Funzionamento reti, misurare il Web per migliorarlo: parte il progetto mPlane

Perché Skype non funziona? Qual è il miglior provider Internet nella mia zona? Da chi dipende l’errore di connessione che compare sul monitor del mio computer? Perché YouTube si vede male dal mio cellulare?

 

Spesso è difficile rispondere a queste domande, perché Internet non è un’entità centralizzata, ma piuttosto è una “rete di reti”. Non esiste un’unica organizzazione che la governa e la controlla. Questo da una parte è un punto di forza, ma dall’altra la rende vulnerabile e poco controllabile. Soprattutto in caso di malfunzionamenti, la natura distribuita di Internet ostacola l’individuazione dell’origine dei guasti.

 

Per risolvere questi problemi, il primo passo è poter osservare che cosa sta accadendo ai dati che circolano su Internet. Il progetto europeo mPlane – An Intelligent Measurement Plane for Future Network and Application Management, che ha preso il via oggi con il kick-off meeting presso il Politecnico di Torino, capofila dell’iniziativa, punta proprio a definire e dimostrare nuove tecnologie che permettano misurazioni dell’attività delle reti di Internet.

 

Il progetto prevede la definizione di sonde che raccolgono, immagazzinano e collezionano dati, nel pieno rispetto della privacy degli utenti; il sistema poi esamina gli stessi e ne ricava informazioni utili a comprendere l’origine dei problemi. Contrariamente a quanto succede oggi dove esistono soluzioni proprietarie e chiuse, mPlane si pone come ambizioso obiettivo quello di definire una piattaforma aperta, standard e flessibile che possa naturalmente adattarsi all’evoluzione di Internet.

 

Gli obiettivi della ricerca, quindi, sono da una parte il miglioramento delle conoscenze sullo stato di Internet e l’aumento della trasparenza della rete, dall’altra la possibilità di fornire ai ricercatori e ai tecnici una piattaforma standardizzata e aperta.

 

Tutti i soggetti coinvolti ne avranno benefici: gli Internet provider avranno a disposizione una rappresentazione dettagliata dello stato di Internet, cosa che potrà permettere loro di ottimizzare la loro rete e ridurne i costi di gestione. Gli sviluppatori di applicazioni potranno misurarne l’efficacia grazie ad un tool molto potente, mentre i garanti per le comunicazioni avranno uno strumento in più per verificare i Service Level Agreement, cioè gli obblighi contrattuali degli Internet provider. Infine, i consumatori potranno comparate in modo oggettivo le performance dei diversi network, potendo scegliere l’offerta a loro più consona, e migliorando la competitività del mercato.

 

Il progetto, finanziato dall’Unione europea per un importo pari a circa 8 milioni di Euro vede coinvolti 16 partner tra istituzioni pubbliche e aziende private di 9 Paesi europei, tra cui Telecom Italia, Alcatel Lucent, Telefonica, NEC, uniti ai migliori ricercatori esperti in misure di tra istituzioni pubbliche e aziende private di 9 Paesi europei, tra cui Telecom Italia, Alcatel Lucent, Telefonica, NEC, uniti ai migliori ricercatori esperti in misure di traffico.


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