Front End e Back End: l’ABC del programmatore

Front End e Back End: l’ABC del programmatore

Nella vita di tutti i giorni è ormai sempre più frequente relazionarsi con il mondo della tecnologia. Non c’è aspetto della nostra quotidianità che non richieda la necessità di ricorrere all’informatica: volenti o nolenti, quello della tecnologia è un settore che va in qualche modo affrontato. Anche se spesso possiamo essere poco propensi al digitale, a volte ne facciamo un uso talmente estensivo da non rendercene nemmeno conto: basti pensare ai nostri inseparabili smartphone, dai quali è praticamente impossibile separarsi. Rispetto ad essi, ci rendiamo conto di quanto fossero limitati i nostri “vecchi” cellulari, e di quanto la tecnologia abbia letteralmente invaso le nostre vite.

Anche se tutti, più o meno, abbiamo una minima praticità in fatto di informatica, ci sono situazioni in cui occorre necessariamente averne una competenza maggiore. Diverso è infatti l’utilizzo che una persona può fare di un computer per finalità personali rispetto all’uso che ne fa un’azienda o un libero professionista. In quest’ultimo caso, come indica Aulab la programmazione del proprio computer va gestita in maniera più tecnica, sia nella fase di installazione che nella fase successiva. Il Front End e il Back End ad esempio sono i due aspetti di base della programmazione, a cui occorre in qualche modo provvedere: se non personalmente, attraverso un professionista.

Prima di entrare più nel dettaglio di questi due concetti chiave della programmazione informatica, occorre delineare una distinzione tra siti statici e siti dinamici, perché l’utilizzo di back e front end è un po’ diverso nelle due tipologie di siti.

I siti web statici consentono, come suggerisce il nome, un’interazione più limitata rispetto alle loro pagine, sia da parte del creatore del sito che di altri utenti. I siti web dinamici, al contrario, permettono un interscambio più vivace anche da parte degli utenti finali e – allo stesso tempo – richiedono maggiori attenzioni, al fine di essere sfruttati al meglio.

L’importanza del Front End nei siti web più aggiornati

Back End e Front End possono essere visti come due parti di uno stesso meccanismo, con la differenza che il Back End è la parte che costituisce “l’architettura” di un sistema informatico, e che richiede un determinato tipo di competenze. È utile fare un parallelo tra il Back End e un Back Office, per capirne meglio la struttura. Come accennato prima, questa parte è necessaria, ma allo stesso tempo sufficiente nei siti web statici. Tutto quello che occorre è saper lavorare con un linguaggio di programmazione.

Il Front End è quella parte del codice di programmazione che appare all’esterno: una sorta di facciata del sito le cui funzionalità cambiano a seconda dell’utilizzo e della finalità del sito stesso. È questa parte infatti che determina l’esperienza di utilizzo dello user, e si basa essenzialmente su un linguaggio HTML. Rispetto a chi si occupa di Back End, la parte del front richiede una maggiore creatività e un approccio più dinamico, in quanto coinvolge anche il design del sito, quindi i colori, il font, la stessa interazione dell’utente finale.

Negli ultimi anni si è andata sempre più diffondendo una figura professionale nota come Full Stack, ovvero colui che si occupa sia di Back che di Front End. La necessità di avere un professionista in grado di coprire a 360 gradi la programmazione di un sito è emersa considerando le finalità e le necessità di un sito web. Oggi l’e-commerce e i blog costituiscono una parte fondamentale del mondo di Internet, ed è impensabile che il loro utilizzo sia statico, ovvero poco incline all’interazione da parte dei clienti e degli utenti.

Anche se avere due figure separate può garantire un maggior tecnicismo nella programmazione, nulla esclude che anche il Full Stack sia in grado di offrire dei servizi di ottimo livello, seppure più ampi rispetto a chi si occupa solamente di Front o Back End.

I contenuti a cura della redazione di www.ingegneri.cc sono elaborati e visionati da Simona Conte, Giulia Gnola, Gloria Alberti. Gli approfondimenti tecnici si rivolgono ad un pubblico di professionisti che intende restare aggiornato sulle novità di settore.

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