistema di ruote retrattili, decollando come un aereo una volta presa la velocità sufficiente.

 

L’obiettivo di JR Tokai è quello di coprire, grazie alla levitazione magnetica, la tratta di 500 km tra Tokyo e Osaka in un tempo di percorrenza che scenda al di sotto del muro dei 60 minuti: una barriera dal forte impatto simbolico che sarà possibile infrangere grazie al treno SCMaglev, il quale continua a mantenere ridotti i costi di manutenzione e soddisfare alti standard di sicurezza, pur incrementando notevolmente le prestazioni.

 

Unico dato stonato è quello inerente ai costi di implementazione: infatti la sola tratta Tokyo-Nagoya avrà un costo complessivo di 50,9 miliardi di dollari, mentre per arrivare fino a Osaka ci vorranno 91,7 miliardi. Osaka, Nagoya, Yokohama e Tokyo saranno collegate da una linea SCMaglev di più di 500 km ma il costo raggiungerà la cifra-monstre di quasi 150 miliardi di dollari.

 

E la grande sfida di JR Tokai non termina qui: sono in programma infatti il completamento degli studi di impatto ambientale sulle tratte più densamente popolate e la possibilità di giungere ad un numero di vagoni complessivi 12 unità, per una lunghezza totale di 228 metri ed una capienza massima di 908 passeggeri.


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