Fondazioni e consolidamento con micropali attivi

Crepe e dissesti nelle strutture sono un segnale importante di cedimento differenziale delle fondamenta. I metodi di consolidamento negli ultimi anni hanno avuto una notevole evoluzione sviluppando tecniche molto efficaci che prevedono l’inserimento di micropali attivi, indicati per trasferire i carichi della struttura in profondità su terreni stabili. A differenza dei pali tradizionali, questi interventi non comportano rilevanti problemi in termini di costi, tempi di realizzazione, invasività e necessità di demolizioni.

 

Il cedimento e l’abbassamento delle fondazioni è normalmente da imputare ad un insieme di concause: il deterioramento del terreno o delle fondazioni, la siccità, il dilavamento, la bassa portanza del terreno sottostante l’edificio od errato dimensionamento delle fondazioni, l’aumento del carico applicato alla fondazione stessa, lo scavo a cielo aperto o in ambiente sotterraneo nelle aree immediatamente prossime all’edificio, le variazioni della distribuzione di pressioni interstiziali, le variazioni del grado di saturazione (contenuto d’acqua) e le vibrazioni ambientali od antropiche, superficiali o profonde.

 

l consolidamento degli edifici è un’operazione indispensabile quando compaiono segni di cedimento strutturale ed è dunque un obbligo non trascurare i vari campanelli d’allarme. La tecnica di micropalificazione con acciaio altoresistenziale è una soluzione efficace per ripristinare la stabilità di un edificio anche per problematiche profonde e dissesti di notevole entità, grazie alla portanza laterale dei micropali che assicura la resistenza sugli strati di terreno più profondi e compattati. Grazie alla loro azione è possibile riportare in profondità quei carichi che la struttura dell’edificio affida al sottosuolo, nel caso specifico in cui non siano presenti nel terreno le caratteristiche per sopportarli.

 

I micropali attivi possono  consolidare immediatamente la fondazione con l’eventuale recupero delle quote e con l’utilizzo di strumenti mobili e maneggevoli: il lavoro necessario alla realizzazione dell’intervento diminuisce sensibilmente, senza la necessità di lavori complementari come ad esempio l’estrazione di fanghi, realizzazione di getti, produzione di terreno di risulta, vibrazioni o rumori.

 

Micropali pressoinfissi
Sono estremamente versatili e possono essere installati in ogni ambiente, esterno o interno, compresi i locali interrati. Sono pali modulari in acciaio ad alta resistenza costituiti da una batteria di singoli elementi pressoinfissi in successione nel terreno. La profondità massima raggiungibile è mediamente superiore agli 8/9 metri, in funzione della stratigrafia e del contrasto offerto dalla struttura. I singoli pezzi sono collegati tra loro con innesto maschio-femmina. L’installazione degli elementi viene attuata da martinetti idraulici impostati su speciali piastre dedicate, preventivamente ancorate alla fondazione con elementi di fissaggio. Terminata la fase d’infissione e prodotti i cedimenti primari, viene assegnato a ciascun palo l’effettivo carico d’esercizio ed ottenuto il sollevamento della fondazione desiderato operando in simultanea su un adeguato numero di pali.

 

Micropali dotati di eliche
Sono adatti alla stabilizzazione di strutture e pavimentazioni esistenti, ma anche per le nuove costruzioni garantendo elevate portate anche in terreni scadenti fino ad elevate profondità. Sono pali modulari in acciaio ad alta resistenza costituiti da una batteria di singoli elementi infissi a rotazione nel terreno. L’elemento di punta è provvisto di una o più eliche (per applicazioni speciali, anche le estensioni possono esserne dotate). I singoli elementi sono collegati tra loro mediante bullonatura. L’installazione avviene con la rotazione impressa da un motore idraulico montato su adeguate macchine operatrici di dimensioni compatte. L’infissione prosegue fino al raggiungimento della profondità stabilita e della portata richiesta.

 

Micropali autoperforanti
L’infissione avviene per mezzo di un rotoinfissore, perforando la fondazione esistente e avvitando successivamente i pali in profondità nel terreno, fino al raggiungimento dello strato rigido utile al trasferimento del carico strutturale. L’infissione può avere un’inclinazione di qualche grado in modo da ottimizzare la trasmissione dei carichi fra struttura, fondazione superficiale e fondazione profonda. Ogni micropalo è dotato di punta a perdere e di una particolare rullatura della superficie esterna, che gli consentono di attraversare gli strati litologici più duri, senza la necessità di praticare pre-fori di invito. L’avanzamento del palo attraverso il terreno è assimilabile a quello di una vite.

 

Campi di intervento
– consolidamento di fondazioni in cemento armato di qualsiasi tipo, relative ad edifici di nuova costruzione o edifici esistenti, che necessitano di un aumento di portanza in considerazione delle scadenti caratteristiche geotecniche del terreno o al degrado dei terreni di fondazione;
– consolidamento di pavimentazioni industriali che necessitano di un incremento di portanza del terreno di fondazione, per supportare il carico derivante da macchinari o strutture interne di considerevole peso.

 

Vantaggi
– Minima invasività rispetto ai sistemi tradizionali: opere di demolizione ridotte al minimo; macchinari per la messa in opera molto ridotti, si può lavorare anche in interno con attrezzature manuali; nessuna estrazione di fanghi o necessità di getti.
– Collegamento palo-struttura ad efficacia garantita.
– Tempi rapidi di realizzazione: non viene installato nessun cantiere; gli interventi sono il 50% più brevi rispetto alle normali tempistiche.
– Precarico e sollevamento della struttura con recupero del cedimento.
– Collaudo con prove di carico in corso d’opera su ogni palo.
– Riduzione dei costi.

 

Articolo di Andrea Cantini


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