Energia Enea. Alta tecnologia per il reattore DTT a Frascati

Energia Enea. Alta tecnologia per il reattore DTT a Frascati

Energia Enea

Federico Testa, presidente ENEA ha annunciato l’avvio del progetto DTT (Divertor Tokamak Test) con la concessione da parte della BEI (Banca Europea degli Investimenti) del finanziamento da 250 milioni di euro.

Con il progetto di ricerca energia ENEA, lo scopo è quello di dare vita ad un polo scientifico-tecnologico innovativo con l’obiettivo di progettare e sviluppare una macchina sperimentale che produca energia pulita e sicura entro il 2050 sfruttando il processo di fusione nucleare mediante la ripetizione in laboratorio del meccanismo di funzionamento del sole, in modo da produrre energia illimitata a basso costo, senza scorie e danni per l’ambiente.

Si tratta di una vera e propria sfida che l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile ha in programma di vincere entro 2025, producendo una nuova forma di energia alternativa, oltre ad ottenere un ritorno complessivo di circa 1,7 miliardi di euro con 1500 nuovi occupati tra scienziati e tecnici. Una buona occasione per l’intero territorio, sostenuta dalla Regione Lazio che ha assicurato 25 milioni più ulteriori 40 milioni per opere civili.

La disponibilità ad ospitare l’infrastruttura tecnologica, era stata manifestata nel febbraio del 2018, dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dal vicepresidente con delega alla Ricerca, Massimiliano Smeriglio, dal sindaco di Frascati, Roberto Mastrosanti e dal rettore dell’Università di Tor Vergata, Giuseppe Novelli.

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Fusione nucleare. L’energia del sole e delle stelle

Sul sito dell’ENEA, viene descritto il processo di fusione nucleare, definita come la sorgente d’energia del sole e delle stelle. La ricerca ENEA si concentra sullo studio della Fusione Nucleare col fine di dimostrare che questa sorgente di energia può essere usata per produrre elettricità in modo sicuro, rispettoso dell’ambiente e con risorse di combustibile abbondanti.

In un reattore a fusione è necessario che il prodotto di fusione soddisfi due condizioni: il pareggio energetico e l’ignizione. Come si configurerebbe una centrale elettrica a fusione?

A 100 milioni di gradi il plasma deve essere confinato lontano dal reattore e rifornito di combustibile. I neutroni non confinati reagiscono con il mantello di litio dando origine a trizio che viene quindi estratto e riciclato per fornire plasma. L’elio trasferendo parte della sua energia termica al plasma, sostiene i nuovi processi reattivi prima di essere pompato fuori dal contenitore. L’energia liberata dalle reazioni viene recuperata sotto forma di calore nel mantello e nella prima parete ed usata quindi per produrre elettricità [1].

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Energia ENEA. Perché a Frascati?

Per il progetto energia, ENEA pubblicò l’avviso (con scadenza al 31 gennaio 2018) per la selezione del sito destinato a ospitare l’impianto. La Regione Lazio, così come altre regioni, rispose all’avviso ENEA candidandosi a ospitare presso il Centro di ricerche dell’Enea a Frascati il progetto europeo Dtt. Una candidatura che trovò allora, come adesso, il sostegno delle imprese del Lazio per via delle significative ricadute economiche che tale investimento comporta in differenti settori.

Le attività di ricerca scientifica e di sviluppo tecnologico dell’ENEA sono realizzate presso i nove Centri di Ricerca dislocati lungo il territorio nazionale oltre i cinque laboratori, la sede legale di Roma, gli uffici regionali e l’Ufficio di collegamento di Bruxelles per la partecipazione a progetti di ricerca europei e internazionali.

Tra tutti, il più grande è quello di Casaccia, a 30 km a nord di Roma, che conta circa 1.000 dipendenti. Tra gli altri centri Enea, in Italia, vi sono quelli di: Bologna, Trisaia (Matera), Portici (Napoli), Brasimone (Appennino Tosco-Emiliano), Saluggia (Vercelli), Brindisi e S. Teresa (Golfo della Spezia).

A questi poi si aggiungono i 5 Laboratori di ricerca di Faenza, Foggia, Ispra, Lampedusa e Montecuccolino, dove vengono svolte attività mirate a temi specifici afferenti a singoli Dipartimenti dell’Agenzia.

Subito dopo il centro di Casaccia, il secondo grande centro per dimensioni e personale è quello di Frascati, che conta 440 dipendenti ed è specializzato nel campo dello studio e dello sviluppo della fusione nucleare, delle sorgenti laser, degli acceleratori di particelle e delle applicazioni delle radiazioni. La scelta del sito pertanto è quanto mai appropriata in quanto presso i laboratori di Frascati, sin dagli anni 60’ si svolge la ricerca nel campo della fisica fondamentale o fisica delle alte energie.

[1]Principio del reattore a fusione_©ENEA-Fusione

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