Figure BIM: sospesa la Circolare Accredia sui requisiti professionali

Figure BIM: sospesa la Circolare Accredia sui requisiti delle nuove professioni

Figure BIM

In merito alle figure BIM, era stata pubblicata lo scorso 15 marzo 2019, dall’Ente Accredia, la Circolare informativa n.8, avente come oggetto: Disposizioni in materia di certificazione e accreditamento per la conformità alla norma UNI 11337-7:2018 “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 7: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure professionali coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa”.

Tuttavia tale documento ha avuto vita breve. Difatti Accredia, Ente Unico nazionale di accreditamento, associazione riconosciuta che opera senza scopo di lucro, sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico, ha sospeso la Circolare n.8 che risulta essere in attesa di revisione.

Ma andiamo per ordine, ricordando la recente pubblicazione della norma UNI 11337-7:2018, datata 13 dicembre 2018, che regolamenta le competenze delle figure BIM. Come dichiarato da ASSOBIM, tale norma:” si pone come riferimento fondamentale per la certificazione delle competenze. L’importanza di questa legge, introdotta al fine di riconoscere formalmente le professioni che non sono regolamentate da albi, ordini o collegi, sta proprio nel fatto che la certificazione viene riconosciuta come vero e proprio titolo professionale e consentirà di porsi sul mercato con competenze verificate da un ente terzo indipendente, a garanzia anche delle società che ne richiederanno le prestazioni”.

L’associazione che promuove la diffusione del BIM afferma, inoltre, che con la pubblicazione della norma BIM UNI 11337-7:2018: si aprono ulteriori prospettive per valorizzare le professionalità operanti in ambito BIM in quanto vi è la possibilità di avere una certificazione rilasciata in conformità ad una norma nazionale e con l’accreditamento di Accredia, che consente alla certificazione di essere riconosciuta come titolo professionale ai sensi della legge 4/2013 sulle professioni non organizzate. Con la pubblicazione della norma UNI, infatti, può essere applicato l’art 9 della legge 4 del 14/01/2013 che attribuisce agli organismi di certificazione accreditati la facoltà di rilasciare un certificato di conformità ad una norma tecnica UNI definita per la singola professione, come appunto la UNI 11337-7”.

Vediamo cosa conteneva la Circolare informativa n.8 e come mai è stata sospesa.

Figure BIM: cosa disciplinava la Circolare n.8 Accredia?

Oltre a definire le singole competenze delle nuove figure BIM, di cui alla norma UNI 11337-7:2018, quali BIM Specialist, BIM Coordinator, BIM Manager e CDE Manager, la circolare forniva indicazioni per l’accreditamento degli Organismi di certificazione ai fini del rilascio di certificazioni di profili professionali.

In particolare venivano dettagliate le regole di certificazione, il processo ed il mantenimento dell’accreditamento.

Nello specifico, nelle regole di certificazione venivano elencati, tra i diversi punti, i criteri di competenza dei commissari d’esame ovvero i requisiti che ciascun esaminatore avrebbe dovuto possedere, i criteri di competenza del decision maker che può essere membro della struttura interna dell’OdC, la durata di 5 anni della certificazione, ed i requisiti di accesso agli esami di certificazione.

Relativamente a quest’ultimo punto veniva specificato che per essere ammessi all’esame di certificazione il candidato avrebbe dovuto documentare requisiti minimi, quali:

  • grado di istruzione: laurea magistrale o quinquennale di laurea specialistica conseguita secondo gli ordinamenti didattici vigenti al momento, ed iscrizione ai relativi albi professionali;
  • esperienza di lavoro generica in area tecnica: almeno 3 anni per CDE Manager, 5 anni per BIM Manager, 3 anni per BIM Coordinator, 6 mesi per BIM Specialist
  • esperienza di lavoro specifica con il metodo BIM adeguato al profilo professionale richiesto: almeno 1 anno per CDE Manager, 1 anno BIM Coordinator, 3 mesi specifici nella singola disciplina.

Veniva precisato nel documento che: l’esperienza specifica avrebbe potuto essere sostituita da un Master postuniversitario (o equivalente) composto da almeno 200 ore di formazione o da almeno 6 mesi di stage presso aziende, supportato da una dichiarazione dell’azienda stessa che confermi il periodo indicato e descriva il ruolo e l’attività svolta dal candidato. Ad essere accettati tutti i titoli, corsi e diplomi riconosciuti ed equipollenti a quelli italiani, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. Per tutti i profili sopra indicati il candidato avrebbe dovuto dare evidenza di aver sviluppato almeno un progetto in BIM.

Leggi anche: UNI EN ISO 19650-1:2019 BIM e WebIM: le ultime novità nel panorama BIM

Come mai è stata sospesa la Circolare n.8 Accredia?

A creare differenza di opinioni è stato il contenuto della Circolare n.8, indicato nelle regole di certificazione al punto che interessava i requisiti di accesso agli esami di certificazione. Difatti, come sopra detto,  per essere ammessi all’esame di certificazione, i candidati avrebbero dovuto documentare il possesso di: Laurea magistrale o quinquennale di laurea specialistica conseguita secondo gli ordinamenti didattici vigenti al momento, ed iscrizione ai relativi albi professionali.

Il requisito circa il grado di istruzione richiesto per ottenere la certificazione a qualifica delle figure BIM, non è stato ben accolto da molte categorie professionali, in quanto tali disposizioni escluderebbero figure tecniche in possesso di diploma e lauree triennali dal profilo tecnico e ugualmente qualificate per svolgere funzioni in ambito BIM.

In merito ai requisiti alquanto stringenti ed alla decisione di sospendere la Circolare da parte di Accredia il Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, Maurizio Savoncelli ha dichiarato: “Per la nostra Categoria è necessario prendere in considerazione due elementi. Circa il primo, è che le attività di progettazione, riservate dalla legge ad alcune categorie professionali, vanno tenute nettamente distinte dalla modellazione BIM, per le quali è prevista la nuova certificazione. Il secondo aspetto, invece, riguarda proprio la certificazione: è evidente che questa non può escludere i soggetti non laureati. Se così fosse, si attuerebbe una distorsione del mercato assolutamente incomprensibile”.

Ad essere messa in discussione è anche l’esperienza di lavoro richiesta per poter accedere all’esame. I 6 mesi di esperienza lavorativa generica in area tecnica e i 3 mesi di esperienza lavorativa con il metodo BIM, sottolineano la maggiore importanza assegnata al titolo di studio delle figure BIM rispetto all’effettivo periodo di lavoro esercitato nell’ambito.

Al momento Accredia, l’Ente unico di accreditamento, comunica l’invio di una richiesta verso l’UNI, l’Ente italiano di normazione, circa l’avvio di un tavolo di lavoro per la definizione di una prassi di riferimento in materia di certificazione accreditata BIM.

Consulta la Circolare Accredia

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