Efficienza gestione acquedotti: le soluzioni Grundfos per l’impianto di Montodine

Attraverso una complessa rete di adduttrici della lunghezza complessiva di 10,3 km, l’impianto acquedottistico di Montodine serve 6.580 abitanti, compresi i comuni limitrofi di Credera, Moscazzano, Ripalta Arpina e Ripalta Guerina. I metri cubi annui distribuiti sono circa 670.000 e l’energia complessivamente utilizzata è di circa 275.000 kWh.

 

L’impianto è costituito da due pozzi, un impianto di potabilizzazione con filtri in pressione della portata nominale di 180 m3/h, due vasche di stoccaggio in cemento armato della capienza di 240 metri cubi ciascuna e due gruppi di pompaggio in rete Grundfos, con motori, controllati da quadri Hydro MPC con un inverter per ogni pompa.

 

“La costante ricerca del miglioramento dell’efficienza da parte di Padania Acque Gestione – sostiene Sergio Vicari, progettista dell’ Impianto di Padania Acque Gestione, – passa anche attraverso l’utilizzo di pompe Grundfos. Infatti, la maggior parte delle 300 pompe di superficie utilizzate sono pompe verticali Grundfos del tipo CR, di varie taglie di potenza. Esse sono comandate da quadri Grundfos dotati di inverter che negli anni hanno seguito le evoluzioni tecnologiche rese disponibili, dai primi Hydro 2000 agli attuali Hydro MPC”.

 

La principale problematica da risolvere presso l’acquedotto era inerente la pressione di erogazione.

Essa, a causa di alcune tubazioni di sezione ridotta presenti nella rete di distribuzione di Ripalta Guerina, uno dei comuni recentemente collegati all’impianto, non poteva essere ridotta proporzionalmente in relazione alla portata erogata, un’operazione che normalmente è effettuata con i quadri Hydro MPC.

 

“La conseguenza – sentenzia Vicari – era una riduzione dell’efficienza generale dell’impianto e la mission che ci siamo prefissati era quindi provvedere ad incrementare tale efficienza dell’impianto”.

 

“Maturata attraverso un lungo confronto con i tecnici Grundfos – spiega il tecnico – la soluzione al problema è stata possibile grazie alla recente introduzione del sistema Control DDD sviluppato dall’eccellente produttore danese”.

Attraverso trasduttori di pressione, denominati Xylog, collocati nei punti terminali della rete idrica di distribuzione, i valori di pressione rilevata sono trasmessi al controller DDD via GSM. Gestendo il controller è garantita la pressione ottimale grazie alla sua graduale accelerazione e decelerazione.

Rendering impianto di Montodin

 

“Il dispositivo Xylog – racconta Vicari – è stato installato su una sezione terminale della rete idrica di Ripalta Guerina, mentre a Montodine il sistema Control DDD è inserito nel quadro esistente Hydro MPC che comanda quattro pompe CR64-3-1 da 15 kW”.


Dopo circa tre mesi di sperimentazione – afferma con soddisfazione Sergio Vicari – i risultati sono molto incoraggianti. Al fine di garantire la pressione ottimale alle utenze poste sui terminali, la pressione di partenza che precedentemente si era costretti a mantenere a circa 6,0 bar, è stata ridotta in modo automatico dal sistema agli attuali valori medi di circa 4,2 bar, con picchi fino a 5,3 bar. La pressione registrata sul terminale dallo Xylog è rimasta comunque costante attorno ai 3,0 bar, quindi senza alcuna limitazione del servizio per gli utenti.

 

Parallelamente, l’efficienza complessiva dell’impianto è passata da circa 0,4 kWh per metro cubo erogato agli attuali 0,34 kWh per metro cubo.

 

Filtri impianto di potabilizzazione

 

In proiezione annuale, grazie al controller installato è stimato un risparmio di circa 47.000 kWh, pari al – 17%, che tradotto in termini economici comporta un risparmio di circa 7.500 euro.

 

Da una prima valutazione effettuata sulle portate minime notturne si può stimare una riduzione delle perdite reali di circa 25.000 m3/anno che rapportati alle perdite complessive del sistema di distribuzione comportano una riduzione di circa il 30%.

L’obiettivo è di ridurre ulteriormente in futuro la pressione sul terminale a 2,5 bar grazie all’installazione di un secondo Xylog in un’altra zona della rete di distribuzione.

 


Un commento su “Efficienza gestione acquedotti: le soluzioni Grundfos per l’impianto di Montodine

  1. Ottimo il funzionamento della rete ad immissione diretta in condotta tramite pompe a velocità variabile asservite alla pressione finale che viene mantenuta fissa sjui 30 m. Io ho lungamente sperimentato su acquedotti in servizio effettivo. non solo in pompaggio in diretta asservito alla pressione finale ma anche prefissando dei valori finali variabili durante le 24 ore della giornata. Ad esempio nel caso vostro io avrei leggermente maggiorato la pressione finale di consegna all’utenza nelle poche ore di punta per esempio portandola ai 35 m al posto dei 30 ed invece diminuito la pressione di arrivo durante la notte ad esempio portandola a 15-20 più che sufficienti in quei periodo. Ne sarebbe derivata una ulteriore notevole diminuzione della corrente di pompaggio ed un migliore servizio per l’utenza alla quale interessa una buona pressione nelle ore di punta ( ad esempio alle ore 9 del mattino e alle 20 della sera. Potete trovare la descrizione di questo funzionamento nel mio sito http://www.tuttoacquedotti.it

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