Elementi di Grid Parity: osservabilità e raggiungibilità della parità fotovoltaica

Venerdì 9 novembre 2012 a Rimini si terrà il convegno promosso dall’Associazione Tecnici Energie Rinnovabili ATER e Key Energy Ecomondo dal titolo Il fotovoltaico fuori dagli incentivi.
L’ing. Alessandro Caffarelli, candidato con IdEA alle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, presenterà per Intellienergia la sua relazione, di cui è possibile consultare in anteprima assoluta per i lettori di Ingegneri.cc una preview.

 

L’intervento ha come obiettivo finale quello di introdurre un metodo di calcolo analitico ed oggettivo, per dimostrare dove al momento sarebbe possibile esercire impianti fotovoltaici industriali e multimegawatt senza l’ausilio di incentivi (in Grid-Parity appunto). Nella presentazione pubblicata da Ingegneri.cc, l’ing. Caffarelli ha inserito alcune ipotesi di lavoro rifacendosi agli obiettivi della recente SEN (Strategia Energetica Nazionale) ancora in fase di consultazione (fino al 15 novembre 2012).

 

Obiettivo Grid-Parity: Sensitivity Analysis Fotovoltaico Zonale Industriale & Multimegawatt a cura dell’ing. Alessandro Caffarelli

 

La proposta ATER: Energia a km 0
In questi ultimi due anni in particolare, il fotovoltaico in Italia ha rappresentato un gigantesco movimento di mobilitazione dal basso di forze dalla società civile e di intrapresa, per lo più giovanile e professionale.

 

Questo movimento, che ha portato in circa due anni a oltre 450.000 istallazioni nel fotovoltaico per il 95% sotto i 200 kW di potenza, e alcune decine di migliaia tra biomasse, eolico e idroelettrico, è stato qualcosa senza precedenti: oltre 50 miliardi di euro investiti, almeno 2 milioni di cittadini mobilitati, una stima di addetti che supera i 20.000 e di indotto cinque volte maggiore.

 

Per difendere tutto questo non servono incentivi. Bisogna far maturare il settore perché impari, come un bambino, a camminare con le sue gambe.

 

Riveste, invece, importanza strategica la libertà di vendere la propria energia a km 0, e di accumularla per venderla o consumarla in un secondo momento, per superare l’ultimo gap di competitività e camminare con le proprie gambe. Le SEU vanno gradualmente liberate, l’utilizzo di batterie va favorito direttamente ed indirettamente.

 

Nel convegno del 9 novembre verrà inquadrato il difficile momento che attraversa il settore e verranno inquadrate le diverse ipotesi di lavoro, sulle quali il mercato si sta cimentando, per andare oltre gli schemi di incentivazione.


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