Elettronica con la scadenza … dispositivi che si dissolvono da soli

Per evitare la spazzatura elettronica e, forse, anche per incentivare le vendite, sono allo studio dei prototipi di dispositivi elettronici che hanno la data di scadenza: come il latte. In pratica, se i risultati delle ricerche in corso andassero a buon fine, avremmo a che fare nel futuro con dell’elettronica in grado di decomporsi da sola, una volta esaurito il compito per la quale è stata creata.

 

Sono molte le idee in questo campo presentate al congresso della Società Americana di Chimica, dai cellulari che ‘scompaiono’ agli strumenti biocompatibili in grado di essere impiantati nel corpo per combattere malattie e poi dissolversi.

 

Il nome che viene dato a questa frontiera del progresso scientifico è quello di Elettronica Transiente. In alcuni casi, tramite l’invio di impulsi specifici, i dispositivi potrebbero essere dissolti “a comando”.

 

“L’obiettivo dell’industria elettronica – ha spiegato John Rogers ricercatore dell’Università dell’Illinois e tra i pionieri del settore – è sempre stato quello di costruire dispositivi resistenti, che durano per sempre e con prestazioni stabili. Ma molte nuove opportunità si aprono ora che si comincia a pensare a dispositivi in grado di scomparire in modo controllato e programmabile”.

 

Le idee potrebbero trovare applicazioni ad esempio nella telefonia, con cellulari con la ‘scadenza a tempo’ che dopo una data prefissata si degradano in pochi minuti evitando così la produzione di spazzatura elettronica, oppure mini capsule per controllare lo stato di salute dell’acqua ma anche per il rilascio di farmaci nel corpo.

 

Fonte Federchimica News


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