Equo compenso professionisti. Puglia ed Abruzzo tutelano i pagamenti

Equo compenso professionisti. Puglia ed Abruzzo tra le regioni che tutelano i pagamenti

Equo compenso professionisti

La lista, delle regioni che legiferano in materia di equo compenso professionisti e tutela della professione, si allunga. Dopo Toscana, Calabria, Campania, Sicilia, Basilicata e Lazio, le ultime ad aggiungersi sono Puglia e Abruzzo.

Lo stesso giorno i consigli delle due regioni annunciano l’impegno contro l’evasione fiscale e verso la tutela del lavoro con l’approvazione di emendamenti in materia di equo compenso professionisti nell’esercizio delle professioni regolamentate quali ingegneri, geologi, architetti, avvocati e commercialisti.

Le regioni che legiferano in materia di equo compenso professionisti, rappresentano tasselli di un mosaico che per essere completo necessita di un intervento a livello nazionale e relativamente all’incremento delle regioni che si stanno occupando di equo compenso professionisti, il presidente di Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo, ha commentato “la continuità e la sensibilità dimostrata da molte regioni nel sostenere una legge così importante per la dignità lavorativa delle libere professioni, ci fa ben sperare che l’Equo Compenso possa finalmente diventare centrale nell’agenda politica del Governo, così da affermare questo principio anche a carattere nazionale: chiediamo uno sforzo alle forze politiche perché questa legge significa, prima di tutto, garanzia della qualità dei servizi erogati ai cittadini”.

Potrebbe interessarti: Compensi professionisti gare: una lotta che continua

Equo compenso professionisti. Come interviene la Puglia?

La regione Puglia approva i disegni di legge durante la seduta del Consiglio Regionale del 18 giugno 2019. Nello specifico, i due provvedimenti interessano:

  1. “norme in materia di tutela delle prestazioni professionali per attività espletate per conto di committenti privati e di contrasto all’evasione fiscale”;
  2. “norme in materia di equo compenso nell’esercizio delle professioni regolamentate”.

Con i nuovi strumenti normativi viene introdotto l’obbligo dell’attestazione dell’avvenuto pagamento del compenso ai professionisti per presentare le istanze autorizzative, che dovranno necessariamente essere corredate dalla lettera di affidamento dell’incarico sottoscritta dal committente affinché sia possibile ottenere i titoli autorizzativi urbanistico-edilizi.

Inoltre, è previsto che al momento del rilascio dell’atto autorizzativo, l’amministrazione debba acquisire la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà del professionista attestante il pagamento delle spettanze da parte del committente.

Il consigliere regionale Enzo Colonna ha definito il raggiungimento di questo traguardo come “una pagina di buona politica per tutto il mondo delle professioni – ha inoltre sottolineato  si tratta di un intervento legislativo particolarmente importante e atteso che consente di recepire, anche in Puglia, la normativa nazionale che ha esteso alle pubbliche amministrazioni l’obbligo di retribuire i professionisti in maniera congrua e nel rispetto dei parametri fissati dagli appositi decreti ministeriali”.

Questo significativo passo avanti verso una maggiore dignità del lavoro dei professionisti è stato reso possibile anche attraverso l’impegno profuso da tutti gli Ordini e Collegi professionali del territorio pugliese.

A tal proposito, anche Raffaele Dell’Anna ha dichiarato la soddisfazione, in qualità di Presidente dell’Ordine degli ingegneri di Lecce: “fortemente caldeggiata e seguita con attenzione lungo tutto l’iter dal nostro Ordine. Un equo compenso favorisce il miglioramento della qualità della progettazione e permette ai professionisti di lavorare con serenità. Con l’approvazione in Consiglio Regionale la Puglia entra, per queste tematiche, nel novero delle regioni virtuose, promuovendo al contempo la dignità economica e sociale dei professionisti tecnici, in modo da poter, anche, dare un aiuto concreto ai giovani professionisti che incontrano difficoltà nel parametrizzare il proprio lavoro; questi ultimi, in particolare, ora possono far leva sullo strumento, obbligatorio, del contratto scritto e accettato dal committente (Legge 4 agosto 2017, n. 124, ART. 1, COMMA 150) e su questa Legge della Regione Puglia”.

Leggi anche: Ritardi pagamenti PA professionisti e imprese. L’Europa interviene sull’Italia

L’Abruzzo rende legge la tutela dei liberi professionisti

Il testo approvato il 18 giugno 2019, che tutela il diritto di compenso dei professionisti e che contrasta l’evasione fiscale, è il risultato della fusione di più provvedimenti legislativi firmati dai due Consiglieri Regionali Sara Marcozzi e Pietro Smargiassi, insieme a quello del Consigliere Emiliano Di Matteo e del Presidente Lorenzo Sospiri che ha dichiarato: “Fatta la legge, verrà redatta un’appendice che sarà il disciplinare che andrà ad adeguare la norma rispetto alla tipologia delle professioni secondo un tariffario individuato con gli Ordini professionali”.

Come mai queste leggi sono così importanti?

Sara Marcozzi e Pietro Smargiassi, hanno sottolineato che tali strumenti sono fondamentali per i professionisti che quotidianamente si trovano a gestire situazioni difficili: “Capita che il committente, a lavoro terminato e opera consegnata, dica di non poter provvedere al pagamento. Succede così che le parti cerchino un accordo che va a discapito del professionista, costretto ad accettare una cifra inferiore pur di essere pagato”.

Con l’introduzione della legge è previsto che, congiuntamente agli altri atti da presentare, venga inserito un documento che specifica l’elenco dei ruoli assegnati ai singoli professionisti e il preventivo iniziale con la somma richiesta e al cliente, relegando il rilascio dei titoli autorizzativi all’avvenuto pagamento di quei professionisti che hanno garantito la prestazione d’opera intellettuale mettendo così a disposizione le proprie competenze e risorse intellettuali specifiche per ottenere quel rilascio.

Ti consigliamo:

Flat tax

Flat tax


Nicola Forte , 2019, Maggioli Editore

La Legge di bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n. 145) ha avviato un graduale processo di introduzione della flat tax, prevedendo due aliquote applicabili (il 5 e il 15 per cento). L’intervento ha in realtà “rimodulato” il regime forfetario in vigore fino al 31 dicembre 2018,...


22,00 € 18,70 € Acquista

su www.maggiolieditore.it


 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *