Esercitare come professionista all’estero: una guida pratica dalla UE

Esercitare come professionista all’estero: una guida pratica dalla UE

Decisamente una bella iniziativa quella della Commissione europea che, a seguito del recepimento della nuova direttiva qualifiche, ha pubblicato una guida pratica per spiegare concretamente come fare per chi desidera esercitare la propria professione (regolamentata e non regolamentata) in un altro Paese europeo. La guida prende in considerazione tutti gli aspetti: dal caso in cui la professione sia regolamentata nel Paese di origine e non in quello dove si intende esercitare e viceversa. Sono ovviamente comprese le liste di documenti da possedere, gli iter procedurali da seguire e la necessità o meno di copie certificate e traduzioni giurate. Non manca una sezione sono contenute altre informazioni relative all’utilizzo del titolo, agli ordini professionali e ai requisiti linguistici.

Ricordiamo che la Tessera europea del professionista, che consentirà ai suoi possessori di circolare liberamente entro i confini dell’Unione europea, esercitando la propria professione, è oggi aperta a categorie specifiche: infermieri, farmacisti, fisioterapisti, guide alpine e agenti immobiliari. In futuro tale opzione sarà aperta anche ad altri professionisti per i quali, oggi, valgono le procedure standard: riconoscimento automatico per le sette professioni con condizioni minime di formazione armonizzate, sistema generale per altre professioni regolamentate, riconoscimento sulla base dell’esperienza professionale, legislativa specifica.

La sezione, disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’UE, si inserisce nel sito La tua Europa, che fornisce informazioni sui diritti fondamentali sanciti dal diritto europeo, informazioni sulle modalità di attuazione di tali diritti nei singoli paesi (laddove i dati siano stati forniti dalle autorità nazionali), indirizzi e-mail o recapiti telefonici per contattare gratuitamente i servizi di assistenza dell’UE o ottenere un aiuto o una consulenza personalizzata.

Sulla mancata disponibilità della tessera per i professionisti:  “Un passo avanti e uno indietro”. Così il presidente di Confedertecnica, Calogero Lo Castro, commenta l’approvazione in Consiglio dei Ministri della “Tessera europea delle professioni”. “Peccato che nel recepire la direttiva europea, Palazzo Chigi abbia dato priorità ad altri comparti, dimenticando per l’ennesima volta le legittime aspirazioni dei professionisti tecnici”.

“Così come da tempo richiesto da Confedertecnica, i professionsti tecnici vorrebbero usufruire di un riconoscimento che omologhi automaticamente i professionisti tecnici italiani a quelli degli altri Stati membri dell’Unione Europea”, prosegue Lo Castro. “Sarebbe una misura attesa e particolarmente valida non solo per consentire ai nostri professionisti tecnici, da sempre tra i più brillanti in Europa, di confrontarsi con realtà internazionali come singoli studi professionali, ma anche di associarsi a studi europei per concorrere, ad esempio, a bandi europei o a concorsi in europrogettazione”.

Fonte Confprofessioni e Confedertecnica


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