FRCM compositi fibrorinforzati a matrice inorganica. Come avviene l’accettazione in cantiere?

FRCM compositi fibrorinforzati a matrice inorganica. Come procedere per l’accettazione in cantiere?

FRCM

La “Linea Guida per la identificazione, la qualificazione ed il controllo di accettazione di compositi fibrorinforzati a matrice inorganica FRCM da utilizzarsi per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti”, è stata approvata con Decreto del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n. 1 dell’8 gennaio 2019.

Il documento nasce per rispondere a quanto prescritto dalle NTC 2018, ovvero che i materiali ed i prodotti da costruzione, quando impiegati per uso strutturale, debbano essere: identificabili, in possesso di specifica qualificazione ed essere oggetto di controllo in fase di accettazione da parte del Direttore dei lavori.

Il Consiglio Superiore dei LL.PP specifica, inoltre, la finalità della Guida, in quanto:”garanzia della qualità e sicurezza delle opere e delle infrastrutture, sia pubbliche che private, della prevenzione del rischio sismico e della valutazione e messa in sicurezza del patrimonio costruito esistente.

Con le direttive, vengono definiti gli aspetti circa l’identificazione, la qualificazione ed il controllo di compositi fibrorinforzati a matrice inorganica, denominati FRCM (Fiber Reinforced Cementitious Matrix), impiegati per il consolidamento strutturale, TRC (Textile Reinforced Concrete), TRM (Textile Reinforced Mortars) o anche IMG (Inorganic MatrixGrid composites).

I compositi FRCM possono essere costituiti esclusivamente da: matrice inorganica, rinforzo, eventuali connettori, dispositivi di ancoraggio, elementi angolari, eventuali additivi ed eventuali adesivi, da aggiungere secondo le istruzioni del Manuale di Preparazione e nel Manuale di Installazione.

Il rinforzo può essere costituito da una rete ovvero da elementi monodirezionali organizzati su un supporto a rete.

FRCM – Quali procedure esegue il Direttore dei Lavori per l’accettazione in cantiere?

All’interno del documento viene approfondito l’aspetto che interessa il Direttore dei Lavori e le procedure di accettazione del materiale. Vediamo nel dettaglio, cosa indica la Linea Guida.

I controlli di accettazione in cantiere per gli FRCM:

sono obbligatori e devono essere eseguiti a cura e sotto la responsabilità del Direttore dei lavori;

– devono essere effettuati realizzando campioni contestualmente alla messa in opera del sistema di rinforzo dell’elemento strutturale da consolidare e nelle stesse condizioni ambientali;

– devono essere eseguiti su campioni del rinforzo realizzati, o ricavati, in cantiere, impiegando gli stessi addetti del cantiere ed utilizzando i medesimi materiali.

I campioni devono essere in numero di 6 per ognuno dei tipi di sistemi di rinforzo da installare, tenendo anche conto dell’eventuale diversa natura delle fasi (in particolare della grammatura del rinforzo e del numero di strati di quest’ultimo).

Tali campioni devono essere inviati dal Direttore dei lavori ad un Laboratorio di cui all’art. 59 del DPR n. 380/2001. A tal fine, il Direttore dei Lavori deve assicurare, mediante sigle, etichettature indelebili, ecc., che i campioni inviati al Laboratorio incaricato siano effettivamente quelli da lui prelevati.

La richiesta di prove al Laboratorio deve essere sottoscritta dal Direttore dei Lavori e deve contenere indicazioni sui campioni di rete e di legante prelevati. In caso di mancata sottoscrizione della richiesta di prove da parte del Direttore dei Lavori, le certificazioni emesse dal Laboratorio non possono assumere valenza ai fini del presente documento e di ciò deve essere fatta esplicita menzione sul certificato stesso.

Sui campioni consegnati in laboratorio devono essere eseguite le prove di trazione, con determinazione del valore medio della tensione ultima σu.

Quando la prova si ritiene superata?

A seguito dell’avvenuto test sul materiale ed attese le condizioni non ottimali di realizzazione dei provini realizzati in cantiere, la prova si ritiene superata se:

  1. il valore medio della tensione ultima σu risulta non inferiore all’85% della tensione caratteristica ultima σu, come determinata nella fase di qualificazione del sistema FRCM di cui si effettua il controllo di accettazione, riportata sulla Scheda tecnica che accompagna il prodotto;
  2. il valore medio tensione ultima σu risulta superiore almeno del 15% rispetto alla tensione limite convenzionale, su supporto analogo, come determinata nella fase di qualificazione, del sistema FRCM di cui si effettua il controllo di accettazione, riportata sulla Scheda tecnica che accompagna il prodotto.

In caso di risultato negativo della prova, il Direttore dei lavori, dopo averne data notizia al Fabbricante, preleva in cantiere dei campioni di rete del rinforzo, nonché del legante a base della matrice e dei componenti organici per il miglioramento dell’adesione nelle fasi di applicazione “fresco su fresco”, in quantità opportuna per la realizzazione di ulteriori n. 6 provini del tipo sopra descritto e li invia al medesimo Laboratorio incaricato, insieme con il Manuale di installazione del Fabbricante.

Il Laboratorio, sulla base delle procedure descritte nel Manuale di installazione, avvalendosi di maestranze e mezzi messi a disposizione dal Direttore dei lavori e dal Fabbricante, fa realizzare da questi ultimi, sotto la propria supervisione, 6 provini, del tipo sopra descritto, da sottoporre a prova di trazione. Il Direttore dei lavori ed il Fabbricante possono richiedere di assistere alle successive prove.

La prova si ritiene superata se:

  1. il valore medio della tensione ultima di rottura, calcolata sui dodici campioni complessivamente sottoposti a prova (i primi 6 più gli attuali ulteriori 6), risulta non inferiore all’85% della tensione caratteristica ultima σu, come determinata nella fase di qualificazione del sistema FRCM di cui si effettua il controllo di accettazione;
  2. il medesimo valore medio risulta superiore almeno del 15% rispetto alla tensione limite convenzionale, (valore caratteristico) su supporto analogo, come determinata nella fase di qualificazione del sistema FRCM di cui si effettua il controllo di accettazione.

In caso di ulteriore esito negativo, il Direttore dei lavori assume le determinazioni più opportune e ne dà comunicazione al STC. In tal caso l’intero lotto di spedizione è da considerarsi non conforme e come tale non deve essere utilizzato per il previsto rinforzo strutturale.

Il Direttore dei Lavori, in fase di accettazione, deve verificare che i prodotti FRCM costituenti ciascun lotto di spedizione siano coperti da Certificato di Valutazione Tecnica in corso di validità, di cui una copia deve essere allegata ai documenti di trasporto.

Nel caso di materiali e prodotti recanti la Marcatura CE è onere del Direttore dei Lavori, in fase di accettazione, accertarsi del possesso della marcatura stessa e richiedere ad ogni Fabbricante, per ogni diverso prodotto, il Certificato di Conformità alla parte armonizzata della specifica norma europea, ovvero la dichiarazione di conformità D.O.P. (Declaration of Performance) in relazione alla normativa europea sui prodotti da costruzione applicabile.

Ai fini della rintracciabilità, ove necessario, il Direttore dei lavori deve annotare con cura l’ubicazione, dei sistemi di rinforzo corrispondenti ai diversi lotti di spedizione, trasmettendo le annotazioni, all’Appaltatore o all’esecutore dell’intervento.

Il Fabbricante deve assicurare una corretta archiviazione della documentazione di accompagnamento dei materiali garantendone la disponibilità per almeno dieci anni. Ai fini della rintracciabilità dei prodotti, l’Appaltatore deve inoltre assicurare la conservazione della medesima documentazione, unitamente a marchiature o etichette di riconoscimento ed alle eventuali annotazioni trasmesse dal Direttore dei lavori, fino al completamento delle operazioni di collaudo statico.

Consulta il documento completo “Linea Guida per la identificazione, la qualificazione ed il controllo di accettazione di compositi fibrorinforzati a matrice inorganica da utilizzarsi per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti”

Immagine di copertina ©Wikipedia – R. Thyroff

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