Esperto ciclo di vita delle sostanze: UNI definisce le nuove professioni in sicurezza e ambiente

Esperto ciclo di vita delle sostanze: UNI definisce le nuove professioni in sicurezza e ambiente

Il documento attraverso il quale vengono regolati i requisiti, relativi ai profili professionali del settore sicurezza e ambiente, è la prassi di riferimento UNI/PdR 60:2019 pubblicata il 10 giugno 2019 all’interno della quale viene chiarito il ruolo dell’esperto del ciclo di vita delle sostanze nelle sue due declinazioni: RSDS – Responsabile Schede di Dati di Sicurezza e ESR – Esperto Sistema Rifiuti.

Attualmente nella legislazione europea non sono presenti profili professionali che siano identificati da competenze specifiche sul ciclo di vita delle sostanze che vada dalla loro immissione sul mercato alla loro fine vita come rifiuto o parte di esso, pertanto alla luce di tale esigenza l’Ente Nazionale Italiano di Unificazione, nello specifico il Tavolo “Esperto del ciclo di vita delle sostanze”, ha elaborato la prassi in oggetto.

La UNI/PdR 60:2019 nasce con l’obiettivo di raccogliere prescrizioni relative a prassi condivise e la redazione della stessa è stata portata avanti da Alessandro Ricci – Project Leader (EPTAS), Valentina Borghini (Furia S.r.l.), Elena Battellino (ACCREDIA), Silvio Cafferata (Eco CIS S.r.l.), Rosa Draisci (Centro Nazionale Sostanze Chimiche – Istituto Superiore di Sanità), Franco Fontana (Intertek Italia S.p.A.), Tomaso Munari (I.A. Industria Ambiente S.r.l.), Gabriele Scibilia (Flashpoint S.r.l.) e Maria Luisa Visconti (Telematic S.r.l.).

La prassi, inoltre, fornisce gli elementi per la valutazione e la convalida dei risultati dell’apprendimento dei profili professionali collegati alla figura dell’esperto ciclo di vita delle sostanze.

Ricordiamo che le prassi di riferimento non sono norme nazionali e sono disponibili per un periodo non superiore a 5 anni a partire dalla data di pubblicazione, periodo entro il quale possono essere trasformate in un documento normativo (UNI, UNI/TS, UNI/TR) oppure devono essere ritirate.

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Esperto ciclo di vita delle sostanze: attività e requisiti

Della figura dell’esperto ciclo di vita delle sostanze, con la UNI/PdR 60:2019 vengono individuate le attività, i compiti e le relative conoscenze, le abilità e le competenze, definite sulla base dei criteri del Quadro europeo delle qualifiche (EQF).

I profili professionali identificati sono:

  • responsabile Schede Dati di Sicurezza (RSDS) – opera con competenze specifiche relativamente alla caratterizzazione dei pericoli/rischi di sostanze e miscele affinché un’organizzazione possa adempiere agli obblighi legislativi garantendo la salvaguardia della salute dei lavoratori e dell’ambiente come pure dei consumatori finali in qualità di utilizzatori di sostanze e miscele;
  • esperto del Sistema Rifiuti (ESR) – opera, con competenze professionali all’avanguardia nei diversi ambiti della gestione rifiuti (raccolta, trasporto, stoccaggio, smaltimento, ecc.) affinché l’organizzazione possa adempiere agli obblighi ambientali in modo regolare e soprattutto sicuro dal punto di vista legislativo.

I due profili ricoprono, ciascuno, le funzioni di:

  • raccolta ed analisi dei dati aziendali che necessitano per l’elaborazione di Schede di Dati di Sicurezza (SDS) di sostanze e miscele immesse sul mercato dell’Unione Europea per il Responsabile Schede di Dati di Sicurezza (RSDS);
  • descrizione dell’intero processo di gestione dei rifiuti, al fine di ottimizzare quest’ultimo principalmente dal punto di vista dell’impatto ambientale ma anche, dove potenzialmente possibile, dal punto di vista economico per l’Esperto Sistema Rifiuti (ESR).
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Esperto ciclo di vita delle sostanze: chi può diventare RSDS o ESR?

La valutazione dei risultati dell’apprendimento del candidato è eseguita sulla base delle conoscenze, delle abilità e delle competenze del RSDS e dell’ESR. La prassi prevede una prova d’esame per la certificazione facente parte del processo definito dalla UNI CEI EN ISO/IEC 17024 che comprende l’insieme delle attività che l’organismo di certificazione mette in atto per verificare se il candidato soddisfa i requisiti richiesti.

Per poter accedere alla prova, il possesso dei seguenti diplomi di laurea magistrale a indirizzo tecnico-scientifico, rappresenta prerequisito di accesso associato alla formazione non formale e alla formazione informale-esperienza professionale.

Sia per RSDS, sia per ESR sono richiesti uno dei seguenti titoli di laurea:

  • Biologia (classe LM-6) (classe 6/S);
  • Biotecnologie Agrarie (classe LM-7) (classe 7/S);
  • Biotecnologie industriali (classe LM-8) (classe 8/S);
  • Biotecnologie Mediche, Veterinarie e Farmaceutiche (classe LM-9) (classe 9/S);
  • Farmacia e Farmacia Industriale (classe LM-13) (classe 14/S);
  • Ingegneria Chimica (classe LM-22) (classe 27 /S);
  • Ingegneria della Sicurezza (classe LM-26);
  • Ingegneria Civile (classe28/S);
  • Ingegneria delle Telecomunicazioni (classe 30/S);
  • Ingegneria Elettrica (classe 31/S);
  • Ingegneria Energetica e Nucleare (classe 33/S);
  • Ingegneria per l’Ambiente e Territorio (classe LM-35) (classe 38/S);
  • Medicina e Chirurgia (classe LM-41) (classe 46/S);
  • Medicina Veterinaria (classe LM-42) (classe 47/S);
  • Scienze Chimiche (classe LM-54) (classe 62/S);
  • Scienze della Natura (classe LM-60 (classe 68/S);
  • Scienze della Nutrizione Umana (LM-61) (classe 69/S);
  • Scienze e Tecnologie Agrarie (LM-69) (classe 77/S);
  • Scienze e Tecnologie Alimentari (classe LM-70);
  • Scienze e Tecnologie Geologiche (classe LM-74);
  • Scienze e Tecnologie Agroalimentari (classe 78/S);
  • Scienze e Tecnologie della Chimica Industriale (classe LM-71) (classe 81/S);
  • Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio (classe LM-75) (classe 82/S);
  • Scienze Zootecniche e Tecnologie Animali (classe LM-86);
  • Scienze e Tecnologie Agrozootecniche (classe 79/S);
  • Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione (classe LM/SNT4) (classe SNT/04/S).

In alternativa sono validi:

  • per RSDS – diploma di laurea magistrale in discipline diverse da quelle sopraelencate, o diploma di laurea triennale nelle discipline sopraindicate, o diploma di perito chimico o perito industriale combinati ad esperienze lavorative dai 2 ai 5 anni in ruoli che richiedano competenze professionali associate al profilo;
  • per ESR – diploma di laurea magistrale in discipline diverse da quelle sopraelencate, o diploma di laurea triennale nelle discipline sopraindicate, o diploma di perito chimico o perito industriale combinati ad esperienze lavorative dai 2 ai 5 anni in ruoli, o in assenza del possesso dei suddetti titoli, comprovata esperienza di almeno 9 anni che richiedano competenze professionali associate al profilo.

Per ulteriori dettagli consulta il documento UNI

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