Fotovoltaico in aree agricole: stralciare l’art. 65. E dalla Spagna stop agli incentivi FER

Al grido “Giù le mani dal fotovoltaico! Stralciare l’art. 65”, ANIE/GIFI chiede al Governo di rivedere la norma, contenuta nel decreto liberalizzazioni, che di fatto blocca l’erogazione degli incentivi per gli impianti fotovoltaici a terra situati in aree agricole (leggi anche su Ediltecnico.it Fotovoltaico in aree agricole. Le Associazioni: con il dl liberalizzazioni più danni che vantaggi). Tutto questo mentre QuotidianoEnergia.it fa rimbalzare dalla Spagna la notizia del blocco totale degli incentivi per le fonti rinnovabili.

 

Il Ministro dell’energia e dell’industria del Governo di Madrid, assicurando che non saranno toccati i diritti acquisiti, ha reso nota la sospensione temporanea degli aiuti per gli impianti eolici, fotovoltaici, termosolari, a cogenerazione, biomassa, biogas e mini-idro che al 28 gennaio 2012 non risultano ancora iscritti nel registro di pre-assegnazione del regime speciale.

 

Nel frattempo, durante l’assemblea ordinaria del Gruppo delle industrie fotovoltaiche italiane, sono state definite le linee guida strategiche per il 2012. Nel corso dell’assemblea, il presidente GIFI, ing. Valerio Natalizia, ha puntato il dito sull’art. 65 del decreto sulle liberalizzazioni: “Questa disposizione di legge ha nuovamente causato un pericolosissimo blocco del mercato con addirittura misure retroattive, inaccettabili per una nazione democratica e civile”.

 

Secondo il numero uno di ANIE/GIFI “L’art.65 deve essere stralciato perché rappresenta per tutto il settore una ulteriore grave minaccia in termini di investimenti già in essere, posti di lavoro, reputazione nei confronti degli investitori e delle banche, di stabilità normativa e certezza delle regole”.

 

E stabilità normativa e certezza delle regole sono proprio due degli obiettivi programmatici di ANIE/GIFI per il 2012.
Infine, altro punto di rilievo toccato durante la riunione del GIFI, è stato quello di un impegno nel 2012 per operare l’unificazione delle associazioni del fotovoltaico sotto un unico “cappello istituzionale” e rappresentare quindi la filiera fotovoltaica anche mediante il fattivo coinvolgimento di installatori e progettisti.

 

Per interpretare il sentimento delle aziende presenti alla riunione – ha concluso Natalizia – andremo nel 2012 a dialogare maggiormente con le banche per ristabilire una maggiore fiducia nel settore fatto di aziende con sani principi e con il GSE che dopo l’impressionante carico di lavoro nel 2011 (quasi 9 GW di nuove richieste di incentivi) dovrebbe tornare entro breve a rispettare le tempistiche previste dalla legge”.


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