Fotovoltaico. Assosolare fissa l’Agenda Programmatica 2012

Assosolare, l’associazione nazionale dell’industria solare fotovoltaica, si prepara per il 2012, gettando le basi della propria strategia con la definizione dei punti programmatici, decisi dal nuovo Consiglio direttivo, riunitosi mercoledì 12 ottobre 2011 a Milano. Semplificazione normativa, investimenti e azioni di lobbying per la definizione delle norme di settore sono i principali obiettivi che le aziende associate si sono date per il prossimo futuro.

 

La prima preoccupazione degli industriali del solare fotovoltaico, dopo la travagliata approvazione del nuovo sistema di incentivi con l’emanazione del Quarto Conto Energia, è quella di ricostruire un clima di serietà ed affidabilità del sistema Paese nel settore, riducendo la percezione del rischio imprenditoriale. L’agguerrita associazione presieduta dall’ing. Gianni Chianetta ha fatto sapere che “si impegnerà per prevenire e opporsi a qualsiasi tentativo di introdurre norme retroattive o ulteriori peggioramenti del quadro normativo attualmente in vigore, agendo anche per contrastare azioni di lobby e di disinformazione avverse al comparto”.

 

Tra le azioni di lobby, il vertice di Assosolare individua due priorità. La prima è di garantirsi la partecipazione attiva alla definizione dei prossimi provvedimenti legislativi del settore sia a livello nazionale, compresa l’elaborazione della prossima Strategia Energetica Nazionale (SEN), sia a livello regionale per assicurarsi che il solare venga incluso tra le fonti strategiche da sviluppare in via prioritaria.

 

La seconda priorità è quella di sanare l’anomalia italiana rappresentata dalla eccessiva frammentazione delle associazioni di settore (Assosolare, GIFI, IFI), che ha provocato una debolezza intrinseca nei momenti di contrattazione e confronto con il Governo.

 

Altro nodo critico che trova spazio nel documento programmatico , e da sempre denunciato da tutti gli operatori del settore, è la semplificazione: dei processi di autorizzazione per il rilascio degli incentivi, delle autorizzazioni amministrative e di connessione alla rete, ecc.

 

Passa per l’innovazione tecnologica delle reti e lo sviluppo delle infrastrutture il quinto punto del programma: definizione delle Smart Grids (le reti intelligenti), potenziamento dei sistemi di accumulo, incentivazione della mobilità elettrica.

 

Interessante anche l’ultimo punto messo in agenda: il riposizionamento del fotovoltaico nell’opinione pubblica e in quella della classe politica.
Secondo Assosolare, infatti, il settore dell’energia solare in Italia deve essere visto come “strumento per la ripresa e la crescita economica e occupazionale, quanto mai indispensabile in un momento di crisi”.
Nel 2011”, continua la nota stampa diffusa da Assosolare, “il settore ha prodotto più dell’1% del PIL, in controtendenza rispetto all’economia nazionale, dando lavoro ai giovani, creando imprenditorialità diffusa e sviluppo tecnologico, attraendo ingenti investimenti dall’estero e rendendo le imprese competitive a livello internazionale e favorendo l’indipendenza energetica dell’Italia. L’energia solare inoltre non incide sui costi per nel bilancio dello Stato, anzi ne incrementa  le entrate attraverso IRPEG, IVA, IRPEF e IRAP”.

 

di Mauro Ferrarini


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico