Fondazioni Torre Hadid: 48 ore per un getto da 8.000 mc di calcestruzzo

Nel fine settimana dello scorso 5 dicembre, a Milano si è proceduto al getto senza interruzioni per realizzare la piastra di fondazione della Torre Hadid, l’edificio che dovrà sorgere nel nuovo quartiere City Life, e che ha già un soprannome, Storto, per via della torsione della torre che si accentua sempre di più all’aumentare dell’altezza.

 

Per completare l’operazione sono state impegnate 100 persone, mentre 46 betoniere e 22 camion per il trasporto di aggregati hanno fatto la spola dal sito di costruzione agli impianti per la produzione di calcestruzzo (quattro quelli coinvolti), di cemento (uno) e alle cave (quattro).

 

Uno spiegamento di uomini e mezzi impressionante che ha consentito di gettare nell’arco di 48 ore qualcosa come 7.600 metri cubi di calcestruzzo per realizzare le fondamenta della torre.


I materiali per una fondazione monstre

56.6 m x 54.1 m x 2.5 m: ecco le misure delle basi delle fondamenta della torre, alta 175 m per cui sono stati pompati quasi 8.000 m3 di calcestruzzo a basso calore di idratazione in C 32/40 con uno slump assimilabile a quello di un SCC. Questo prodotto è stato appositamente realizzato per contrastare il rischio di fessurazione che caratterizza getti imponenti di platee di fondazione molto spesse.

 

 

Il mix design ha previsto 340 kg/m3 di cemento pozzolanico 32.5R IV/A, cemento che per le sue caratteristiche di pozzolanicità permette appunto di tenere sotto controllo il calore d’idratazione che causa le fessurazioni.

 

Il cemento è stato fornito dall’unità produttiva di Merone mentre il calcestruzzo pur coinvolgendo 4 impianti è stato principalmente caricato dall’impianto di Novate, che è uno dei pochi nell’area di Milano ad essere dotato di sistema di carico con premescolatore (wet), che garantisce una migliore qualità del calcestruzzo e contribuisce a ridurre il rumore prodotto dalla betoniera e quindi l’inquinamento acustico.

 

 

Infine gli aggregati provengono da diverse cave in riferimento alle specifiche granulometrie: il nuovissimo impianto di Pioltello viene per la prima volta utilizzato per un lavoro di tale portata. Ogni 100 m3 verranno effettuati test qualitativi sui campioni per controllare slump flow e contenuto d’aria e ogni 3/4 ore verranno verificati i rapporti acqua/cemento.

 

La fornitura totale a CMB, l’impresa protagonista della realizzaione, per la torre Hadid prevede circa 83.000 m3 e in fase di definizione sono stati studiati e proposti 41 mix design da parte della Holcim.

 

L’esperienza ed il know how maturati nella gestione di opere complesse hanno consentito ad Holcim di offrire diverse soluzioni tra cui CMB ha potuto scegliere quella che massimizza il valore del progetto consentendo di rispettare tutte le specifiche tecniche di capitolalo e le necessità in termini di tempo.

 

“Si tratta una sfida tecnologica, progettuale ed impiantistica che vedrà Holcim giocare un ruolo fondamentale”, ha detto il DG di Holcim Aggregati Calcestruzzi, Rino Santamaria. “Lavoriamo perseguendo lo stesso obiettivo del nostro cliente e per questo offriamo una vera partnership.

 

Nasce quindi un’altra area dominata da grattacieli che modificano lo skyline di Milano e Holcim è di nuovo protagonista, così come lo è stata per Porta Nuova, di una così importante tappa dello sviluppo della città.

Commissionata da Generali il progetto prevede 255,000 mq di area privata e 111,000 di area pubblica con edifici destinati in parte ad uso residenziale ed in parte ad uffici: si tratta ovviamente di strutture certificate LEED.


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