Energia, Portogallo a trazione rinnovabile: un esempio virtuoso

Energia, Portogallo a trazione rinnovabile:

Un intera nazione che funziona solo grazie all’apporto di energie rinnovabili: è accaduto, anche se solo per 4 giorni (ma si tratta di un lasso di tempo davvero importante) in Portogallo. La nazione lusitana è infatti riuscito a funzionare in maniera esclusiva grazie alle fonti rinnovabili per ben 4 giorni consecutivi.

Nello specifico, tutta l’energia usata in Portogallo tra le 6:45 del 7 maggio fino alle 17:45 dell’11 maggio è stata prodotta mediante pale eoliche, pannelli fotovoltaici e centrali idroelettriche. Più di un intero weekend, pertanto, e quasi tre giorni feriali completi, per un totale di 107 ore. “Si tratta di un risultato significativo per un paese europeo”, ha commentato James Watson, amministratore delegato di SolarPower Europe, “ma ciò che sembra straordinario oggi sarà quotidiano in Europa nel giro di pochi anni. Il processo di transizione energetica è sempre più intenso e record come questo si susseguiranno in tutta Europa“.

A confermare tali parole è Oliver Joy, portavoce dell’associazione Wind Europe, secondo cui ci sono tendenze come questa in tutta il continente europeo, sottolineando anche come la penisola iberica abbia risorse eoliche e fotovoltaiche abbondanti, utili per tutto il continente.

“Se pioggia e vento permettono questi record in primavera”, si legge sul sito della ONG portoghese ZERO, “allora è imperativo implementare e sostenere il plusvalore dell’approvvigionamento di energia solare, e assicurarsi così che anche in estate avremo contributi significativi da fonti energetiche che non emettono gas inquinanti”.

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Di fianco al coro degli ottimisti si allinea tuttavia la falange degli scettici, coloro che sono pronti a sostenere che le energie rinnovabili da sole non possono liberarci dal nucleare o dai combustibili fossili. Risposta veritiera in parte, ma che non ci esime dal proseguire decisi nel percorso dello sviluppo delle tecnologie che fanno uso di fonti rinnovabili per l’immediato futuro. In vista del dibattito, sarà quindi utile ricordare alcuni dati (relativi al 2014): l’Italia ha consumato 307,2 miliardi di Kwh e ne ha prodotti 299,3. Per il Portogallo le cifre indicano invece 50,26 e 49,92 miliardi di Kwh, rispettivamente. Per la Germania siamo invece a 582,5 e 526 miliardi di Kwh.

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Chiaramente il rettangolo portoghese si configura come un paese di piccole dimensioni, pertanto facilitato nell’entità del fabbisogno energetico necessario: tuttavia tutto sembra convergere verso un unico proposito virtuoso: attraverso il giusto impegno e la giusta determinazione si può davvero davvero fare la differenza con le energie rinnovabili.

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